Nuvole su Milano, e Formigoni pensa al trasloco
L’azzurro dei cieli lombardi è sempre stato speciale. Tendente al celeste negli ultimi tempi, anzi, al «Celeste». E’ questo l’affettuoso soprannome usato per Roberto Formigoni, il governatore che, da quasi 15 anni, regge la magnifiche sorti e progressive della Regione. Quando, ieri pomeriggio, è iniziata a trapelare la notizia di un avviso di garanzia a lui indirizzato, il grande interrogativo non è stato «Perché?» ma «Per che cosa?».
Il finale di legislatura non è per nulla tranquillo ai piani alti del Pirellone. E l’iscrizione nel registro degli indagati del governatore – nonché del sindaco di Milano Moratti e del presidente della provincia Podestà – per il superamento abituale delle soglie di smog è quasi una vicenda marginale. E fa sorridere che si trovino fianco a fianco due amici-nemici come Formigoni e la Moratti.
Lei, il sindaco, si è vista spesso negli scorsi anni bloccare da parte della Regione i provvedimenti anti-inquinamento. Lui, il governatore, ha sempre mal digerito il protagonismo della signora di Palazzo Marino in ogni campo, che fosse l’Expo o che fosse lo smog. Smog che il Celeste attribuì alla “sfortuna” geografica della pianura padana, cinta da monti a nord e a sud, senza venti e senza sbocchi per le famigerate polveri sottili. Del resto già nel 2006 Formigoni ed Albertini erano stati indagati per la medesima ipotesi di reato. Non una novità, insomma.
Durante l’improvvisata conferenza stampa di ieri pomeriggio, Formigoni ha annunciato di aspettarsi un altro avviso di garanzia da parte della procura dell’Aquila. Si parla di danni erariali che riguardano la costruzione di una nuova Casa dello Studente in collaborazione con la Curia aquilana. Ha poi commentato sarcastico: «Saranno le elezioni?».
Ma queste non sono che le ultime grane piovute sul governo regionale. Spicca infatti la vicenda della Green Holding di Giuseppe Grossi. Si parla di bonifiche non eseguite su territori poi edificati, tra cui l’area Santa Giulia-Montecity di Luigi Zunino, di smaltimenti irregolari, di mazzette e riciclaggio. Per questo è finita in carcere, insieme a Grossi, Rosanna Gariboldi, assessore provinciale di Pavia e moglie di un fidatissimo formigoniano come Giancarlo Abelli, deputato del Pdl ed ex assessore regionale alla famiglia. Insomma, qualche nube si è addensata sul cielo di Lombardia. Sarà forse per questo che qualcuno vicino al governatore ha iniziato a far girare l’ipotesi di una partenza per Roma, destinazione ministero della Sanità?

