Emiliano torna con Nichi e prepara la resa dei conti nel Pd pugliese
Michele Emiliano è una persona convinta di poter convincere il suo elettorato e gli uomini a lui vicini di qualunque cosa in qualsiasi momento. Non che la sua esperienza smentisca questa certezza: a ottobre riuscì ad ottenere largo sostegno per la candidatura alla segreteria del Pd dopo aver promesso solennemente che avrebbe lasciato la carica in caso di rielezione a sindaco di Bari, e durante la campagna elettorale per le amministrative lo si è visto ricevere baci e abbracci sinceri da folle che solo pochi minuti prima di incontrarlo apparivano letteralmente inferocite.
Per questa ragione Emiliano non si è mai preoccupato della coerenza delle sue dichiarazioni, forte del fatto che i maggiori consensi gli vengono dalla sua buona amministrazione più che dalle sue parole.
Ma negli ultimi mesi alle dichiarazioni schizofreniche come non mai (non mi candiderò alle regionali – mi candido alle regionali senza se e senza ma – Nichi è un fratello – appoggerò Boccia) si è associata la stagnazione amministrativa al Comune di Bari, e questo ha influito profondamente sull’opinione pubblica. Emiliano, che aveva pesantemente sottostimato Nichi Vendola, se ne è accorto in ritardo, ma pur sempre con un attimo di anticipo rispetto alla dirigenza del suo partito. È su questo anticipo che il sindaco conta per rivoltare la situazione a suo favore.
La vittoria congressuale dei bersaniani non è nulla, infatti, rispetto all’incredibile débâcle a cui sono andati incontro con il 73-27 delle primarie, ed Emiliano sta ben pensando di tornare dall’altra parte della barricata dopo la sua breve permanenza in area dalemiana. In questo senso va letta la sua rapida marcia indietro su Vendola, definendone la vittoria “una dura lezione per il Pd”.
Il segretario regionale Blasi in conferenza stampa ha dichiarato che “si vedranno volare sul partito sciacalli e avvoltoi, ma non ci saranno cadaveri da divorare”. Blasi non sarà cadavere, ma l’avvoltoio di oltre una tonnellata che gli vola sulla testa potrebbe divorarlo anche vivo. Certo, un progetto di spallata da parte di Emiliano può essere valido sul medio periodo, quando il sindaco si sarà ripreso dalla grave crisi di fiducia di cui soffre oggi. Ma gli utenti della sua fan page su Facebook sembra stiano iniziando, pian piano, a credergli di nuovo.


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intanto il pd in campania e’ sempre piu’ nel caos, peccato non puntare su de luca, lo voterebbero in tanti, anche elettori storicamente a destra come il sottoscritto. a me non piace caldoro, ne’ tanto meno avere come alleato piu’ che probabile, l’udc di casini.