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L’Isola dei famosi sbarca in Val d’Aosta (offre la Regione)

Simona Ventura sbarca in Valle, 10 concorrenti e 45 tra assistenti, registi, truccatori, cameramen e giornalisti saranno in ritiro nella Valdigne dal 1° al 3 febbraio, il cast si muoverà tra Courmayeur e Pré St Didier, dove avrà a disposizione in esclusiva le Terme e il Parco Avventura. La spesa a carico della Regione autonoma sarà di 45mila euro, di cui 21mila per l’ospitalità e il resto come contributo a Magnolia, organizzatrice della manifestazione (e produttrice dell’Isola dei famosi e di X-Factor). Il Comune ospitante non spenderà un euro, ma nel luogo che si pretende culla dell’autonomia, nulla è più centralista e autoritario del rapporto Comuni-Regione.

Il dramma è che la decisione della giunta Rollandin, dotata di disponibilità finanziarie inimmaginabili per ogni amministratore italiano, è paradossalmente giusta e saggia nella “società dello spettacolo”: da tempo questa non è una regione, ma uno spot pubblicitario. Così gli amministratori montagnardi non hanno letto Guy Debord, ma operano comunque con la sicura logica di un’agenzia di pubblicità. Applicano con puntiglio la trasformazione genetica berlusconista, che ha mutato i sindaci in piazzisti del Folletto. Dunque gli amministratori valdostani operano di conseguenza: attirano consumatori e si disinteressano dei diritti dei cittadini.

Dall’epoca dei pionieri, in cui la buonanima di Mike Buongiorno esaltava la grappa (friulana…) dalla vetta del Cervino, passi da gigante sono stati compiuti. La Regione esporta verso l’Italia un costante ed ininterrotto flusso di marketing ideologico-politico: il brand di una civettuola valle dai costumi incorrotti, puri ed incontaminati come il suo formaggio, la celeberrima fontina. Veicoli privilegiati di questa immagine pubblicitaria da cartolina alpina, il premio di giornalismo St. Vincent che coinvolge il Presidente delle Repubblica e la fondazione Forte di Bard, presieduta dal presidente della Giunta Augusto Rollandin, recentemente pubblicizzata in Rai dopo la trasmissione di Fazio.

Ma anche le vacanze ad Introd di papa Woytyla e poi di papa Ratzinger, testimonial di impagabile unicità, fanno parte di questa operazione, così come la presenza della nazionale di rugby di Mallet. Poteva mancare il calcio? Nel passato si sono stati il ritiro della Juventus a St. Vincent, del Torino a Cogne, della Reggina a Brusson. Calcio, religione e meditazione,  grappa e buona cucina e ora la Ventura in ritiro con l’Isola: chi può resistere allo spot valdostano?

1 commento a “L’Isola dei famosi sbarca in Val d’Aosta (offre la Regione)”

  1. Tiziana scrive:

    Con la sola differenza che per le vacanze del papa la Regione ha pagato. E tutto sommato sarebbe nmeno scandaloso pagare per la Ventura (che almeno fa passare del tempo ai poveracci che hanno solo la televisione) che per il papa (che porta ad accrescere il numero dei poveracci)

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