rss twitter facebook youtube search
top

Le enoteche di Berlino sovvertono le regole del mercato

Nunc est bibendum. Benvenuti alla Weinerei! A Berlino il Muro è caduto, ma il socialismo, almeno quello utopico e privo di barbarie, vive ancora. E ha persino un indirizzo, anzi cinque, per la precisione, tutti concentrati nella zona di Prenzlauerberg-Mitte della vecchia Berlino Est: sono le Weinereien (letteralmente, ‘enoteche’).

Questi luoghi si sono fatti conoscere come una vera e propria istituzione socio-economico-culinaria della capitale tedesca, una realizzazione in formato calice di quel sogno marxista che l’ex Ddr non è mai riuscita a realizzare.

Ecco le istruzioni: fino alle 20, tutto a 2 €. Dalle 20 in poi, si comincia. Per prima cosa si lancia un euro in una ciotola di vetro, o magari sarà un porcellino salvadanaio, o qualsiasi altro recipiente la fantasia del proprietario abbia voluto suggerire. In cambio, si riceve un bicchiere. Il secondo passo è mescersi da bere. Un primo bicchiere, poi un secondo, eventualmente un terzo e un quarto. E il conto? Alla fine della serata, ciascuno  paga il prezzo che considera appropriato, in rapporto a quanto ha bevuto e a quanto può permettersi di pagare.

Strano ma vero, l’esperimento funziona! Ovviamente, si può anche mangiare e riccamente: le sorprese della cucina variano da cibi molto semplici (pane, pasta, insalata) a preparazioni più elaborate, come zuppe, ravioli fatti in casa, risotti ecc., e il vino si fa sempre più buono man mano che il numero di bicchieri supera il secondo. L’atmosfera è intima e rilassata, abbastanza salottiera, tra sedie spaiate, divani di antiquariato, bicchieri da mercato delle pulci e stampe dal gusto a metà tra il retro e il Kitsch. La clientela, estremamente eterogenea, con un tocco cosmopolita.

“Da ciascuno secondo le sue capacità, e a ciascuno secondo i suoi bisogni”. Se le Weinereien dovessero scegliersi un motto, sarebbe questo.

Questo curioso progetto offre alcuni spunti di riflessione: innanzitutto perché funziona, il che dimostra che, a livello ludico e sperimentale, le persone sono ancora capaci di fare valutazioni e stime al di là del prezzo imposto. Le Weinereien sono un esempio di economia pre-capitalistica, di un’economia senza mercato. Ma ciò che le rende interessanti è che non si tratta di comunità per adepti o fanatici, che hanno scelto e sottoscritto un set di regole da seguire una volta per tutte. Qui l’accordo è libero, volontario e trasparente e, a quanto pare, per qualcuno che fa il furbo ce ne sono sempre altrettanti per cui il valore del servizio merita ben un premio.

“Pay as you wish”: l’obolo che si lascia alla fine, corrisponde quindi al prezzo di un’idea. Alla valutazione onesta e non coatta del servizio, della bontà dei prodotti offerti. Partecipare senza approfittare è una lezione di civismo e convivenza. Offrire senza imporre è una scelta sicuramente rischiosa, ma trasparente e solidale.

weinerei16

2 commenti a “Le enoteche di Berlino sovvertono le regole del mercato”

  1. [...] This post was mentioned on Twitter by Stefano, The Front Page. The Front Page said: Le enoteche di Berlino sovvertono le regole del mercato: Nunc est bibendum. Benvenuti alla Weinerei! A Berlino .. http://bit.ly/8FrYGj [...]

  2. umberto scrive:

    Sono terrorizzato nel pensare a quello che potrebbe succedere in un locale del genere in Italia, sicuramente dopo un paio di mesi il proprietario potrebbe aprire una bancarella al mercatino delle pulci, vendendo, tappi di bottiglia, bottoni, spillette (chiaramente rotte) ecc.ecc.

  3. angelo d'amore scrive:

    nel mio agriturismo ( http://www.arbustum.it ) servo 8-9 antipasti, 3 primi piatti, una grigliata di maiale, 2 contorni, frutta, dolce, liquore, caffe’ e vino incluso e senza limite al prezzo ufficiale di 25 euro, praticando un po’ di sconto agli amici e ai clienti assidui.
    penso che anche la mia sia una proposta allettante.
    scusate la pubblicita’, ma di questi tempi, serve sempre.

Che ne pensi? Commenta!

top