Clan du Néon
Entrano in azione al calar della notte, quando i negozianti abbassano le saracinesche e accendono le insegne luminose. Sono i giovani della “Banda del Neon” che, per dire basta all’inquinamento luminoso e allo spreco energetico, spengono i neon degli esercizi commerciali che vengono lasciati accesi di notte. Alex, Lionel, Valentin, Benoit e gli altri giovani del ”clan” percorrono le strade della città a volto scoperto. Alcuni militanti indossano buffe parrucche colorate (preferibilmente verdi), occhialoni da sole, tute da lavoro, guanti di plastica e scarponcini.
Aiutandosi con una scopa o salendo su scalette prêt-à-porter, spengono gli interruttori esterni di fast food, boutique e centri commerciali, risparmiando farmacie, edicole notturne, bar o comunque luoghi di pubblica utilità. Dopo ogni “colpo”, incollano un’etichetta sulle saracinesche con la loro firma e lasciano dei “volantini di rivendicazione” in cui motivano i propri exploit e segnalano piccoli accorgimenti per contenere lo spreco energetico.

Trattasi di una forma pacifica di attivismo a sfondo ludico ricreativo e ad alto impatto comunicativo: questi giovani militanti della causa ambientale rivendicano la non violenza e la legalità dei loro atti, che del resto non sono penalmente perseguibili perché gli interruttori vengono semplicemente spenti e non manomessi in modo irreversibile.
Su internet è possibile scaricare il ”manifesto” della banda: ”Le insegne dei negozi accese tutta la notte rappresentano innanzi tutto un’aggressione pubblicitaria supplementare”, si legge. ”Inoltre consumano una quantità importante di energia. Pensiamo all’impatto ecologico che questo può avere nel contesto attuale di rarefazione delle risorse e di riscaldamento climatico”.
Attivo da almeno 4 anni, il Clan du Néon ha iniziato timidamente dal basso, spegnendo le insegne di piccole botteghe in strade laterali. Con il tempo ha alzato la mira spostandosi verso il centro e le zone commerciali. Tra le vittime celebri anche la catena di abbigliamento H&M, mentre qualche settimana fa la banda ha assestato il colpo grosso nel pieno centro di Parigi, vittima niente di meno che i magazzini La Fayette, tempio dello shopping della capitale, che per una notte è rimasto al buio. “Sono azioni simboliche contro l’assurdità dei neon tenuti accesi alle 4 del mattino quando in strada non c’è nessuno. È uno spreco senza logica”. Le azioni dimostrative si ripetono ormai con una frequenza almeno settimanale e la banda sta crescendo, organizzata in “cellule segrete” a Lione, Annecy, Lille, Marsiglia, Nizza, Bordeaux, Montpellier. Sembra che il fenomeno stia travalicando i confini francesi per raggiungere anche il Belgio e l’Olanda.
http://www.youtube.com/watch?v=tmrFijrJUF4&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=MgI9jMkFwvo&feature=related



