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Quarantenni, bruttini e stagionati: la nuova segreteria del Pd

Giovani, carini e disoccupati? No, la squadra che ha scelto il segretario Bersani è composta da quarantenni, bruttini e, a detta sua, sperimentati. Le donne, che si chiamano Stella, Catiuscia, Roberta, Cecilia, Annamaria e Francesca, nella foto ufficiale del gruppo hanno l’aria delle  ex compagne di liceo che si rivedono dopo vent’anni. Indossano l’austera divisa della donna di sinistra: giacca, camicetta e finta pashmina chilometrica appoggiata sulle spalle.

Hanno i capelli fatti in casa che c’è la crisi, ma in compenso mostrano un’espressione del volto molto soddisfatta che sottolinea quanto sono convinte di essere le persone giuste al momento giusto. Ci penseranno loro a rimettere a posto il partito con la classica pragmaticità femminile, e pazienza se tra i compagni d’avventura non c’è nessuno che assomigli  a George Clooney.

Come non detto, ecco  i maschi. Lontanissimi da ogni stereotipo di bellezza maschile, ricordano il secchione del primo banco, quello pallido destinato a diventare il notaio del paese, ma in realtà non fuoriescono dal discreto fascino dell’eterno funzionario Pci. Si può dire che non sono glamourous? Sì, certo. Per carità, nessuna pretende il fascino da red carpet, ma  qui non c’è il minimo sindacale per attirare lo sguardo distratto di una giovane che non ha le idee chiare su quale schieramento votare.

Respingenti come porcospini, quasi hanno paura di sorridere perché già sanno che nessuna ragazza dirà mai loro di sì.  Mi chiedo, ma perché il Pd si ostina a  non presentare nuovi politici, se non carismatici, quantomeno aspirazionali? L’apparenza è essenziale, lo dicono gli spin doctors americani da mezzo secolo. Se non nasci avvenente, ci sono image maker che fanno miracoli. Dall’altra parte, Berlusconi vince dal 1994 anche grazie all’incantesimo prodotto dalle abili mani della fidatissima Miti Simonetto che con cerone, cipria e mascara rende il volto dell’ultrasettantenne Silvio una tavola omogenea riflettente alla perfezione le luci degli studi televisivi.

Va bene, siete uomini seri, di sinistra e volete sottolineare la diversità antropologica esaltandovi nel grigiore dell’incarnato. Ma non funziona. Per prendere gli elettori nati dopo il 1990 ci vuole la filosofia di Obama. Ossia annullare gli svantaggi di partenza di una pelle colored con uno smagliante sorriso, capace di fare innamorare un’intera nazione. E ora, per favore, uscite e andate a fare shopping.

17 commenti a “Quarantenni, bruttini e stagionati: la nuova segreteria del Pd”

  1. fashion victim scrive:

    e se sono fashion diventano radical chic e non vanno bene, e se sono carini diventano Rutelli e non vanno bene ugualmente. Se sono seri diventano grigi, e se sono ridanciani diventano inattendibili. Ma il cerone del Premier non è stato dileggiato world wide? Io non lo so quanti desiderino una segreteria con il cerone, io no.
    E forse il giovane distratto è più colpito dalla banda larga che dal sorriso conturbante della persona che per il partito democratico dovrebbe pensare iniziative anche per lui.
    Rassegnatevi, Obama in Italia non c’è, e non c’è nemmeno qualcosa che gli somigli, del resto quando loro avevano Kennedy noi avevamo Fanfani.
    Insomma lasciamo il ruolo di fashion victim a qualcun altro, e poi tra l’altro…c’era qualche cravatta non male!

  2. Carolina scrive:

    un pezzo profondo, bravi
    Si vede che siete a corto di idee per criticare ìl PD
    Ovviamente tocco di classe è far firmare il pezzo anonimo da una (fantomatica?) donna, in modo che non vi si possa tacciare di maschilismo.
    Veri spindoctor, peccato che i dirigenti PD non vi abbiano scelto a rappresentarli

  3. estremo55 scrive:

    Carolina invece chi è Oscar o Erica (Jong) ? …

  4. daniela polito scrive:

    Stavolta avete scritto scemenze. Avendo peraltro un’opinione banale di ciò che troviamo attraente.
    Siamo molto più perversi ed esigenti..(trovo ad es Tabacci e il suo incarnato grigio decisamente più sexy del sorriso Durbans di Obama)

  5. Loredana scrive:

    Non badare alle apparenze e ritenere ininfluenti i fattori estetici è sicuramente una lunga tradizione che proviene dal PCI. Infatti anche D’ Alema, nel 1998, quando diventò Presidente del Consiglio, non si circondò sicuramente di Adoni e sex symbol……….

  6. Simone scrive:

    In effetti poter sfogare l’occhio non fa mai male… ma ci sono certe voci che rendono affascinanti anche i ranocchi.

  7. maurizio giorgio scrive:

    e chi li ha mai visti/e ?
    comunque anche la concorrenza , pure ceronata, non mi pare un galleria di bellezze.

  8. Tiziana scrive:

    Credo che a tanto grigiore così ben descritto si accompagna anche il grigiore delle idee.
    Divertente che piaccia Tabacci che non è mai stato Pd.

  9. andrea lucangeli scrive:

    Da Leghista Vi dico: non abbiate paura delle apparenze, è la sostanza che conta.- Guardate noi come siamo messi: Calderoli, Borghezio, Cota, Maroni…..una parata di “mostri”….ma la Lega veleggia al 35% nel nord….- Quando c’è “l’arrosto” (le idee) il “fumo” (l’apparire) non conta nulla.- Il popolo non è stupido e non si fa ingannare da un “sorriso-durbans”: puoi fregarlo una volta ma la seconda no.-

  10. Onesto scrive:

    infatti berlusconi una volta usa il durbans una volta il colgate

  11. andrea lucangeli scrive:

    @ Onesto: il PDl non è la Lega e Berlusconi non è Bossi, questo è meglio chiarirlo.- Mentre Forza Italia e AN si sono “fusi” (in tutti i sensi visto cosa combina Fini) la Lega si è tenuta ben lontana da quel pastrocchio…- Noi ci siamo alleati con il PDL perchè ci ha garantito il federalismo. Punto. E’ una alleanza tattica, non strategica.

  12. rosario scrive:

    quanto parlare sul niente!

  13. marco scrive:

    beh il commento più calzante è quello del leghista
    che tristezza questo articolo!

  14. Alessandra scrive:

    Bello. Cos’è un pezzo di Signorini? Abbiate pazienza, capisco la deriva sottoculturale del momento, ma qui siamo all’avvilimento argomentativo. Dopo questo c’è solo disegnare baffi finti alle foto delle ragazze e annerire i denti davanti ai ritratti degli uomini.

  15. Luigi Rintallo scrive:

    Ma quali problemi estetici! Quello che non va del gruppo sono le teste e il loro contenuto, di cui si è avuta qualche percezione da due o tre battute volanti. E’ il trionfo del “banally correct”, della sinistra timberland e loden, con carta avvolgi pesce (leggi Repubblica) sotto il braccio.

  16. Dan73 scrive:

    MA che razza di post è questo? Ma si può discutere di una “roba” del genere?

  17. Soon in agitation scrive:

    Deluso. Da qualche giorno ritorno su The front page per cercare qualche spunto interessante di riflessione, un approfondimento, un’analisi non banale. Se continua cosi’ mi rifugio su Alice o MSN.com. Tanto…

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