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Pagine rosa/L’enigma Signorini e il Cavaliere bocciato a Sanremo

Settimana sugli scudi per i settimanali rosa grazie a una congiunzione strepitosa: la nuova inchiesta su Vallettopoli, il giallo dei capelli spariti di Silvio Berlusconi, il matrimonio della ministra Gelmini, il mistero sulla presunta separazione tra Lella e Fausto Bertinotti, le dimissioni del sindaco di Bologna causate dall’ex amante. Una vera manna che ha offuscato altre chicche passate in secondo piano.

Prima però viene l’enigma di Alfonso Signorini, direttore del berlusconiano Chi, accusato di essere il vigile del traffico delle foto di Vallettopoli-bis a Milano. Sul suo settimanale, Signorini si è difeso con un editoriale criptico dedicato alla Torre di Babele. Non è la prima volta che Alfonsina la Pazza, copyright di Dagospia, ricorre a metafore bibliche o mitologiche per parlare dell’attualità (memorabile, in merito, un editoriale della primavera scorsa in cui Silvio e Veronica erano paragonati a Pericle e Aspasia).

Stavolta mette in mezzo l’architetto della Torre di Babele, figlio dell’esperto di Prassite: “Piano piano l’architetto perse la sua autorità sulla costruzione della Torre di Babele. Così tutti gli operai, che avevano dato ascolto alle calunnie, dando per certo che il loro capo fosse un matto, abbandonarono i lavori, lasciando a metà la costruzione dell’opera”. Difficile decrittare lo scritto di Signorini. Alla luce della sua venerazione per il Cavaliere, chi è il figlio di Prassite? Berlusconi o lo stesso Signorini? E la Torre di Babele è il Pdl? Boh.

Su Novella 2000 di Candida Morvillo è possibile ammirare nella sua bionda bellezza similNoemiPapi un’altra ragazza napoletana cara a Berlusconi: Benedetta Valanzano, attrice di fiction. Nell’intervista, Benedetta affronta anche il delicato tema della sorella più grande, Maria Elena: fu esclusa dalle liste del Pdl per le Europee dopo l’allarme di Veronica sul “ciarpame”, e il papà per protestare minacciò di darsi fuoco sotto Palazzo Grazioli. Le feste dell’harem? Risposta: “Con quelle storie non c’entriamo, se no saremmo ministre o almeno deputate, no? Io sono tre anni che sto in una fiction di Raitre. Non è da Papi girl”.

E la sorella? Rivela Benedetta: “Mia sorella è un’attivista da quando aveva venti anni ed è laureata in Giurisprudenza. Ha fatto la praticante a Roma per 300 euro al mese e, nonostante sia assistente parlamentare del deputato del Pdl Alfonso Papa, è stata bocciata all’esame da procuratore. Ed è pure uscita dalle liste delle Europee, mentre altre sono rimaste. Dove sarebbero i favoritismi?” Tra l’altro, ha scritto questa settimana Il Riformista, il nome di Maria Elena Valanzano è circolato per la lista del Pdl alle regionali in Campania. Seguiremo con attenzione l’evoluzione dell’affaire delle Valanzano sisters.

Mariano Apicella confessa a Diva e Donna (diretto adesso da Angelo Ascoli) di essere handicappato: “Mi hanno scartato a Sanremo perché la mia amicizia con Berlusconi è un handicap, invece che un vantaggio. Ma perché Emanuele Filiberto può cantare a Sanremo e io no?”. Già, perché una simile ingiustizia? A onore del vero il menestrello delle feste di Palazzo Grazioli e Villa Certosa ci sembra più intonato del principe di Savoia. Apicella si sfoga: “Mi dicono di no perché scrivo le canzoni col presidente del Consiglio e questo dà fastidio a qualcuno”.

Altra storia in Canada. Ecco perché: “Senza fare allusioni, anche Michael Bublé è stato scoperto da un premier, il premier canadese Brian Mulroney“. Magari Apicella potrebbe comprarsi una casetta in Canadà. La notizia però è un’altra: il Cavaliere non solo non riesce a imporre i suoi candidati governatori per le regionali, ma non conta nulla pure alle selezioni per Sanremo. Forse è vero che siamo al crepuscolo del berlusconismo.

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