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Umbria, contro la Lorenzetti lo spettro (veltroniano) delle primarie

Potrebbe essere la mossa della disperazione. Il colpo di coda di chi teme di aver perso le proprie  chances con la débacle congressuale. Ma spesso è con queste mosse che si esce dallo stallo. Mauro Agostini sa che non basta contare sull’endorsement romano della”Confraternita del loft” per scalzare dalla ricandidatura la presidente uscente, Maria Rita Lorenzetti; potrebbe allora tirar fuori dal cilindro un coniglio piuttosto temerario, quello della sua candidatura alle primarie per la scelta del candidato presidente. E potrebbe farlo già durante l’assemblea regionale di martedì prossimo.

Per i bersaniani, però, lo scenario delle primarie è fantapolitica. Una moda ormai superata, che Davide Zoggia, responsabile Enti locali della segreteria del Pd, inviato in missione in Umbria, tenterà di far apparire come passato remoto ai modernisti del Pd locale: Mauro Agostini, segretario del Pds nel 1991, Walter Verini e Alberto Stramaccioni, anch’egli segretario del Pds negli anni ’90. I tre più accesi antagonisti della ricandidatura della Lorenzetti.

Ben si ricordano, infatti, i “passatisti” bersaniani, dei Comuni persi alle amministrative del giugno scorso laddove si erano fatte le primarie per la scelta dei candidati sindaci. Tuttavia lo stallo è tale che le primarie si evitano solo se riscende in campo la Presidente, Maria Rita Lorenzetti.

E qui sta il guaio. La Lorenzetti, per cui l’assemblea deve votare una deroga che le consenta un terzo mandato, aspetta che sia l’assemblea a chiederle di candidarsi, mentre l’assemblea aspetta che le venga chiesto dall’interessata. Ecco allora che potrebbe avere buon gioco una candidatura a sorpresa. Gradiranno la sorpresa gli altri aspiranti candidati Giampiero Bocci e Marina Sereni? o si convinceranno che in fondo è meglio lasciare tutto come sta se il rischio è perdere il governo dell’Umbria? Lo scopriremo col panettone, che però, com’è noto, non è un uovo con la sorpresa.

2 commenti a “Umbria, contro la Lorenzetti lo spettro (veltroniano) delle primarie”

  1. Moses E. Herzog scrive:

    Più che modernisti li definirei “post moderni”…molto POST però! Mi sbaglio o sono già due volte in poco tempo che perdono le primarie? Repetita non iuvant.

  2. rosy scrive:

    ma perchè questi politici di centro invece di essere cosi attaccati alle poltrone non creano nuovi giovani che portino linfa e nuove idee a questa politica amorfa e stagnante,che perde pezzi sanza rinnovarsi mai e spargendo sempre più discordia, arrampismo, personalismo e quantaltro di peggio.ma come possiamo credervi ancora? quanto berlusconismo c’è in ogniuno di voi?. noi popolo di sinistra vi chiediamo: ritornate alla politica della gente per la gente

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