Come finirà il processo ai Legionari di Cristo?
Comincia oggi Oltre Tevere, un appuntamento settimanale dedicato alla complessa realtà della Chiesa. Lo cura uno sperimentato conoscitore dei Palazzi Apostolici.
Chissà se l’incontro del segretario di Stato Bertone con i vertici dei Legionari di Cristo di martedì scorso, in occasione dell’apertura dell’anno accademico dell’Università europea, l’ateneo di quella congregazione, potrà costituire un viatico per quella tormentata realtà ecclesiale verso una fase nuova e risanata. Certo, da molti anni, a partire dall’emergere sempre più chiaro delle incredibili perversioni e dei numerosi abusi perpetrati dal suo fondatore Marcial Maciel, la congregazione è stata sotto osservazione, tanto che, nel 2006, Benedetto XVI allontanò Maciel, morto poi un paio di anni fa, dall’istituzione da lui fondata.
E però sui Legionari e soprattutto sui più stretti collaboratori di Maciel si sono allungate altre ombre. Soprattutto sul braccio finanziario dell’organizzazione, Integer, che gestisce enormi quantità di denaro per conto di questa influentissima organizzazione di origine messicana ma diffusa internazionalmente e in buoni rapporti con gli Usa, dotata di ineguagliabili mezzi e assai prolifica sul piano delle vocazioni.
Per questo nel marzo scorso il Pontefice ha deciso di costituire una commissione di “visitatori” pontifici chiamati a inquisire per verificare lo stato di salute dell’organismo. E allora, in un momento, come quello attuale, di tensione al diapason nella congregazione dovuto anche al fatto che la visitazione voluta dal Papa sembra alla stretta finale, resta da decifrare il significato dell’incontro del segretario di Stato e del suo colloquio, nell’occasione, con Alvaro Corquela, direttore generale dei Legionari e a lungo braccio destro del fondatore Maciel.
Dopo l’incontro Corquela ha detto che “i Legionari di Cristo chiedono perdono a tutte le persone che hanno fatto soffrire e promettono di diventare una congregazione più umile”. E’ il segno che la vicenda si concluderà con qualche cambiamento ma nella continuità? Chissà. E chissà se tutto ciò servirebbe a rassicurare Benedetto XVI, sempre rigoroso sui temi di moralità interna alla Chiesa, che sulla vicenda in questione ha sempre dimostrato di volerci vedere assolutamente chiaro.


Integer…..non sarà questa la causa vera di tanta attenzione?