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New Psycho Year?

SIAMO PAZZI! ARRENDETEVI! Così sta scritto su un tag, parecchio amatoriale, su un muro di un’anonima città, presumibilmente in Italia. La foto, che ritrae in notturna la cupa minaccia all’intero emiciclo dei (presunti) sani di mente, costituisce l’apporto di “Nipote Dei Fiori” alla fan-page dedicata a Susanna Maiolo, su Facebook. Si aggiunge alla galleria di caricature del Papa e a due foto di nemici dell’iniziativa (munite di didascalie piuttosto minacciose).

La pagina ha 2132 fans, se si aggiungono i supporters di altri gruppi fiancheggiatori – tra cui “Susanna Maiolo presidente della Repubblica e Tartaglia Primo ministro” (20 fans), “Stop alla Marcegaglia! Vogliamo Susanna Maiolo presidente di Confindustria!” (7 fans), “Susanna Maiolo, nuova batterista degli Abba” (10 fans), “Vogliamo Susanna Maiolo come cantante degli Abba” (3 fans) – si raggiungono poco meno di 4000 sostenitori (contro gli oltre 50.000 pro-Tartaglia della settimana passata).

La pazzia come classe di lotta rappresenta un salto di qualità notevole, sia in termini simbolici (rompe ogni ipocrisia ideologica) che pratico-logistici (è imprevedibilmente destrutturata), per chi muore dalla voglia di veder divampare i roghi, come da un anno accade in Grecia o, prima, nelle banlieues di Parigi. “Pazzo” può essere chiunque non accetti una qualche ingiustizia del sistema, ma anche chi odia gli immigrati, i preti, le donne. Chiunque.

Secondo una ricerca dell’Istituto superiore della sanità un italiano su cinque soffre di disturbi mentali di vario genere e uno su dieci, almeno una volta nella vita, di “depressione maggiore” (il tipo più grave). Per arrivare a lanciare una statuetta del Duomo di Milano al premier o per spalmarsi sul Papa durante la Messa di Natale c’è bisogno di una patologia seria però. Non basta Facebook.

Di certo nell’Italia del dopo-Facebook “l’inarrivabilità del potere” ha subito un altro colpo e la distanza tra vips e gente normale si è assottigliata ancor di più. Nel bene e nel male. Se si coltivano ambizioni di serenità, per il 2010 in arrivo, è il caso di tenerne conto.

http://orione.ilcannocchiale.it

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