rss twitter facebook youtube search
top

Garantismo british

Inviato da Kuliscioff (kuliscioff.wordpress.com), amica di tFP.

Nel 2003 Gordon Brown era solo un ministro. Ed anche Jack Straw e David Miliband e Douglas Alexander: anche loro erano al governo quell’anno quando Tony Blair, il loro capo, decideva di togliere di mezzo Saddam Hussein. Di come siano andate realmente le cose, dunque, loro una certa idea se la devono esser fatta. Tant’è che la commissione d’inchiesta che sta indagando sull’affaire ha deciso di convocarli. Ma non subito. Perché in Gran Bretagna a breve ci saranno le elezioni.

E la commissione non vuole correre il rischio di influenzarne l’esito. Cosa che avverrebbe qualora l’attuale premier (Brown), il suo ministro della giustizia (Straw), il ministro degli esteri (Miliband) ed il responsabile dello sviluppo internazionale (Alexander) si vedessero costretti a deporre – a microfoni aperti – su una vicenda certo non priva di aspetti politicamente imbarazzanti. Cosa ti decide quindi Sir John Chilcot, presidente del suddetto committee? Che i ministri in carica saranno sì auditi ma solo dopo le general elections. Oibò!

Sia chiaro: i membri del Cabinet non godono dell’immunità rispetto ai poteri investigativi della commissione. Nè hanno facoltà di appellarsi a nulla di simile al “legittimo impedimento”. Se la commissione avesse voluto, quindi, avrebbe potuto chiamarli a deporre. Nonostante il ruolo governativo attualmente coperto.
Ma “la commissione ritiene che solo dopo le elezioni questi ministri possano offrire piena testimonianza senza rischiare che le loro dichiarazioni siano strumentalizzate nella contesa politica”. La Gran Bretagna – chediolabenedica – è una grande democrazia.

5 commenti a “Garantismo british”

  1. [...] via http://www.thefrontpage.it/?p=2991 Posted by admin on dicembre 25th, 2009 Tags: Estero, Inghilterra Share | [...]

  2. rosario scrive:

    meditate gente, …. meditate.
    basta un po’ di buonsenso.

  3. andrea lucangeli scrive:

    Sir John Chilcot non è iscritto a Magistratura Democratica, ed il “commitee” d’inchiesta non è un “tribunale del popolo”, ecco la risposta….

  4. Tiziana scrive:

    è vero che la gran bretagna è una grande democrazia ,ma miliband è come il nostro premier?

  5. andrea lucangeli scrive:

    Smettiamola una buona volta di dire che se in Italia abbiamo una Magistratura militante è perchè c’è l’anomalia Berlusconi.- Magistratura Democratica esisteva già molto prima del Berlusca ed aveva già abbondantemente prodotto danni devastanti per la cultura giuridica del paese: ve lo ricordate il caso Tortora? Provate ad indovinare i PM di Napoli Felice Di Persia e Lucio Di Pietro che fine hanno fatto: invece di subire durissimi provvedimenti disciplinari per la loro sgangherata inchiesta sono arrivati ai massimi gradi della carriera…..

  6. John Doe scrive:

    @ Tiziana: se non la smettete di andare appresso alla magistratura non smetterete neanche di perdere consenso. Non è solo una “politica” perdente, è una non-politica ed è sbagliata.
    E poi che vuol dire che Milliband non è come il cav? Mi sembra un po’ come dire che non è la magistratura italiana che è razzista, è Berlusconi che è negro! Hai idea di quanti atti di indagine sia stato oggetto? Neanche Riina, Provenzano e Brusca messi insieme…..secondo te è normale? Per chiarirci, io non l’ho mai votato e l’unico consiglio che riesco a dare è di andarsi a leggere cosa scrive Francesco Piccolo.
    Sull’Unità della Concita, mica sul sito di forza italia….

Che ne pensi? Commenta!

top