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Polpett Fiction

Le polpette sono buonissime e si fanno con gli avanzi. Sono la magia del déja-vu culinario, ed è la loro semplicità a racchiuderne il segreto: macinato di fesone di spalla di manzo, macinato di spalla di maiale, pane, parmigiano, pecorino, aglio, prezzemolo, uno spruzzo di latte, un soffio di noce moscata. E il tutto cotto a fuoco lentissimo in una salsa di pomodoro che piano piano si stringerà fino a brunirsi meravigliosamente. Un improvvisazione quasi jazzistica.

A Roma c’è un posto, ed uno solo, dove so che posso ordinare le polpette al sugo. Degli altri non mi fido, chissà cosa ci mettono dentro.

E proprio in questo posto ragionavamo, poche sere fa, con un amico, della versatilità di questo piatto, in grado di intrufolarsi in qualsiasi tipo di cena, situazione e abbinamento. Il mio amico fa il regista e diceva che le polpette in un film sarebbero l’ attore perfetto.

Non ho potuto non pensare a Rutelli e alla sua, di versatilità. E, naturalmente, ad “Alleanza x l’Italia”. Scritto proprio così; con la “ics” dei messaggini.

Sembrava una di quelle polpette mal riuscite, con troppo aglio oppure troppo dure, oppure sfaldate e bagnate, o quelle tutto pane. Un amalgama male assortito. Francesco Rutelli è il leader Anticlerical-Radical-Verde-Democratico-Riformista-Margheritin-Piddino e già sindaco di Roma. Portavoce è  Bruno Tabacci, che uscì dall’Udc per fondare la Rosa Bianca, nota anche come Rosa per l’ Italia, che poi di nuovo si federò con l’Udc, per poi uscirne ancora e approdare, sfinito, ad “Alleanza ics Italia”. Con loro la furiosa liberalizzatrice, onorevole Linda Lanzillotta, e il “mai di sinistra” onorevole Massimo Calearo. Tutti diversi, tutti compatti. Come le polpette. Avvelenate? Come le polpette.

10 commenti a “Polpett Fiction”

  1. Luciano Lama scrive:

    Ahahahahah….niente male, davvero niente male. Anche se più che di polpette si tratta secondo me di polpettone indigesto!

  2. 01 scrive:

    Sì d’accordo, ma fuor di metafora ‘ndo se trovano ’ste preziose granatine?

  3. Max Cascini scrive:

    Ciao,

    Consiglio un argomento da approfondire…

    leggo su l’espresso in edicola a pag. 43 un riquadro intitolato: ” Soccorso rosso alla camera” vi si parla della vicenda Cosentino. Vi si dice sia stato salvato dal PD che “dopo aver chiesto la sua testa con una mozione alla camera” non l’abbia fatta passare per assenti e/o astenuti:

    “26 pieddini doc … si astennero” tra cui la Concia – Fioroni, Gasbarra, Lanzillotta Enrico Letta nonostante presenti non votarono… Assenti: “Bersani, D’Alema e Veltroni.

    Max Cascini

  4. Emiliano scrive:

    Le polpette sono espressione di chi le appallottola.

  5. Riccardo scrive:

    Cool! Ora vogliamo il polpettone!

  6. concettella scrive:

    Chi si ricorda cosa si chiedeva Abbatantuono circa la provenienza delle polpette che aveva appena assaggiato?

  7. Nanni scrive:

    Ma polpette a parte, pure Daniele Cortese è uno pseudonimo? P.S.: Polpette “deliziose” come il risotto del resto. Bravobravo

  8. paolo scrive:

    “daniele cortese è uno pseudonimo” è bellissima! bella danie’!

  9. maryrap scrive:

    Il problema è che noi, ormai, ingeriamo e digeriamo qualsiasi cosa, senza chiederci cosa (chi ) c’è dentro e non lamentandoci se si tratta di ingredienti stantii.

Che ne pensi? Commenta!

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