Stato-Regioni, più vicina l’intesa sulla sanità
La Conferenza Stato-Regioni è sempre di più un tavolo politico, soprattutto se all’ordine del giorno ci sono nodi spinosi da sciogliere, come il nuovo Patto triennale per la salute, a meno di 24 ore dal termine fissato per la presentazione degli emendamenti alla Finanziaria.
Le Regioni infatti chiedono al governo che l’accordo raggiunto un mese fa venga recepito in Finanziaria attraverso uno o più emendamenti.
Il ministro Fitto assicura che si tratterà di un insieme di misure che terranno conto dell’accordo complessivo con le Regioni, e che i tempi sono compatibili con l’iter della Finanziaria.
Tra i punti irrinunciabili per le Regioni c’è la proroga, anche per il prossimo anno, dello sconto sulla farmaceutica – che vale 800 milioni e ha un impatto diretto sul fondo sanitario – e una definizione più chiara del meccanismo di commissariamento delle Regioni in caso di deficit.
Il “Patto per la salute” viene affrontato come ultimo punto di una Conferenza che, iniziata con due ore di ritardo e in cui si aspetta anche Tremonti (che invece non arriva), scorre poi in maniera fluida su quasi tutti gli argomenti all’ordine del giorno, con accordi che spaziano dai “Criteri per le buone pratiche di gestione forestale” al “Patto di stabilità interno” per il 2009, su cui tutte le regioni, eccetto la Campania, hanno dato parere positivo.
C’è anche un fuori sacco: una lettera che Regioni, Anci e Upi consegnano ai ministri Fitto e Calderoli in cui si chiede si proseguire il confronto sulla Carta delle autonomie durante tutto l’iter parlamentare del provvedimento, per consentire l’espressione del parere in Conferenza unificata. L’approfondimento sul “Patto per la salute” prosegue poi in un incontro più ristretto tra Errani e i viceministri Vegas e Fazio.
I lavori si concludono in tarda serata con una fumata grigia, ma le distanze si sono accorciate. C’è l’impegno a continuare nei prossimi giorni in sede tecnica un confronto per raggiungere l’intesa la prossima settimana in una nuova Stato-Regioni, in cui si discuterà, su richiesta di Errani, anche dei Lea, i “livelli essenziali di assistenza” in sanità.

