rss twitter facebook youtube search
top

Vogliamo le colonnelle

Le Gianfri’s Angels. La buona, la brutta e la cattiva. Le tre moschettiere. Le tre Grazie. Insomma, tre donne in prima linea, tre donne che più che donne si potrebbero definire colonnelli (o colonnelle), non solo perché sono gli angeli custodi di Gianfranco Fini, ma anche per la conformazione androgina, lontana da una certa idea di bellezza femminile, e molto battagliera: Renata Polverini, Flavia Perina e Giulia Buongiorno. Le tre Grazie hanno ormai schiacciato gli ometti di Alleanza Nazionale (Gasparri, La Russa, Alemanno), per diventare il fronte armato su terreni oggi più che mai necessari per gestire e ottenere il potere: la giustizia, l’informazione, le istituzioni locali.

Fini ha capito che il potere è diventato femminile: in tempi di guerra gli uomini vanno sul fronte, ma chi sta nelle fabbriche a costruire le armi e le munizioni sono loro, le donne. Il presidente della Camera ha puntato su tre figure, intelligenti, indipendenti, sobrie e mascoline a sufficienza per non ammaliare il premier, ma anche per intimorirlo a tal punto da non poter dire mai di no. Informazione, giustizia e istituzioni sono i tre punti cardini del potere. E la tattica di Fini è mettere in campo le tre donne.

Giulia Buongiorno, presidente della commissione Giustizia alla Camera, è un bulldozer, non per nulla è “la cattiva”: è riuscita a gestire la separazione coniugale di Fini senza mezza sbavatura. Non si fa problemi a rispedire al mittente leggi ad personam, troppo evidentemente ad personam. E in Commissione non perde un colpo per far notare che il Parlamento non è un luogo a disposizione del premier.

Flavia Perina, direttore del Secolo d’Italia, un giornale che prima di oggi non aveva mai avuto molto seguito, se non negli adepti di Alleanza Nazionale, spesso tra i meno moderati. Oggi, invece, è diventato il megafono di una destra gollista, riformatrice e all’avanguardia. Pro diritti civili, non più giustizialista, ma anzi spesso su posizioni garantiste, mantenendo la posizione su una giustizia giusta e sulla certezza della pena. Malleabile con gli immigrati, addirittura su una linea integrazionista, sicuramente anti-leghista. Insomma, portavoce delle posizioni del presidente della Camera.

Renata Polverini, candidata alla guida del Lazio, è stata scelta personalmente da Fini. Dopo un lancio studiato ad hoc nei salotti e nelle tv di sinistra che contano, lei è quella che piace a destra e a sinistra, sindacalista di professione, con la giacca rossa e il Rolex al polso. Piace poco, invece, alla destra più estrema, ma è proprio questo l’obiettivo: lei sarà la prima dimostrazione che una destra progressista è possibile.

2 commenti a “Vogliamo le colonnelle”

  1. loremaf scrive:

    Abbiamo scoperto che siete molto deboli verso il Fini, complimenti, lo siete meno verso Casini.
    Il prossimo scontro tra le primarie della sinistra si avrà tra questi due, voi avete già scelto, bersani pure, però diversamente da voi, vedremo con il tempo chi avrà ragione.
    Noi altri speriamo in altre soluzioni, preferibilmente più presentabili e con un profilo di contenuti più pregnati.
    Chi avrò più filo tessera questa tela.
    Nel frattempo qualcosa si può anticipare, nulla da eccepire sulla qualità della Bongiorno, sulle sue competenze, sul suo agire, composto e di elevata qualità. davvero complimenti.
    Per quanto riguarda le altra colonnelle mi faccia esprimere una giusta critica al profilo e alla loro competenza.
    Sono due funzionarie di partito, iscritte fin da piccole alla direzione di Fronte della gioventù, MSI, AN, non so se lo sono anche del PDL. Godono solo di buona stampa , ma anche di pessimi risultati.
    Il giornale si vende poco, solo tra gli addetti ai lavori, se non fosse per i finanziamenti sarebbe altro da un bel pò.
    Per l’altra che dire che gode di notevoli privilegi, ma gratta gratta nessuno parla delle tessere gonfiate del sindacato, lo sanno tutti nei ministeri romani, ma per quiete vivere nessuno predisponde controlli, Grazie a questi aiuti gode di poltrone negli enti statali e parastatali senza che alcun dica qualcosa. Come mai?
    nella gestione della crisi alitalia abbiamo potuto vedere quale sindacalista sia, fiancheggiatrice è dire poco. Per il resto ha fatto acquisti in pirelli ma senza alcun seguito. Poi il nulla, vedete sedi affollate dell’UGL, manifestazioni di UGL, già vedere in giro sedi aperte sarebbe una bella fortuna.
    Per il resto è vero la si vede in TV di stato dappertutto più di angeletti, epifani e bonanni messi insieme, complimenti: si potrebbe chiedere del perchè, ma è come per i tesserati inesistenti. Complicità a destra e sinistra ?
    Provate però a prendere le cose scritte dalla perina e leggerle così pure leggete le cose dette in tv dalla polverini: si potrebbe francamente affermare “polvere di stelle finte”. Se questo è il nuovo che avanza: pochezza e nullità, solo potere e poltrone.

  2. Luigi Rintallo scrive:

    Bravo loremaf.

  3. [...] This post was mentioned on Twitter by Politica Italiana, The Front Page. The Front Page said: Vogliamo le colonnelle: Le Gianfri’s Angels. La buona, la brutta e la cattiva. Le tre moschettiere. Le tre Grazie…. http://bit.ly/6VBiGg [...]

  4. [...] via Vogliamo le colonnelle – The Frontpage. [...]

Che ne pensi? Commenta!

top