Girotondo di fine anno
E l’ultimo dell’anno l’Italia tiene, nonostante tutto, ancora botta. La notizia più drammatica è certamente quella della rivendicazione di Al-Qa’eda nel Maghreb riguardo al rapimento dei due turisti italiani, Sergio Cicala e sua moglie Philopene Kabore, in Mauritania. Spiccano da un lato la cautelosa presenza del ministro degli Esteri, Franco Frattini, e dall’altro lo scetticismo del sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica. Le dichiarazioni sulla minaccia del terrorismo in franchising da parte del ministro degl’Interni, Roberto Maroni, non sono praticamente passate.
Però le notizie più ricorrenti hanno più o meno a che fare con l’unico protagonista visibile della politica italiana. I media inglesi, e non è evidentemente strano, seguono con molta attenzione il nuovo scontro fra Enac (Ente nazionale aviazione civile) e Ryanair. Tutto sembra ruotare intorno ad interpretazioni più o meno ammissibili di quali documenti d’identità vadano presentati al momento dell’imbarco su un aereo. Ryanair insiste che valgono solo carta d’identità e passaporto. L’Enac non cede sul fatto che le leggi italiane ammettono anche patente di guida e porto d’armi.
Onestamente chi scrive non si è mai sognato di pensare che si potesse viaggiare con altri documenti al di là di carta d’identità e passaporto, né qualcuno si è premurato di farlo sapere agl’ignari passeggeri, complice la persistente psicosi da attentato terroristico. Il Tar che in un altro scontro sugli slot aeroportuali aveva dato ragione a Ryanair, questa volta le ha dato torto, ma i media stranamente non vedono in filigrana la possibilità di uno scontro fra Ryanair, sempre considerato una presenza scomoda, ed Alitalia, la compagnia cocca di Berlusconi.
Più lampante invece appare, con nome e cognome, il duello tra la ditta del presidente del Consiglio e Rupert Murdoch attraverso il cavo terrestre, i tetti di pubblicità e Sky. Lì si nota seccamente che la liquidità di Mediaset è così forte da comprarsi una piattaforma spagnola, mentre gli abbonati di Sky arriveranno presto intorno ai 5 milioni. Una lotta completamente aperta sulla quale il minacciato oscuramento satellitare delle sei reti controllate dal governo non pare abbia inciso troppo.
Chiude in bellezza il tormentone della prossima mossa dell’uomo provvidenziale di Arcore. Mentre si apprende con un sorriso il prossimo lancio di un LP dedicato all’amore insieme all’inseparabile musico privato Mariano Apicella, si guarda ancora all’uso del volto insanguinato in una prossima campagna di grandi manifesti. Qui sono soprattutto i tedeschi ad continuare ad esprimere nel modo asettico della stampa internazionale i dubbi sull’attentato, riportando in modo piuttosto esteso il video che ha impazzato su Youtube con annesso commento scritto in italiano. Nessuno ricorda la magistrale campagna mediatica del 1996 sul cimicione che avrebbe dovuto spiare l’allora capo dell’opposizione, on. Silvio Berlusconi, e che non fu piazzato da persone vicine al governo di sinistra. Così come a nessuno è venuto in mente che il video sul presunto attentato taroccato possa essere una tempestiva bruciatura di materiale fastidioso compiuta sotto falsa (e soprattutto inverificabile) bandiera. Ma queste sono sottigliezze troppo machiavelliche per i nostri amici stranieri. Buon anno e buon girotondo sullo stallone Silvio.


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