Oggi al Parlamento
Giovedì 26 novembre
E’ vero, non sarà più la Finanziaria di una volta, quella con la F maiuscola e per la quale si parlava con terrore e bramosia – a seconda dei punti di vista – di “assalto alla diligenza”. Ma alla Camera forse si latita un po’ troppo. Nella seduta di ieri in Commissione Bilancio un nulla di fatto a causa delle assenze, e così si riprenderà oggi con l’esame del testo già approvato dal Senato. In attesa degli emendamenti, il cui termine è fissato per domani alle ore 12.
Ma già si guarda a quanto accadrà in Aula, se il presidente Gianfranco Fini si è sentito costretto a tuonare: “Niente fiducia sul testo o qui si espropria il parlamento delle proprie funzioni”. Non sarebbe la prima volta.
Guardando al Senato, l’Aula sarà oggi impegnata nel prosieguo delle votazioni di un corposo disegno di legge riguardante lavori usuranti, riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, nonché misure contro il lavoro sommerso e norme in tema di lavoro pubblico, di controversie di lavoro e di ammortizzatori sociali. Un provvedimento che sta viaggiando sottotraccia, ma che data l’ampiezza delle materie impone vigilanza assoluta.


Ecco, speriamo che i senatori del PD viglino e, magari, informino.