Ma Garibaldi sbarcò a Marsala o a Trapani?
Molte spese si stanno facendo in tutta Italia per celebrare i centocinquant’anni dell’unità nazionale. Renzo Carini, sindaco di Marsala, città dei Mille, non ha voluto perdere l’occasione. E ha chiesto alla presidenza del Consiglio un milione di euro tondi tondi per completare la più classica tra le opere incompiute locali: il Monumento ai Mille. I lavori per la costruzione della mastodontica opera, al centro del lungomare, furono inaugurati dall’allora presidente del Consiglio, Bettino Craxi, nel luglio 1986. Craxi, fradicio di sudore in un mare di garofani rossi, pose la prima pietra. “Speriamo che non resti un’incompiuta”, si lasciò sfuggire.
Ci indovinò. Perché due anni dopo un funzionario del demanio fermò i lavori: il monumento era totalmente abusivo. Il progetto era del 1960. E che progetto: “Due poppe di nave, in travertino e a grandezza quasi naturale, che si fondono in una sola prua a ricordare i due bastimenti dell’impresa, il Piemonte e il Lombardo, convergenti nell’unicità del Risorgimento”. Misure? 70 metri di lunghezza per 26 di larghezza. Poi un albero maestro che si innalza per 47 metri. E le vele? “Un panneggio marmoreo di 550metri quadri”. A prua, svettante per 5 metri, Giuseppe Garibaldi. I costi, in valuta del 1984, furono calcolati in un miliardo e 200 milioni.
Ma il monumento non si è fatto mai. Altri tempi, si dirà. Oggi si tenta di più. Addirittura, di cambiare la storia. “Navi dagli alti alberi delle scuole di marina, e i loro equipaggi, seguiranno idealmente la rotta Genova-Trapani in ricordo dell’impresa di Garibaldi”. Chi parla, trionfante, è Mimmo Turano, presidente della Provincia. E’ sua l’idea della Garibaldi Tall Ships Regatta 2010, “il fastoso evento che celebrerà il centocinquantesimo anniversario dello sbarco dei Mille a Trapani”.
Peccato che, libri di storia alla mano, Garibaldi sia sbarcato a Marsala. Ma cos’è la storia di fronte alla possibilità di celebrare un mega evento? E così Turano ha stipulato un accordo contrattuale con la società inglese Tall Ships International Ltd. di 400.000 Euro. Turano è lo stesso che due settimane fa, nel pieno della polemica sull’esposizione dei crocifissi, fece comprare e distribuire nelle scuole della Provincia ben 72 crocifissi, con tanto di rito di benedizione inviato alla stampa. Insomma, è uno che sta sulla notizia. Tant’è che è andato a presentare la regata in terra di infedeli, a Instabul, il 20 novembre scorso in occasione della International Sail Training & Tall Ships Conference 2009.
“Non consentiremo a nessuno di strumentalizzare lo sbarco di Garibaldi a Marsala, che nulla ha a che vedere con Trapani”: così aveva tuonato il sindaco di Marsala, Renzo Carini, appresa la notizia. “Non saremo complici di questa offesa”, aveva ribadito il vicesindaco, Michele Milazzo. Com’è finita? E’ finita che anche il sindaco di Marsala ha avuto la sua regatuccia: Quarto-Marettimo-Marsala. Glielo hanno promesso. E (forse) arriva anche il milione di euro per completare il monumento ai Mille.
Con quei soldi altre cose magari potevano essere fatte. Ad esempio rimuovere le colline di fanghi buttate sul lungomare di Marsala cinque anni fa. Era il 2005. Si stavano facendo in fretta e furia e con i poteri straordinari della Protezione civile i lavori per l’escavazione del porto di Trapani in vista delle tappe siciliane dell’America’s Cup. La mania trapanese delle regate cominciò lì. I fondali a Trapani furono scavati alla perfezione. Ma i fanghi che vennero fuori dalle acque del porto furono ammassati sul lungomare di Marsala. Lì stanno dal 2005. Non si sa ancora di chi sia la responsabilità, ma un’analisi durata quattro anni ha finalmente stabilito che non sono nocivi. “Ci si può piantare il basilico”, ha detto il sindaco al termine delle indagini di “caratterizzazione”.
Nel frattempo pare che alla Provincia stiano lavorando ad un’altra regata, questo volta per celebrare, nel 2014, il 70° anniversario dello sbarco degli Alleati. In Normandia? No, sempre a Trapani, naturalmente.


Per i Siciliani e per tutti noi Meridionali, festeggiare il c.d. risorgimento e celebrare Garibaldi, erigendo addirittura un monumento in suo (immeritato!) onore, è come se gli Ebrei festeggiassero l’Olocausto e celebrassero Hitler e i criminali nazisti che li hanno sterminati, erigendo monumenti in loro onore.
E’ pur vero che lo Stato italiano ha stanziato “fiumi di denaro” per celebrazioni simili, ma mi permetto di suggerirVi un consiglio spassionato: le cospicue somme (ben 1 milione di euro!) che dovreste spendere per queste indegne iniziative, devolvetele per opere di pubblica utilità o per beneficenza in favore di famiglie siciliane bisognose, che credo siano tante!
Distinti saluti, dottor Ubaldo Sterlicchio.
Invece del “monumento ai Mille” propongo un “monumento alla Mille lire”.I meridionali depredati hanno senz’altro più nostalgia di questa che di Garibaldi.
Traditori nel 1860 e traditori oggi. I siciliani che hanno la possibilità di incontrare questi individui, gli diano una bella pedata. Il SUD deve liberarsi di questi servitori del nemico italiota.
SUD INDIPENDENTE