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Rumori

L’abbraccio con Tartaglia.
Tra gli spin doctor del Cavaliere c’è chi sta pensando ad un colpo ad effetto con Tartaglia: una visita in ospedale, una stretta di mano, un abbraccio, insomma “un forte gesto di riconciliazione”. Non sappiamo però se questo atto prelude ad un Berlusconi diverso, come era stato nelle settimane precedenti il 25 Aprile, o se sarà soltanto l’ennesimo effetto speciale, magari per tirar ritto con ancora maggior convinzione e senza dar retta alle “colombe”. Insomma, come sarà il Berlusconi del secondo predellino?

Veleni sulla security berlusconiana.
A proposito del gesto dello “sconsiderato” – a quanto pare profetizzato e previsto da Berlusconi in una conversazione con Bonaiuti, e che sta riportando il premier nel cuore degli italiani – al Cavaliere convalescente è giunta voce che c’è in Italia più di un giornale (ma non si tratta soltanto di giornali) che sta pensando (e lavorando) ad una e una sola cosa. Siccome la security di Berlusconi è controllata e comandata direttamente da lui, poiché si tratta di suoi ex dipendenti assunti nei Servizi, c’è stato forse un allentamento dei controlli, un abbassamento della guardia quasi a cercare il martirio?

Il “triangolo istituzionale” ha una falla.
Al di là della sincera solidarietà espressa al Cavaliere, al Quirinale non era proprio andato giù che la scorsa settimana Renato Schifani non si fosse allineato con il Capo dello Stato e con il presidente della Camera, e che non avesse detto una parola “in difesa delle istituzioni”. Il “triangolo istituzionale”, al cui interno soltanto potrebbe nascere un governo di salute pubblica post-Berlusconi in alternativa alle elezioni anticipate, sembra dunque, almeno per ora, ridotto ad un righello.

Niente piazza per il Cavaliere, suggerisce il Quirinale.
A proposito di Quirinale: il Colle più alto a quanto pare non gradirebbe affatto un “Sì-Berlusconi Day” a febbraio, come insistentemente si chiede nel Pdl. Rischierebbe di alimentare nuove contrapposizioni e di far tornare la situazione al punto di partenza senza ottenere alcun risultato. Del resto, a palazzo Grazioli sanno perfettamente che a febbraio o i problemi saranno risolti, oppure saremo al culmine della battaglia per le elezioni anticipate.

4 commenti a “Rumori”

  1. Luigi Rintallo scrive:

    I minus habens della maggioranza: non possono fare manifestazioni, devono stare zitti, non esprimere le loro opinioni sulle leggi in vigore, non camminare mostrando i loro giornali, se possibile anche non esistere.

  2. Gaetano scrive:

    “c’è in Italia più di un giornale (ma non si tratta soltanto di giornali) che sta pensando (e lavorando) ad una e una sola cosa”. Chi è? Quando? Dove? Perché? Ci sono delle notizie che sta scrivendo o solo delle sensazioni personali?
    Nessuna scorta al mondo nei paesi democratici è comandata dal politico scortato. Questo perché (e si è visto) riduce la sicurezza della persona tutelata. Infatti la scorta è costretta a seguire i voleri della persona tutelata e non può operare al pieno della propria professionalità.
    Tutto qui, non c’è nessun complotto, bastava chiedere invece di spargere sospetti e sensazioni negative nei confronti di qualcuno non nominato ma evocato.

  3. [...] Dicembre 2009 · Lascia un Commento Mentre si aspetta l’abbraccio del perdono fra Berlusconi e Tartaglia, i giovani del PdL propongono di abolire [...]

  4. xscuxyi scrive:

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