Il partito junior dell’amore e un De Benedetti pop-snob
Meglio il Pdl junior che si ritrova ad Antigua per le vacanze natalizie che il Pdl dei padri che a Roma litiga tutti i giorni, pure attorno alla mensa di Montecitorio, dove i ravioli al bacon croccante sono stati un muro insormontabile tra Fini e Berlusconi. Su Chi di Alfonso Signorini spicca infatti un bel servizio sulle figlie del Cavaliere tendenza Veronica (Barbara ed Eleonora) che “giocano in acqua davanti alla spiaggia della villa del padre Silvio all’interno del complesso di Emerald Cove, sull’isola caraibica di Antigua”. Con loro, sorpresa, anche Geronimo La Russa, figlio del ministro Ignazio, ex di An e triumviro in quota Fini del Pdl. Questa la didascalia a due foto che lo vedono protagonista sempre in riva al mare: “Geronimo La Russa, 29 anni, chiacchiera con due amiche. In alto a destra, una di loro gli appoggia affettuosamente la testa sulle spalle”. E’ il partito dell’amore, voluto dai padri e realizzato dai figli.
Ma il servizio più interessante sul settimanale berlusconiano di Signorini riguarda Carlo De Benedetti. L’Ingegnere nonché editore del gruppo Espresso-Repubblica è stato scovato in una stazione di servizio sulla neve svizzera di Sankt Moritz. De Benedetti è in compagnia della moglie impellicciata Silvia Monti e i due si alternano alla pistola del rifornimento per fare il pieno alla loro Porsche Panamera Turbo. La neve d’élite, la Porsche e un tocco proletario-borghese come la benzina al self-service. Un pop-snobismo tanto radical-chic. Non solo: il dettagliato servizio di Chi mostra anche De Benedetti che prende le banconote dal portafogli per inserirle nell’apposita macchinetta. Non c’è che dire, un reportage davvero completo.
Sempre da Chi, da segnalare una frase del mancato re (per fortuna) Vittorio Emanuele di Savoia fotografato con la moglie Marina Doria in posa da vamp. Una cosa inguardabile, veramente. Ma le dichiarazioni rilasciate dalla testa coronata che ha combinato più guai sull’albero genealogico della sua famiglia sono peggio. Intervistato sul figlio Emanuele Filiberto diventato una star televisiva (I Raccomandati e poi il prossimo festival di Sanremo), il sovrano non piu’ in esilio dice: “Siamo sì dei blasonati, ma moderni: io guardo sempre la televisione”. Dopo quel ‘blasonati’ abbiamo sentito il rumore di una pernacchia proveniente dall’aldilà. Era Totò.
Su Novella 2000, infine, la prezzemolina Vladimir Luxuria, iperintervistata dal caso Marrazzo alla trans della Casa Bianca, annuncia che si farà asportare il pene. Solo che vuole farlo al momento giusto, senza clamori: “Sono un personaggio pubblico, so che ci sarà qualcuno che proverà a farmi le foto all’uscita della clinica o, peggio ancora, all’interno. Ma voglio almeno provare a fare tutto in silenzi”. Dura rifarsi una vita senza pene.

