Metriquadri calpestabili/6: Meicmivishcamtru
“Cosa facciamo, Gianfra’?”
“Zitto. Stai zitto. Devo pensare.”
“Pensa svelto, Gianfra’, perché è là dentro da ieri e qua la gente comincia a minacciare di buttarsi dalle finestre. Sono quasi sicuro di avere visto la Mivì che metteva un fermacarte di peltro dentro a una calza a rete. Diventano pericolosi.”
“Che cosa posso farci? Ha barricato la porta.”
“Falla buttare giù.”
“Sai che non possiamo. Giorgio è venuto personalmente a raccomandarsi, niente più violenza. Se buttiamo giù la porta di Silvio, facciamo Capodanno col culo sul marciapiede.”
“Veronica l’avete sentita?”
“Sì.”
“E cosa ha fatto?”
“Ha mandato un biglietto preso in cartoleria con scritto sopra in oro Vi siamo vicini in questo momento difficile. E dentro ‘Adesso sono tutti cazzi vostri’.”
“Vabbè, ma ci sarà un modo. Oddio, eccola che ricomincia.”
Aidonescformachdiscrismas aidonevenvishforsno aigiustuonnachipponuaiting…
“Gianfra’, è terribile. Bisogna fare qualcosa.”
“Ci penso io!”
“Sandro! Dove vai?”
“Lo farò uscire con la forza della mia poesia! Guardate!”
“Ecco, non pensavo che la situazione potesse peggiorare.”
Meicmivishcamtruuuuuu… beibiollaiuontforcristmasisiouuuu-uuuuuu beibi!
“Giovine donna/luce d’incanto/letizia del cuore… ahia!”
“Oh, Mivì, ma sei scema? Lo hai steso!”
“Già mi tocca sopportare la bionda che miagola, ti pare che posso reggere anche le poesie di Sandro?”
“Mivì, solo tu ci puoi salvare. Dobbiamo farlo uscire di lì, prima che ci siano dei morti.”
“Voi siete scemi. Io faccio la valigia e il Capodanno lo passo alle Bahamas. Addio.”
“Mivì! Non ci abbandonare, Mivì!”
“Maurizio, un minimo di contegno, ti prego.”
Uuuuuuu-beibiiiii ollaiuontforcristmasisiuuuuuuu uuuuuu-beibiiiii
“Oh, telefono, la prendi tu?”
“Sì. Pronto?… Ah, Pierferdi… sì, scusa… lo sappiamo, non possiamo farci niente, è da ieri che è lì dentro. Abbiamo provato a staccare la connessione a Internet, ma deve essersi tirato giù il video in qualche modo e lo guarda a ripetizione. Sta tirando scemi tutti, mica solo voi… sì, no, ci abbiamo provato in tutti i modi, gli abbiamo detto che era arrivata una consegna fresca di Veline da vidimare, poi abbiamo riunito le Fast Food, abbiamo provato con l’aglio, la carta moschicida, i rosari, le minacce, niente… sì… lo so. Va bene, a dopo.”
“Pure Pierferdi, ci si mette?”
“Dice che l’unico modo per farlo uscire è chiamare Joseph.”
“Tu sei scemo.”
“Massì, dai. Cosa vuoi che sia. Ci si accorda. Questione di un attimo: Silvio sale, fa due gesti con le mani, la folla in delirio, un pateravegloria e tutti a casa.”
“Silvio che pronuncia la Urbi et Orbi?”
“E cosa ci sarebbe di strano? In fondo, Joseph glielo deve. Cascare per terra come un birillo e rubargli la scena così. Tra l’altro non si è fatto niente e l’ha pure perdonata, la matta.”
“Finiremo all’inferno.”
“Sempre meglio che passare il Capodanno ad ascoltare la bionda che miagola. Fai ‘sta telefonata, su. Staremo tutti meglio.”


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io non posso più vivere senza questa sit-pol