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Mani Pulite e la mafia, secondo il metodo Di Pietro-Travaglio

Applicando il metodo Di Pietro-Travaglio alle notizie pubblicate oggi dal Corriere, la conclusione è semplice: sul finire del ’92 il Pm Antonio Di Pietro, esponente di spicco del pool Mani pulite della Procura di Milano, strinse un accordo con la mafia per lasciarla fuori dalle inchieste che si stavano moltiplicando, e che inesorabilmente avrebbero toccato prima o poi anche il nodo politica-appalti-Cosa nostra. In cambio, e diversamente da Borsellino, ebbe salva la vita.

È stato lo stesso Di Pietro a rivelare di essere stato informato dai Ros, alcuni giorni prima della strage di via D’Amelio, di un imminente attentato contro di lui e contro Borsellino. C’è però una differenza, che il metodo Di Pietro-Travaglio suggerisce come decisiva: a Borsellino l’informativa fu inviata per posta, e mai recapitata. A Di Pietro invece la nota fu consegnata insieme ad un passaporto di copertura (a nome Mario Canale), con il quale il Pm milanese andò in Costa Rica con la moglie. Borsellino saltò in aria, Di Pietro tornò al lavoro.

Il 15 dicembre del ’92 Di Pietro cenò in una caserma dei carabinieri di Roma con i vertici dei servizi segreti, con Bruno Contrada e con un rappresentante della Kroll, la più grande agenzia d’investigazione d’affari del mondo, giunto dall’America per consegnargli un premio. Di quella cena sono ora spuntate alcune foto. Nove giorni dopo Contrada sarà arrestato per mafia.

Perché, si chiederebbero Di Pietro e Travaglio, la cena è stata nascosta a tutti, compresi i magistrati di Milano e di Palermo? E’ mai possibile, insisterebbero Di Pietro e Travaglio, che l’allora paladino di Mani pulite non sapesse chi era Contrada, al centro di numerose inchieste già in corso all’epoca della suddetta cena?

In quei giorni Di Pietro non lavorava soltanto su Craxi, ma anche sulla Sicilia; e andò persino a Rebibbia con l’allora capitano De Donno per incontrare Vito Ciancimino. Ma dell’incontro non resterà traccia. Come mai?, domanderebbero Di Pietro e Travaglio. Fatto sta che, a sorpresa, Tonino interrompe ogni rapporto con la procura di Palermo (e con le indagini sugli appalti di mafia) perché dopo la morte di Borsellino “non mi ritrovavo – sono parole pronunciate nel ’99 al processo Borsellino-ter – nel metodo d’indagine degli altri magistrati”. I quali peraltro ignoravano gli incontri eccellenti del loro collega milanese.

È andata davvero così? Non ne ho idea. Di Pietro e Travaglio, invece, non avrebbero dubbi. Forse si potrebbe chiedere un parere a Massimo Ciancimino, che di trattative e di accordi sembra sapere molte cose. Magari in una prossima puntata di Annozero. Il metodo Di Pietro-Travaglio è infallibile: una volta avvicinata al ventilatore, la merda sfugge ad ogni controllo.

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18 commenti a “Mani Pulite e la mafia, secondo il metodo Di Pietro-Travaglio”

  1. andrea lucangeli scrive:

    Articolo grandioso che tutti i “giustizialisti in servizio permanente effettivo” dovrebbero leggere ed…..imparare a memoria.- Bravo Rondolino! E ricordiamoci anche che per “pseudo-articoli” di questo tenore (scritti con cattiveria, però) gente perbene si è suicidata…..-

  2. lucio salvini scrive:

    Non solo impararlo a memoria, ma stamparlo, ritagliarlo e telerlo nel portafoglio da rileggere ogni tanto come un salmo. E raccontarlo a tutti. perchè la memoria non si cancelli. Come in Farenheit 451

  3. Silvia scrive:

    Rondo (Garfield) come al solito sei bravo!!! Solo mi lascia un po’ perplessa l’accostamento Di Pietro – Borsellino come dire: confondere il poliestere con la seta!!!! Per il resto: continua la guerra per bande. Nel giorno in cui Ciancimino jr. parla dei rapporti Dell’Utri – Provenzano il Corriere pubblica la foto di Di Pietro con Contrada

  4. Andrea Giuliano scrive:

    Bravo Rondolino! Speriamo che la sinistra (la gggente di sinistra, quello che fu il popolo dei fax, ora colorato di viola) finalmente si risvegli da questo incubo forcaiolo che dura da quasi vent’anni e che ha origini oscure.

  5. MARCO scrive:

    E indovinate un po’ chi dice che Contrada e’ un galantuomo…Inizia per S e finische con ilvio! Ma finitela che fate solo ridere…tenetelo come carta x pulirvi dopo che siete andati di corpo!

  6. lasantainquisizione scrive:

    Allegri ragazzi, l’unto del signore é finalmente riuscito a visitare la “sua” terra d’origine… a fare accordi commerciali per vendere armi… nella “sua” terra d’origine… non c’é mai fine al peggio. Svegliatevi e liberatevi da questo cancro maligno che risponde al nome di “Unto dal signore”!… forse solo allora prenderete coscienza (se ne avete una) che questo spregevole individuo vi sta portando nell’abisso dell’ignoranza e della stupidità assoluta… così che voi possiate comprare a più non posso, indebitandovi per almeno dieci anni, tutto quello
    che vi propinano attraverso la pubblicità e la persuasione occulta!!! Povero popolo Italiano idiota! Quanto piangerete queste scelte… fino alla fine della vostra vita!!! E loro si ingrasseranno come maiali, loro e i loro figli… a vostre spese. IDIOTI, STUPIDI IMBECILLI ITALIANI!!! Pronti a vendersi al migliore offerente per due centesimi. Senza dignità, senza orgoglio, senza coscienza. Che Dio vi aiuti poveri stupidi!!!
    lasantainquisizione

  7. legge basaglia scrive:

    lasantainquisizione, mi devi tutto, vero?!?

  8. Claudio scrive:

    Sarebbe bello se la provocazione di Rondolino svegliasse i neuroni puttosto che far esplodere gli ormoni.

  9. Retico scrive:

    Bravo Rondo

  10. Lavo scrive:

    Da Solone in giù: tutti forcaioli.

    Essendosi quel greco del piffero inventato che le leggi vanno scritte nero su bianco (ché non vi fossero incertezze quanto ai loro contenuti), costui ha anche inventato, a cascata, “il metodo Di Pietro – Travaglio” che consiste nel verificare – quando risulti necessario – che i comportamenti dei singoli siano adeguati alle prescrizioni di legge.

    Bravo FR, gliele hai suonate dure a quel greco del piffero e ai suoi complici italiani.

  11. [...] via Mani Pulite e la mafia, secondo il metodo Di Pietro-Travaglio — The Frontpage. [...]

  12. sophia colpiacca scrive:

    Bravi frontpage.Questo articolo è come una palla lanciata contro gli assonnati del pd e mi fa ricordare la sequenza principale di Risvegli:speriamo che qualche braccio si alzi ad afferrarla…

  13. allequattro scrive:

    Grandioso.
    Però non si parla della recente “assoluzione” di Del Turco. Ma con una spruzzatina di paragone tra Craxi ed il povero Tortora sarebbe davvero da Pulitzer.

  14. Luigi Rintallo scrive:

    Più banalmente, un pm cena con degli investigatori. Nessuna meraviglia di questo. E’ la coda di paglia che fa sparire questa foto per tanti anni che preoccupa. Quanto al 1992, tutti ricordano che Di Pietro era supportato dagli andreottiani milanesi (Ombretta Fumagalli Carulli); come pure tutti sanno che si incarcerò Contrada per colpire Andreotti. Il gioco delle matrioske è abbastanza noto: andreottiani contro socialisti milanesi – joint venture con procura – montare fuori misura della inchiesta – eliminazione Craxi – innesto pds per recuperare un controllo politico della situazione attraverso i due passaggi del direzionamento dell’inchiesta (Parenti fuori linea per D’Ambrosio) e approvazione Mattarellum per governare il paese col 30% – commissione anti-mafia Violante e attacco ad Andreotti, grazie a favore “americano” di Buscetta.

  15. GrilloTravaglioDeMagistris scrive:

    Patetici. Non ci sono altre parole!

  16. madmax scrive:

    Hai colto la notizia, non è quella su Di Pietro+mafia+servizi segreti (del resto non ci crede nessuno tuttavia v’è conferma della pochezza di Tonino: perchè tentare di nascondere quelle foto che non significano nulla?!) quanto il metodo “2 pesi-2 misure”, basta dare un’occhiata ai titoli de “IL mis-FATTO QUOTIDIANO”.

  17. mario scrive:

    basterebbe ascoltarlo un paio di volte travaglio per sapere che questo non è il suo metodo! questo è il metodo FR, nulla di più.

  18. filippo gazzaneo scrive:

    il metodo travaglio è il metodo dei fatti raccontati attraverso sentenze…è un metodo che mette in crisi chi è offuscato dall’ideologia e dalla paura di pensare criticamente…chi è annegato dal pregiudizio berlusconiano…chi ha bisogno di un mito populista per pensare di esistere politicamente…passaparola…è un metodo che fa pensare su fatti non su elucubrazioni…il metodo rondolino è stalinista…faccio finta di non voler parlare di un fatto (dipietro-contrada) perchè sono garantista…ne parlo surrettiziamente da vero forcaiolo…un vecchio trucco utilizzato dai membri del partito dell’amore…

  19. Alessandra scrive:

    e basta con questa storia! ci dovrebbe far sorridere il racconto di come Di Pietro-Travaglio, giudicherebbero, i fatti raccontati da Rondolino? Dobbiamo credere che c’è stato un complotto anche ai danni di Craxi? Tanto è quello a cui volete arrivare no? Ed è una scusa che si rubava collettivamente? Craxi era ladro insieme ad altri ladri, tutto qui.

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