Ufficio accuratezza/2
Su “Il Brendagate”:
chi va da maschio a femmina è UNA trans, chi va da femmina a maschio è UN trans. Sottigliezze linguistiche, ma mica tanto.
Su “Il Brendagate”:
chi va da maschio a femmina è UNA trans, chi va da femmina a maschio è UN trans. Sottigliezze linguistiche, ma mica tanto.
Non sono d’accordo (poteva mancare uno che non è d’accordo?).
In questi casi ci vorrebbe il neutro e, visto che non lo abbiamo e dobbiamo (?) usare il maschile o il femminile, lo farei al contrario. Sono ancora maschio se porto ancora con me l’attributo datomi da madre natura e non sono certo dei seni al silicone a farmi diventare donna.
La mamma di Brenda, facendoci caso, lo chiamava “lui” e non “lei”. Siamo noi che, spesso e anche troppo spesso, ci perdiamo in questioni di lana caprina.