Rumori
Simul stabunt, simul cadent?
Ad un politico attento a captare i segnali, specie di questi tempi, com’è Gianfranco Fini, devono essere venuti i brividi alla schiena quando ha sentito Marcello Dell’Utri, ospite di In 1/2 ora, dire a Lucia Annunziata che “se cade Berlusconi, sarebbe la fine anche per il presidente della Camera”. Ci si chiede, nel Palazzo, se Dell’Utri parlasse soltanto di politica, o anche d’altro.


Anni e anni di piovre dietrologiche, costruite su tonnellate di carta provenienti da Espresso e company, finiscono per distorcere anche le menti più sane. A me pare evidente che l’affermazione in questione è di una verità lapalissiana: con la caduta di Berlusconi è il centrodestra a essere condannato per lo meno a una lunga transizione. E certamente Fini al momento non può raccogliere più alcuna eredità. Se l’è giocata da solo e Berlusconi non c’entra.
Ed a qualcuno interessa pure capire cosa voleva dire “quel”sodale di Berlusca?Ha ragione L.Rintallo e tuttavia per la democrazia italiana ed una sana libidine politica, nella prospettiva d’una sana alternanza, credo non vi siano altre vie.La sinistra ha permesso che un inpresentabile arrivasse al governo in uno scenario populistico-autoritario con un popolo – non tutto ma quasi il 50%-che ha dato il cervello all’ammasso.Berlusconi è il PDL?Allora non esiste una destra democratica, esiste invece una destra aideriana e potenzialmente sovversiva.Se invece vi sono alcuni leader presentabili, inizino la lotta per la sostituzione di questa patologia -in tutti i sensi.Si deve divenire un paese normale.Fini ha le carte? Le ha Tremonti?Cicchitto vuole rischiare? E’ venuto il momento di liquidare politicamente il Grande Fratello.Non si fa politica sotto l’egida d’un ricco, coda di paglia del sistema politico parassitario. Vogliamo un paese normale? E’ venuto il momento di sostituire il premier,lasciandolo ai suoi processi, alle sue isterie, alle sue ambiguità, ai suoi cabaret mediatici.Basta!E vi sia una destra degna dell’Europa.(Parola di uno di sinistra, di quella “azionista”che non c’è e purtroppo non c’è mai stata.
Enrico Radius
x enrico : la sinistra “azionista” non c’e’ e non c’e’ mai stata, pero’ ha la strana presunzione di insegnare alla destra e alla sinistra come devono essere.
su dell’utri, poker face si mette in fila coi lapidatori e tira il suo sassolino.
p.s. sarebbe interessante se in uno dei tanti convegni sulla giustizia delle fondazioni fondate da politici (gia’ trombati o trombati nel futuro) invece di parlare solo del libro di violante si mostrasse (con filmato ottenibile in pakistan, sudan, arabia saudita etc) come avviene una lapidazione.