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	<title>Commenti a: Sul bipolarismo italiano/1</title>
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		<title>Di: Emilio B.</title>
		<link>http://www.thefrontpage.it/2009/11/12/sul-bipolarismo-italiano/comment-page-1/#comment-257</link>
		<dc:creator>Emilio B.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 14:52:12 +0000</pubDate>
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		<description>Il bipolarismo italiano attualmente è in una situazione da come etilico. Il riaffacciarsi del solito spauracchio centrista indica che in entrambi i poli non si è ancora fatta una vera è propria analisi spazzatrice di tutte quelle qualunquistiche debolezze che hanno contraddistinto 60 anni di politica italiana. Quello che noto che sia nel c.detto centro destra che nel centro sinistra, le forze propriamente liberali e riformiste non riescano ad imporre i il loro punto di vista. Entrmbi i poli sono schiacciati l&#039;uno su sublimazioni conservatrici che prendono spunto dai teoremi (treo con) più retrivi di alcuni ambienti vaticani, l&#039;altro invece si fa condizionare non poco dal giacobismo volgare e urlato di Di Pietro e dei suoi accoliti tra cui ci sono anche gli ex comunisti che pur di farsi percepire si attaccano ad ogni stornir di trombe (trombette) rivoluzionarie. Insomma questa legislatura invece di marciare nonostante le pesanti differenze verso una seria e programmata riforma costituzionale si sta arenando nelle paludi fosche dell&#039;immobilismo di dorotea memoria.
Intanto la disoccupazione aumenta, e il paese langue in una situazione strutturale e scientifica vergognosa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il bipolarismo italiano attualmente è in una situazione da come etilico. Il riaffacciarsi del solito spauracchio centrista indica che in entrambi i poli non si è ancora fatta una vera è propria analisi spazzatrice di tutte quelle qualunquistiche debolezze che hanno contraddistinto 60 anni di politica italiana. Quello che noto che sia nel c.detto centro destra che nel centro sinistra, le forze propriamente liberali e riformiste non riescano ad imporre i il loro punto di vista. Entrmbi i poli sono schiacciati l&#8217;uno su sublimazioni conservatrici che prendono spunto dai teoremi (treo con) più retrivi di alcuni ambienti vaticani, l&#8217;altro invece si fa condizionare non poco dal giacobismo volgare e urlato di Di Pietro e dei suoi accoliti tra cui ci sono anche gli ex comunisti che pur di farsi percepire si attaccano ad ogni stornir di trombe (trombette) rivoluzionarie. Insomma questa legislatura invece di marciare nonostante le pesanti differenze verso una seria e programmata riforma costituzionale si sta arenando nelle paludi fosche dell&#8217;immobilismo di dorotea memoria.<br />
Intanto la disoccupazione aumenta, e il paese langue in una situazione strutturale e scientifica vergognosa.</p>
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		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.thefrontpage.it/2009/11/12/sul-bipolarismo-italiano/comment-page-1/#comment-64</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 17:41:44 +0000</pubDate>
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		<description>Bell&#039;analisi. Più che Tabacci, Rutelli e tanti insoddisfatti, parlare e vagheggiare di centro porta acqua al mulino di Casini. Casini sornione? Sì, sì, avete visto come si è comportato a proposito della proposta di legge sul processo breve? Prima che il testo fosse pubblico ha rilasciato dichiarazioni contradditorie (prima sì, poi no),  comunque lasciando dire ad un deputato dell&#039;UDC che  non esistono pregiudiziali, ma di questi tempi occorre dare priorità ad altre urgenze. Poi quando il testo di legge pasticciato è stato reso pubblico, quando si è capito che la mediazione istituzionale di Fini è stata azzoppata per il trattamento del reato di immigrazione clandestina (su pressione della Lega), ha detto che per uscire dall&#039;empasse meglio un nuovo Lodo Alfano, ma costutizionale. Sistemato Fini da Berlusconi e Bossi, ecco Casini che vuole essere serio, come dice lui,  con questa proposta per salvare capre e cavoli. Fa sembrare gli altri dilettanti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bell&#8217;analisi. Più che Tabacci, Rutelli e tanti insoddisfatti, parlare e vagheggiare di centro porta acqua al mulino di Casini. Casini sornione? Sì, sì, avete visto come si è comportato a proposito della proposta di legge sul processo breve? Prima che il testo fosse pubblico ha rilasciato dichiarazioni contradditorie (prima sì, poi no),  comunque lasciando dire ad un deputato dell&#8217;UDC che  non esistono pregiudiziali, ma di questi tempi occorre dare priorità ad altre urgenze. Poi quando il testo di legge pasticciato è stato reso pubblico, quando si è capito che la mediazione istituzionale di Fini è stata azzoppata per il trattamento del reato di immigrazione clandestina (su pressione della Lega), ha detto che per uscire dall&#8217;empasse meglio un nuovo Lodo Alfano, ma costutizionale. Sistemato Fini da Berlusconi e Bossi, ecco Casini che vuole essere serio, come dice lui,  con questa proposta per salvare capre e cavoli. Fa sembrare gli altri dilettanti</p>
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		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://www.thefrontpage.it/2009/11/12/sul-bipolarismo-italiano/comment-page-1/#comment-39</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 14:55:02 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido le riflessioni di Mario sull&#039;esgenza di ridurre il &quot;gerontocomio&quot;, seppure la memoria storica dei miglori si può pensare ad utilizzarla in qualche modo (sempre che riusciamo a definire il concetto di &quot;migliore&quot;.
Ciò che non riesco a capire è il comporamento di alcuni che per &quot;apparire&quot; di più od assumere &quot;ruoli&quot; più &quot;visibili&quot; decidono di abbandonare un partito, magari ne fondano un altro, non rendendosi conto che poi, presto o tardi, torneranno nell&#039;anonimato per via delle percentuali di sbarramento nelle elezioni. Oppure che non si rendono conto che dovranno allearsi con qualcuno che, forte dei suoi voti considtenti, dara bricciole e quindi torneranno da capo nella semi-ombra. Con un certo rammarico penso a Tabacci, che stimavo ma..con Rutelli! Prodi docet!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido le riflessioni di Mario sull&#8217;esgenza di ridurre il &#8220;gerontocomio&#8221;, seppure la memoria storica dei miglori si può pensare ad utilizzarla in qualche modo (sempre che riusciamo a definire il concetto di &#8220;migliore&#8221;.<br />
Ciò che non riesco a capire è il comporamento di alcuni che per &#8220;apparire&#8221; di più od assumere &#8220;ruoli&#8221; più &#8220;visibili&#8221; decidono di abbandonare un partito, magari ne fondano un altro, non rendendosi conto che poi, presto o tardi, torneranno nell&#8217;anonimato per via delle percentuali di sbarramento nelle elezioni. Oppure che non si rendono conto che dovranno allearsi con qualcuno che, forte dei suoi voti considtenti, dara bricciole e quindi torneranno da capo nella semi-ombra. Con un certo rammarico penso a Tabacci, che stimavo ma..con Rutelli! Prodi docet!</p>
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		<title>Di: mario</title>
		<link>http://www.thefrontpage.it/2009/11/12/sul-bipolarismo-italiano/comment-page-1/#comment-34</link>
		<dc:creator>mario</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 12:31:56 +0000</pubDate>
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		<description>Tante sono le chiacchere che si susseguono giornalmente sui nostri politici che, a 360 gradi, sappiamo ormai di cosa sono fatti e per cosa combattono. Se fossero persone serie metterebbero paletti seri: vieterebbero la trasmigrazione da un partito all&#039;altro durante la legislatura ( se io voto Tizio nel tal partito è perchè mi sta bene la sua collocazione, chi ha detto che da un&#039;altra parte lo voteri?), nel caso uno esca dal partito in cui viene eletto va a casa e si ripresenta la tornata successiva dove meglio ritiene; la durata del mandato non superiore agli otto anni oppure a due legislature e poi fuori dalle cariche politico-amministrative ad ogni livello; limite di età a 65 anni, perchè non vedo il motivo di prepensionare dipendenti a 50 anni che potrebbero insegnare a nuove leve e tenersi invece cariatidi centenarie, ottuagenarie etc, che devono pensare al futuro dei nostri figli e non sanno neppure se il giorno dopo saranno ancora vivi. Come possiamo pensare di creare  una classe dirigente giovane e quindi al passo con i tempi quando, ripeto,siamo obbligati a votare  un gerontocomio?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tante sono le chiacchere che si susseguono giornalmente sui nostri politici che, a 360 gradi, sappiamo ormai di cosa sono fatti e per cosa combattono. Se fossero persone serie metterebbero paletti seri: vieterebbero la trasmigrazione da un partito all&#8217;altro durante la legislatura ( se io voto Tizio nel tal partito è perchè mi sta bene la sua collocazione, chi ha detto che da un&#8217;altra parte lo voteri?), nel caso uno esca dal partito in cui viene eletto va a casa e si ripresenta la tornata successiva dove meglio ritiene; la durata del mandato non superiore agli otto anni oppure a due legislature e poi fuori dalle cariche politico-amministrative ad ogni livello; limite di età a 65 anni, perchè non vedo il motivo di prepensionare dipendenti a 50 anni che potrebbero insegnare a nuove leve e tenersi invece cariatidi centenarie, ottuagenarie etc, che devono pensare al futuro dei nostri figli e non sanno neppure se il giorno dopo saranno ancora vivi. Come possiamo pensare di creare  una classe dirigente giovane e quindi al passo con i tempi quando, ripeto,siamo obbligati a votare  un gerontocomio?</p>
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		<title>Di: Gian Marco</title>
		<link>http://www.thefrontpage.it/2009/11/12/sul-bipolarismo-italiano/comment-page-1/#comment-32</link>
		<dc:creator>Gian Marco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 11:47:21 +0000</pubDate>
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		<description>Oggi è così. Il centro è la panchina del bipolarismo. Non ci si schiera a livello nazionale ma solo a livello locale per mantenere quel pò di consensi e clientele che fanno sopravvivere. Per il resto si attende che cambi l&#039;allenatore/presidente, cioè SB, per tentare di giocare un ruolo su scenari futuri che oggi non è possibile.
La panchina può non essere un brutto posto. Certo se dura troppo, gli anni migliori se ne vanno, e il futuro è diventato già proprietà di altri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è così. Il centro è la panchina del bipolarismo. Non ci si schiera a livello nazionale ma solo a livello locale per mantenere quel pò di consensi e clientele che fanno sopravvivere. Per il resto si attende che cambi l&#8217;allenatore/presidente, cioè SB, per tentare di giocare un ruolo su scenari futuri che oggi non è possibile.<br />
La panchina può non essere un brutto posto. Certo se dura troppo, gli anni migliori se ne vanno, e il futuro è diventato già proprietà di altri.</p>
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