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Il Natale amaro di Raffaele Lombardo

70 telefoni palmari per i giornalisti della sala stampa, 600 cellulari da 390 euro l’uno, gemelli e orecchini per i deputati regionali (300 esemplari, nonostante i deputati siano 90). E’ lunga la lista dei regali del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo. Ma non è la lista del 2009. E’ quella del 2008. E quest’anno il presidente farà probabilmente pochi regali, visto che deve innanzitutto pagare, di tasca sua, quelli dell’anno scorso.

Fu di manica larga, con i soldi della Regione, il presidente Lombardo, al suo primo Natale a Palazzo d’Orleans. Se con una mano predicava rigore (“Basta con gli sprechi!”, tuonava agli amministratori locali), con l’altra preparava una lista di regali davvero lunga, facendo insospettire la Corte dei Conti, che sulle spese della Regione ha aperto a luglio un’inchiesta. I giudici sono rimasti perplessi. A cosa servono 1500 teste di ceramica dei discendenti della famiglia Borbone da 115 euro a pezzo? e perché regalare 39 cravatte (50 euro a pezzo) e 5 sciarpe di seta (80 euro l’una) ai dirigenti della Regione? Per non parlare dei regali inviati ai piani alti dei palazzi romani: 1000 cestini pieni di torroni e salami (210 euro a confezione). Prodotti tipici anche per 250 dipendenti della Regione (90 euro ogni cesta).

Per Lombardo quello del 2009 sarà dunque un Natale amaro. Giocando d’anticipo, ha scritto alla Corte dei conti e si è detto  disponibile a rifondere l’amministrazione. Complessivamente, secondo Palazzo d’Orleans, la cifra stanziata per i doni natalizi del 2008 è stata pari a 300mila euro. E per il futuro? “D’ora in poi – fanno sapere dallo staff del Presidente – per evitare polemiche solo prodotti tipici siciliani: vini, formaggi, dolci”. Già, i dolci: da Cuffaro a Lombardo, in Sicilia è sempre un via vai di cannoli….

2 commenti a “Il Natale amaro di Raffaele Lombardo”

  1. rosario scrive:

    altra regione a statuto speciale………….per gli sprechi,
    e con i terremotati ancora nelle baracche.

  2. andrea lucangeli scrive:

    Basta regali e regalie con i soldi del contribuente! Se dobbiamo “tirare la cinghia” per davvero allora facciamolo tutti! Niente cesti di Natale, niente orologi, niente cravatte, niente “prodotti tipici”! Se un qualsiasi Amministratore Pubblico desidera fare un regalo lo-faccia-a-spese-sue che tanto , con le maxi-retribuzioni che siamo costretti a pagare per il loro “operato” (parola grossa…), non andrà di certo in rovina…

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