Pillole di saggezza
Può darsi che l’Italia di Berlusconi conti poco in Europa; di certo l’Italia del Pd non conta niente nell’Europa socialista.
rondo
Può darsi che l’Italia di Berlusconi conti poco in Europa; di certo l’Italia del Pd non conta niente nell’Europa socialista.
rondo
CHE CAZZATA MISSIS PESC
mi sembra che il conflitto vero sia stato tra un ministro degli esteri fortemente europeista e uno con un’idea minima di europa. d’alema rappresenta un europeismo forte e multilateralista, amico degli stati uniti ma indipendente. gli stati europei che sono stati al fianco di bush negli ultimi anni la pensano diversamente, e non è un caso che gran bretagna e polonia siano coloro che più si sono messi di traverso. ma se si pensa che l’europa debba giocare un ruolo da protagonista in questo secolo non si può che accelerare su un suo rafforzamento e, visto il trattato di lisbona, la politica estera diventa il pilastro fondamentale insieme a quella economico-commerciale. tra l’altro mi pare evidente che un’europa delle piccole patrie chiuse nei loro (sempre più piccoli e poveri) privilegi giovi solo alle varie destre populiste e xenofobe. il futuro della sinistra e dell’europa sono intimamente legati.
ma probabilmente ai laburisti inglesi da molto tempo non gliene impippa molto del futuro della sinistra, e infatti anche il loro non sarà dei migliori.
quindi scegliere (con la stancante retorica delle quote rosa) una baronessa inglese assolutamente incompetente in diplomazia e in politica estera farà dell’europa quell’attore mondiale bravissimo a servire il the delle cinque a obama e hu jintao.
http://www.andreamasala.ilcannocchiale.it
Penso che contiamo poco ovunque: alla U.E., eppure siamo paese fondatore, alla F.A.O., eppure la ospitiamo a Roma, all’O.N.U., eppure siamo al quarto posto come contributi di sangue e soldi e, come diceva il grande Ernest, dove ci sono sangue e soldi, quella è una Patria, tralascio la terza componente, ma anche la Heimat non mi piace.
Non contiamo molto, se dare tanto, ci comporta così poco, meglio fare come i vicini e fratelli Elvetici, neutrali imparziali, stato forziere dei soldi di tutti: preti, evasori, mafiosi e politici.
A Noi, italiani, per scelta nostra, autonoma, di vocazione,
(ma chi ce lo ha fatto fare!), è il senso di colpa che ci frega, tutto qui teniamo, perchè è scritto: dare a Cesare quello che è di Cesare.
l’Italiano felice vive in Svizzera o ai Tropici, ma è quello amorale e cinico.
MA ABBIAMO UNA MISSIONE NOI, troppe cose ci ha dato al storia, troppe cose in Italia, ci dobbiamo attenere, siamo universali e sincretici, MAI PRATICI, ci atteniamo all’ imprinding naturale, qui stiamo, locali e universali, il sale della terra.
Finita l’avventura di D’alema come potenziale ministro degli esteri della comunità europea, ora non ci sono piu’ vincoli.
Opposizione dura e pura – ed occupiamoci di cambiare le cose in Italia. A cominciare dagli scricchiolii della maggioranza.