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Strateghi del Tacco

Secondo Tremonti “il Pdl è una monarchia temperata da un alto grado di anarchia”. Il Pd invece è una anarchia aggravata da un alto grado di oligarchia. Gli strateghi del “tacco” hanno fatto un miracolo in Puglia: invece di lanciare un’opa sul partito, Vendola ha fatto una spesa proletaria… Gli elettori motivati dal vittimismo di uno “che ci crede” hanno devastato il Risiko di confusi burocrati seduti da troppo tempo a Roma, che hanno confuso Terlizzi con la Kamtchatka. Le primarie, come un’ordalia, hanno affossato le fregnacce paludate da verità dei think tanks (da Italianieuropei a Vedrò) nonostante il supporto di Califano. E D’Alema?

Per il destino del “migliore” sembra sia nata un’associazione a favore del candidato presidente del Copasir con tanto di pagina su Facebook:  ”Salviamo il soldato D’Alema”. Sembra stiano raccogliendo fondi per far fare il giro del mondo su Icarus a lui e (qualora se la sentissero) ai suoi cari. Il progetto risponde a molteplici intenti: a) il viaggio è stato più volte da lui indicato come l’obiettivo della sua vita; b) in caso di elezione al Copasir (?), con pochi aggiustamenti tecnologico-logistici, garantirebbe la “giusta distanza” (tra i 1000 e i 20.000 km) dalle questioni  politiche quotidiane; c) potrebbe svolgersi in un arco di tempo pluriennale, scavalcando i prossimi appuntamenti elettorali; d) in barca a vela almeno nessuno potrà remargli contro!

Estremo 55

2 commenti a “Strateghi del Tacco”

  1. sophia colpiacca scrive:

    confido nello strambaggio….

  2. madcap scrive:

    Non credo (purtroppo) che il tonfo darà indicazioni utili ai vertici del pd (cose del genere sono già successe in passato e non si sono visti risultati confortanti). è chiaro, orami D’Alema è un pò la palla al piede del partito: ogni suo appoggio a un candidato diventa un pò come “il bacio della morte”. Quanto ci vorrà prima che quest’individuo venga accompagnato alla porta?!
    D’altra parte, non credo neanche che le primarie siano la panacea a tutti i mali italiani, ovviamente, ma penso che in caso di indecisione fra più candidati sia meglio lasciare decidere i cittadini: qui in Umbria, ad esempio, il Pd si sta scannando per scegliere tra il candidato tra la Lorenzetti e Agostini. Ma lasciare decidere a noi no, eh?

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