Cicchitto non riesce a commemorare Craxi
Craxi amari per Cicchitto. Il capogruppo del Pdl alla Camera è incavolato nero con Stefania Craxi. Domenica scorsa, ad Hammamet, la figlia dell’ex leader socialista ha organizzato le cose in modo tale che tutti i componenti della delegazione che era lì per ricordare la morte del padre si trovassero davanti a lui, nei posti d’onore. Perfino all’ex giornalista Rai Onofrio Pirrotta e alla giovane deputata Beatrice Lorenzin, si è lamentato Cicchitto, è stato riservato un trattamento migliore di quello che hanno riservato a lui. Poi, la goccia che ha fatto traboccare il vaso (e che ha provocato quasi una crisi di nervi del suddetto Cicchitto con Maurizio Sacconi, vera star di questo decennale).
Martedì, anniversario della morte di Craxi, Stefania non ha invitato Cicchitto alla
solenne manifestazione organizzata dalla Fondazione Craxi in Senato. C’erano tutti: da Renato Schifani, padrone di casa, a Silvio Berlusconi, a diversi maggiorenti del Pd. C’era perfino Ottaviano Del Turco. C’erano proprio tutti gli ex amici di Bettino. Tutti, tranne lui.


[...] Approfondimento fonte: Cicchitto non riesce a commemorare Craxi [...]
Craxi punì Cicchitto fin dagli anni 80, dopo che si scoprì la sua iscrizione alla P2, togliendogli ogni responsabilità in direzione. Punizione eccessiva e sbagliata, che rispondeva più ai riposizionamenti interni che ad altro.
Aggiungiamo, per la cronaca, che quando Cicchitto era uno dei più accessi avversari e detrattori di Craxi dentro il Psi. Del resto, Cicchitto guidava l’estrema sinistra interna, filo-comunista. Sopo in questi ultimi anni Cicchitto ha iniziato a parlar bene di Craxi, mentre fino agli anni ’80 portava a Scalfari carte contro il suo segretario.