Le strane “verifiche” che precedono lo show di Spatuzza
“Le dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza sono state smentite stamane dai boss mafiosi Filippo Graviano e Cosimo Lo Nigro di fronte ai giudici della Corte d’appello di Palermo, mentre Giuseppe Graviano, fratello di Filippo, ha detto che le sue condizioni di salute non gli permettevano di rispondere alle domande.” Così comincia il resoconto da Palermo di Repubblica.it. Tutto falso, dunque, tutto inventato, tutto da rifare; breve la fama di Spatuzza, il nuovo idolo del “popolo viola”; e mille scuse al presidente del Consiglio, che è stato volgarmente tirato in ballo da un pluriomicida senza che nessuno si preoccupasse di verificare. O una verifica è stata fatta, e il risultato è finito nel cestino?
Già, perché della deposizione di Filippo Graviano colpisce in particolare un passaggio. Il boss smentisce di aver mai detto una certa frase nel carcere di Tolmezzo: “Io non ho mai detto queste cose a Spatuzza, non potevo dirle. Ho tentato di spiegarlo ai magistrati che mi hanno interrogato in precedenza. Quando fui arrestato nel ’94 avevo pochi mesi da scontare, non avevo problemi e nessuno doveva promettermi niente”.
L’argomentazione è convincente; ma è strabiliante che Graviano possa dire di aver tentato di spiegare ai magistrati che Spatuzza diceva il falso. Tentativo vano, vista la sarabanda mediatica del pentito.
C’è dunque una domanda che attende risposta: a quanto pare i magistrati hanno verificato le dichiarazioni di Spatuzza su Berlusconi e Dell’Utri, interrogando, com’era loro dovere, anche Filippo Graviano. Graviano ha tentato di dire la sua, ma i magistrati hanno fatto finta di niente. È davvero così? E se è così, perché hanno consentito che il nome del presidente del Consiglio venisse pronunciato, anzi: sputtanato in mondovisione?
All’indomani dello show torinese, il procuratore animafia Grasso ha definito “inusuale” la procedura seguita con Spatuzza. Forse c’è qualcosa di più, e di peggio.


caro fabrizio….. pensi che nei prossimi 50 anni si riuscirà a costruire una sinistra degna di tale nome?
Che ci sia qualcosa di peggio è chiaro. Ma forse è un peggio che puzza ancor più di marcio di quanto si possa minimamente pensare. Forse prima o dopo toccherà fare i conti con una realtà ben più grave, per cui l’ambiguità della frase di Scarpinato (“Il processo di Andreotti non si sarebbe potuto fare senza la morte di Falcone”) finisce per illuminare senza volere tutto un altro scenario rispetto a quello della vulgata anti-mafia corrente sui mass media.
Lasciamo stare la sinistra sul processo Dell’Utri, non capisco perchè se un soggetto viene accusato di mafia ed è esponente di uno schieramento politico, la colpa è dell’altro. Ma la domanda è un altra, se i magistrati non avessero verificato la testimonianza di Graviano perchè l’hanno chiamato a deporre? Poi ricorderei quanti smentivano Buscetta all’epoca.
Qui non si tratta di guerre tra schieramenti opposti. Quella frase di Scarpinato si può leggere anche: “ci voleva il delitto Falcone per fare il processo a Andreotti”, perché altrimenti Falcone l’avrebbe impedito. L’impianto pregiudiziale di alcuni magistrati ha potuto estrinsecarsi quando la professionalità di un Falcone è venuta meno. E le conseguenze non sono state indolori. In primo luogo per l’efficacia della giustizia.
La sinistra ha bisogno di Berlusconi mafioso per batterlo?? Provare con uomini e idee nuove, non sarebbe meglio??
Che emozioni sa dare la sinistra al suo popolo??
BERLUSCONI E’ UN AVVERSARIO POLITICO e come tale va combattutto.
…siete proprio messi male…
Come ampiamente anticipato dai giornali già si sapeva che i graviano anzi un graviano (l ‘altro nn risponde, perchè ? la salute ??) avrebbe smentinto lo spatuzza.. e citando D’Alema (perfido) perchè avrebbe dovuto confermare ?NON E’ UN COLLABORATORE ED E’ UN CAPOFAMIGLIA
che interesse aveva ? quindi le sue parole NON SIGNIFICANO AUTOMATICAMENTE che Spatuzza ha detto il falso… e se avesse mentito ? perchè Spatuzza può mentire e UN graviano NO ? Sono due versioni contrastanti, la parola dell’ uno contro la parola dell’ altro.
E’ sbagliato prendere per oro colato le parole di Spatuzza ma allo stesso tempo è sbagliato prendere per oro colato quello che dicOno Filippo Graviano e lo Nigro.
E poi ricordo che i collaboratori di giustizia (almeno quelli dell’ ala militare) sono SEMPRE mafiosi e pertanto si sono macchiati di parecchi crimini efferati ergo mi risulta al quanto fuorviante legare la loro credibilità agli omicidi commessi…perchè si potrebbe dire di rimando perchè un pluriomicida (anzi mandante) come Graviano avrebbe dovuto dire la verità ?
io penso che si sono ascoltate delle persone, persone che era doveroso ascoltare visto che sono state protagoniste in negativo in quella stagione.
io penso che B. sia sempre tirato in ballo,non perchè sia il mandante delle stragi( è fuori dalla realtà) ma perchè c’era in quegli anni un filo diretto tra Palermo e Milano, una fervente attività tra i vertici di Cosa Nostra ed il compaesano Marcello, il cui eco è arrivato alle orecchie dei quadri intermedi (tutti hanno sentito dire e dedotto, nessuno ha partecipato in prima persona). Quindi adesso ripetono quello che hanno ascoltato e i pm a loro volta ascoltano cercando di cogliere elementi per capire perchè parlavano, di cosa parlavano, a cosa ha condotto quest’ attività.
Quindi se i magistrati stanno forzando la mano , non lo so, anzi è probabile che lo sia.Ma sono le discutibili azioni del ns presidente del consiglio che danno l’ appiglio ai pm per ‘perseguitarlo’ Il caro B. è solo vittima dell’ attività sotterranea di quegli anni, è solo vittima della Nemesi storica che lentamente si sta compiendo e molto molto lentamente si compirà.
@tere: perchè Berlusconi si batte con un popolo di sinistra emozionato? Nel ‘96 e nel 2006 lo era più di adesso?
@fabrizio: senza indagare con tanti retropensieri possono bastare le parole di D’Alema ” Certo, spetta ai magistrati accertare il pentimento ma se un pentito fa una rivelazione sul capo mafia e’ difficile che l’altro lo confermi. Graviano e’ un capomafia che non collabora con lo Stato’.
Spatuzza… Graviano… E noi qui a fare il tifo per l’uno o per l’altro. Sono mafiosi, fanno schifo come tutti i mafiosi, e fanno schifo anche quelli che li sfruttano per ottenerne vantaggi politici od economici. Io mi vergogno di far parte di un popolo che non ha rappresentanti al di sopra di ogni sospetto e che è costretto a seguire le cronache giudiziarie scegliendo di tifare la cosca criminale più vicina al proprio leader.
senza voler parlare di persecuzione, di partito dei giudici e di complotti (e si potrebbe !), quello che si puo’ dire di certo e’ che la cultura che informa la “grazia e giustizia” e’, per usare un termine caro a d’alema, inadeguata a un paese civile.
con la scusa che bisogna fare giustizia (dovere della giustizia!) si fanno cose insensate, irragionevoli e ingiuste.
con la scusa che il popolo ha sete di giustizia (diritto alla giustizia!), i procedimenti si fanno in pubblico e per il pubblico, col risultato di introdurre la vanita’ (che e’ causa delle piu’ clamorose sviste mai viste) al posto della grazia.
se poi consideriamo (anche) le qualita’ personali degli attori di questo dramma, non ci si puo’ meravigliare a trovare il capo dell’antimafia a rilasciare interviste “inusuali”.
p.s. va detto che gli unici in italia ad avere una posizione civile, e non barbara, sulla giustizia sono quei cazzimatti dei radicali: dipendesse da me, darei a loro il compito di scriverne la necessaria riforma.
Magistratura Democratica ci ha provato (a dare la spallata) ma gli è andata male, questa volta.- Ma ci riproveranno, questo è certo.- Nelle fogne del pentitismo si può sempre trovare qualche “utile idiota” che serva a sputtanare l’avversario politico…
[...] “Già, perché della deposizione di Filippo Graviano colpisce in particolare un passaggio. Il boss smentisce di aver mai detto una certa frase nel carcere di Tolmezzo: “Io non ho mai detto queste cose a Spatuzza, non potevo dirle. Ho tentato di spiegarlo ai magistrati che mi hanno interrogato in precedenza. Quando fui arrestato nel ’94 avevo pochi mesi da scontare, non avevo problemi e nessuno doveva promettermi niente”. L’argomentazione è convincente; ma è strabiliante che Graviano possa dire di aver tentato di spiegare ai magistrati che Spatuzza diceva il falso. Tentativo vano, vista la sarabanda mediatica del pentito. C’è dunque una domanda che attende risposta: a quanto pare i magistrati hanno verificato le dichiarazioni di Spatuzza su Berlusconi e Dell’Utri, interrogando, com’era loro dovere, anche Filippo Graviano. Graviano ha tentato di dire la sua, ma i magistrati hanno fatto finta di niente. È davvero così? E se è così, perché hanno consentito che il nome del presidente del Consiglio venisse pronunciato, anzi: sputtanato in mondovisione?” – FR, The Front Page. [...]
@ J am – E’ evidente che un mafioso vale l’altro. Ma il punto è che si è mandato Spatuzza a fare dichiarazioni senza prima verificarle. E la domanda da farsi è: perché? Se è vero quanto sostenuto da Jannuzzi, Spatuzza già da tempo aveva collaborato e rivelato molte cose sulla strage di via D’Amelio, assumendosi la responsabilità della sua preparazione. Viene da domandarsi se, mandandolo a recitare quella parte a Torino, non sia servito prima di tutto a screditarlo. In tal modo anche le “altre” rivelazioni perderebbero valore. Se fosse così, si potrebbe pensare che la prima preoccupazione fosse quella di non buttare a mare i precedenti processi sull’attentato a Borsellino.
Ok, e allora delle 2 l’una: o Spatuzza dice il vero e allora lo facciamo santo, e Dell’Utri e il Berlusca vanno chiusi e va buttata la chiave. Oppure no, non si troverà mai nulla che lo dimostri con certezza. E nel caso della seconda ipotesi che si fa? Facciamo come Falcone, che incriminava per calunnia e falsa testimonianza…..o facciamo finta di niente e diciamo che, per essere sicuri, cerchiamo ancora per una decina d’anni? Diciassette anni sono già passati e io mi sbilancio, dico che succede la seconda
x luigi rintallo
la tua domanda, pone un dubbio inquietante ed è molto lucida… è vero la strage di di via d’ amelio è probabilemente la partita da giocare e spatuzza è il player decisivo.. non può essere stato usato nè contro B. nè contro Dell’ Utri, ha rafforzato il primo ed ininfluente per il processo del secondo ed anche un bambino sapeva che questo sarebbe stato l’ esito..
leggo che d’alema avrebbe commentato il processo di torino, sottolineando il fatto che spatuzza e’ un pentito e graviano no.
voleva forse dire che spatuzza dice la verita’ e graviano no?
e che, quindi, berlusconi e’ il mandante delle stragi?
certo che tenuto conto di come si e’ sviluppato l’affaire spatuzza a torino, tenuto conto anche delle critiche arrivate ai giudici anche da grasso e davanzo di rep, il buon d’alema, se sono veri i resoconti, ha perduto anche quel poco di cervello che, io, ostinatamente, nonostante la sua lunga vita lastricata di errori, ancora apprezzo.