Rumori
Giovedì lo sfratto di Ruffini da Rai3?
Giovedì prossimo tornerà a riunirsi il Consiglio d’amministrazione di viale Mazzini, e c’è chi giura che la partita per la direzione di Rai3 non si sia affatto conclusa. Che dipenda dagli scontri interni al Pd o dai desideri della maggioranza, la successione a Paolo Ruffini sembra in ogni caso certa, e ci s’interroga semmai sul quando. Mauro Masi, che di suo non ha mai amato l’ottimo direttore di Rai3, sembra intenzionato a riproporre la questione giovedì 19. Il candidato più accreditato, dopo la rinuncia di Minoli, resta naturalmente Di Bella. A RaiNews24, invece, approderà Giovanni Masotti, valente giornalista (ex) socialista del Tg2 con lunga esperienza europea.
Movimenti a viale Mazzini
Il Cda Rai di giovedì proseguirà il rosario di nomine della nuova maggioranza, e le indiscrezioni naturalmente impazzano. Paolo Ruffini, secondo queste voci, verrebbe ricompensato per l’abbandono di Rai3 con una poltrona ‘pesante’, quella di RaiCinema (altri lo candidano alla direzione di RaiNews24, dove però sarebbe in pole position Giovanni Masotti). Giuliana Del Bufalo lascerebbe Rai Parlamento a Gianni Scipione Rossi per approdare alla direzione delle Relazioni istituzionali, al posto di Guido Paglia, promosso alla Sipra. Infine, per Televideo, molti danno per certo Andrea Buonocore, oggi vicedirettore del Gr. Si vedrà…
Petroni dalla Rai all’Università delle Libertà?
Gira voce che il tremontiano Angelo Maria Petroni, già estromesso e poi reintegrato ai tempi dell’ultimo governo Prodi, lascerà il Consiglio d’amministrazione di viale Mazzini per diventare il primo rettore dell’imminente Università delle Libertà voluta da Silvio Berlusconi. Il Cavaliere aveva presentato il progetto già nello scorso dicembre, annunciandone l’inaugurazione per marzo. Ora potrebbe essere la volta buona. Di questo, e non soltanto del contratto di Bruno Vespa, avrebbero discusso nei giorni Petroni e Berlusconi. Al suo posto lo stesso Petroni ha indicato Giorgio Giovannetti, vicedirettore del GrParlamento.
Un rimpasto del Cda non darebbe fastidio al Pd di Bersani, e anzi lo aiuterebbe a disfarsi di Giorgio Van Straten, imposto da Veltroni come “ultimo favore” dopo le dimissioni da segretario. Quanto a Nino Rizzo Nervo, ex Margherita, c’è chi giura sulla sua solidità e chi, invece, ricorda l’intervista rilasciata l’altra settimana al Corriere: in quell’occasione Rizzo Nervo definì la difesa di Ruffini “la mia linea del Piave”… e se Ruffini cade, anche Rizzo Nervo potrebbe traballare.
Guerra dei vice al Tg1
Guerra dei vice al Tg1: per il posto di Andrea Giubilo (passato al Tg3 di Bianca Berlinguer) ci sono al momento almeno tre candidati: Francesco Giorgino, Andrea Montanari e Giorgio Balzoni. Il primo è in quota centrodestra, gli altri due (come Giubilo) in quota centrosinistra. Chi vincerà? Vicedirettore vicario del Tg di Minzolini potrebbe invece diventare Gennaro Sangiuliano (E’ stato, dal 1999 al 2001, direttore del quotidiano «Roma» di Napoli e successivamente, prima del suo ingresso in Rai, vicedirettore del quotidiano «Libero», di cui è oggi editorialista).

