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Il Quadrilatero rosa/2: Il partito dei girotondi

Il primo lato del Quadrilatero, dunque. E’ uscito sconfitto dalle primarie, in apparenza. Vedi l’ultima esternazione di Nanni Moretti in piazza del Popolo un mese fa: «In questi 15 anni la sinistra ha sbagliato tutto. E’ corresponsabile, non per disegno ma per narcisismo, sciatteria, incapacità  del fenomeno Berlusconi». Una scomunica che ricalca perfettamente l’urlo di piazza Navona del 2002: «Con questi dirigenti non vinceremo mai».

E invece i Dirigenti narcisi, sciatti e incapaci, quelli che il regista voleva cacciare via già  sette anni fa, sono tutti là, hanno vinto con Bersani e con una mozione che ha individuato nel «nuovismo» e nell’«anti-politica» a sinistra le cause della sconfitta del Pd.

Come se il congresso del Pd fosse anche la chiusura di una lunga partita: quella cominciata giusto venti anni fa di questi tempi, all’epoca della Bolognina, tra i sostenitori della forma partito tradizionale, il Vecchio, e i cercatori della sinistra perduta, il Nuovo: la sinistra sommersa, la sinistra dei club, diventata in seguito popolo dei fax, popolo della rete, girotondi, autoconvocati, Ulivo selvatico. E anche popolo di “Cuore” (il settimanale di Michele Serra), di Guzzanti (Sabina) e del Vaffa (Grillo).

Nell’insieme, un coro da tragedia greca, pronto per intervenire in scena, per giudicare, promuovere questo o quel personaggio del centrosinistra, il più intransigente, il più anti-berlusconiano, o condannare i dirigenti sospettati di debolezza, intelligenza con il nemico, inciucio: D’Alema, quasi sempre.

C’è stato un momento in cui la partita è sembrata volgere a favore del Nuovo. Nel 2002, l’anno dei girotondi di Moretti, dell’”Unità”  di Furio Colombo e della Cgil di Cofferati. Una fase culminata con la manifestazione di San Giovanni, con i leader del centrosinistra costretti a restare con il naso all’insù, giù dal palco, ad ascoltare i comizi di Flores d’Arcais e compagni, il segretario Ds Fassino in testa. D’Alema non c’era, in visita pastorale a Reggio Emilia, Bersani neppure.

Alle primarie i tre cavalieri del Nuovo di sette anni fa hanno perso malamente: Cofferati (trombato alla segreteria della Liguria e fuori dalla direzione nazionale), Colombo non eletto nell’assemblea, Moretti ha votato Franceschini. E “Micromega” preferisce ora indirizzare i suoi strali contro l’Idv di Di Pietro piuttosto che contro il Pd di Bersani.
Viene meno, insomma, l’opa esterna al partito: l’idea che esista una mitica società  civile che prima o poi arriverà  in soccorso del Nuovo contro il Vecchio. Il Nuovo da soccorrere non c’è più, scrive romanzi o si accoda a fare il capogruppo alla Camera. E gli alfieri dei ceti medi riflessivi sono piuttosto tristi, o annoiati.

Eppure, la prima settimana della nuova segreteria finisce pesantemente segnata dallo scontro sulla giustizia, il ripristino dell’immunità  parlamentare, il caso del sottosegretario Cosentino. E voci di accordi segreti, patti occulti. Con il neo-eletto Bersani di nuovo costretto ad alzare la voce contro il processo breve per allontanare anche la sola impressione che, per esempio, il sostegno del governo Berlusconi alla candidatura di D’Alema in Europa possa trasformarsi in un atteggiamento più accomodante dell’opposizione in Italia.

Segno che i rappresentanti del girotondismo potranno pure perdere le primarie, ma sarebbe illusorio pensare che le abbiano vinte i profeti della pura politica: quel fiume carsico di sentimenti e di risentimenti continuerà a incrociare ancora a lungo i confini del Pd.

(continua)

4 commenti a “Il Quadrilatero rosa/2: Il partito dei girotondi”

  1. alfio scrive:

    Non ne posso più di essere antiberluscuniano a prescindere!!

  2. joe scrive:

    Siamo tutti in cerca di un’identità alternativa alla compagine governativa che al momento non si intravede, nè nella società civile, nè nelle parole di coloro che hanno scritto questo articolo

  3. Luigi Rintallo scrive:

    Spezzato il quadrilatero l’alternativa si formerà da sola: aggredite Repubblica, riconducete all’asilo i girotondini e metà della strada sarà fatta.

  4. WebHostingPiAr scrive:

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