Il lodo Spatuzza
E dopo il lodo Schifani e il lodo Alfano, arrivò anche il lodo Spatuzza. Sarà un caso che sono tutti siciliani? Sicuramente sì. Quello che invece è tutto meno che casuale è il fatto che si (ri)cominci a parlare di riforme e di dialogo dopo la deposizione spatuzziana di venerdì scorso a Torino. Le parole del pentito di mafia più celebrato degli ultimi tempi, lungi dall’indebolire e quindi preoccupare Berlusconi, hanno enormemente preoccupato i suoi avversari. I quali hanno capito che, per come sono messe le cose tra giustizia e politica in Italia, domani mattina un qualunque collaboratore di giustizia si può alzare e decidere di accusare chiunque di essere colluso con Cosa Nostra.
Chiunque: di destra, di sinistra, di centro destra, di centro sinistra. Chiunque. Finché una cosa simile la pensava e la diceva (in privato) Pier Ferdinando Casini, Berlusconi poteva anche non farci caso: si sa che il leader dell’Udc aspira all’eredità di Palazzo Chigi più di qualunque altra cosa al mondo, e dunque ha tutto l’interesse ad offrire al Cavaliere garanzie che un giorno potranno servire a lui. Ma quando anche a sinistra hanno cominciato a pensarla allo stesso modo, dalle parti di via del Plebiscito hanno iniziato ad alzare le orecchie.
La frase di Violante al Corriere sulla debolezza strutturale del sistema politico rispetto a quello giudiziario, e quindi sulla necessità di un riequilibrio, è stato accolto dai berlusconiani con un “era ora!”. E Cicchitto ha commentato: “E’ il momento delle riforme costituzionali insieme al Pd”. Si tratta solo di vedere quanto reggerà quest’inizio di dialogo alla carta velina. Con una certezza: che le parole dei fratelli Graviano, quelli nelle cui mani Berlusconi aveva messo l’Italia (secondo Spatuzza), sono oramai una miccia bagnata. Se sarà la volta buona per fare una qualche parvenza di riforma costituzionale condivisa, non si potrà non chiamarla “lodo Spatuzza”.


Violante (che non è uno sprovveduto) ha capito benissimo che seguendo le minchiate di Magistratura Democratica e di Spatuzza il PD è destinato al suicidio…..- Il Berlusconi-mafioso se lo possono “bere” solo quei quattro invasati di antiberlusconismo che hanno sfilato alla manifestazione violacea….- Mi auguro che Bersani sappia tener duro e sappia contrastare, all’interno del PD, quei peggiori bassi istinti di pancia ben rappresentati dai cattocomunisti di Franceschini, Bindi & Co…..- Per noi elettori di centrodestra gli interlocutori sono Bersani e D’Alema (ex comunisti duri e puri che noi rispettiamo) e non certo i rinnegati della ex-sinistra DC (quelli prima li mollate meglio è…).-
l’onda viola non basta
http://nonsolonapoli.blogspot.com/2009/12/londa-viola-non-basta.html
come si fa a dar ancora credito a casini, leader di un partito che al momento se non si allea non conta nulla e che si allea con la destra o con la sinistra a seconda la convenienza?
di volta in volta con