Sostituto d’imposta sarà lei!
Giorgio Fidenato è un imprenditore di Pordenone che all’inizio del 2009 si mette in testa di non fare più il “sostituto d’imposta”, ovvero di smetterla di esercitare per conto dello Stato il ruolo di esattore dei prelievi dovuti dai suoi dipendenti. Che lo facciano da sé – sostiene Fidenato. O, se proprio lo Stato vuole impormi di fare il commercialista in sua vece, almeno che mi riconosca le spese.
Così, dall’anno scorso, i 6 dipendenti dell’imprenditore friulano ricevono in busta paga il lordo dello stipendio. E i contributi e le tasse, quelli se li pagano per conto proprio. Fidenato non è un matto e neppure un evasore. Tant’è che della sua iniziativa ha voluto fare una battaglia di libertà, al limite tra la disobbedienza civile e la resistenza fiscale. Si è auto-denunciato all’Inps, all’Agenzia delle entrate e al ministero delle Finanze, ed è ricorso al Tribunale del lavoro di Pordenone confidando nella decisione del giudice di sollevare l’eccezione di costituzionalità presso l’Alta Corte.
La battaglia di Fidenato, come comprensibile, piace molto agli imprenditori. Ma il bello è che piace anche ai lavoratori che, contagiati dalla determinazione di questo indomito libertario, si son messi pure loro a chiedere ai propri datori di lavoro la busta al lordo. Lavoratori e padroni insieme?
Ohibò! Stai a vedere che se l’iniziativa si estende, che se a chiedere conto allo Stato dei propri soldi ci si mettono i contribuenti tutti – dipendenti e indipendenti – finisce che sto sconosciuto di Fidenato ci scatena quella rivoluzione liberale che Berlusconi promette ahinoi invano da vent’anni? Stiamo a vedere. Intanto però mi rimane un dubbio: uno che si batte per la trasparenza e l’equità del fisco, per la supremazia del cittadino sullo Stato, per la convergenza di interessi tra produttori – padroni e dipendenti insieme –, ebbene, uno così è di destra o di sinistra?


[...] 2 febbraio 2010 di Kuliscioff per The Front Page [...]
Uno che si batte per facilitare l’evasione fiscale a mio parere assomiglia parecchio a un ladro, o poco ci manca.
Immagino che sara’ molto amato anche dai commercialisti, oltre che dagli “imprenditori”
Eugè….o hai capito male (succede spesso anche a me) oppure informati prima di dire cose simili. Quello si è autodenunciato a tutte le autorità italiane, corpo forestale compreso, è chiaro?
E guarda caso l’unico appoggio che abbia mai ricevuto è quello dei radicali, noti sostenitori dell’evasione fiscale….è chiaro anche questo?
Detto con simpatia, sia chiaro
ma la “rivoluzione” di questo Fidenato dov’è? mi sfugge…
“finisce che sto sconosciuto di Fidenato ci scatena quella rivoluzione liberale che Berlusconi promette ahinoi invano da vent’anni? Stiamo a vedere.”
Vota Antonio, vota Antonio !
Antonio chi ?
Antonio La Trippa !
La rivoluzione vera sarebbe che ciascuno paghi in proporzione al proprio reddito, che tale operazione sia a carico dello stato e non dei contribuenti, che ciascuno faccia la propria parte, che per fare la propria parte non debba finanziare (in ordine): i CAAF, I consulenti del lavoro, i commercialisti, gli avvocati e un apparato statale e regionale elefantiaco, vedi regione Sicilia.
L’agenzia delle entrate, per i contribuenti siano essi dipendenti oppure autonomi, dovrebbe calcolare lei quanto pagare in base al reddito conosciuto e trasmetto on-line dai datori di lavoro o direttamente da un lavoratore autonomo, questo servizio dovrebbe essere gratuito.
A carico del contribunete solo gli scegli di non avvalersi di tale servizio.
Ma vi sembra giusto che un pensionato oppure un dipendente con un reddito intorno ai 1000 euro debba pagare pure un CAAF oppure un consulente per detrarre qualche spesa sanitaria oppure qualche lavoro di manutenzione per la sua casa?
E quale sarebbe la rivoluzione liberale , che in futuro tutti dovremo andare dai CAAF oppure dai commercialisti?
Suvvia!
Sempre e solo potere alle corporazioni.
Decisamente no!
@John Doe: Carissimo, ho capito benisimo. Il risultato finale dell’iniziativa di Fidonato, se avra’ successo, sara’ quello che le tasse saranno pagate direttamente dai dipendenti.
L’unico effetto sara’ per i dipendenti onesti quello di dover pagare un commercialista che gli faccia i conti, e avere i rimborsi tasse dopo anni invece che a Luglio.
Per i disonesti sara’ un’occasione in piu’ per fregare il fisco (e quindi gli onesti che pagano tutto)
Insomma altro che liberalizzatore, e’ un’altro che ci vuole mettere le mani in tasca.
@ eugenio
Se tutti i cittadini versassero personalmente quanto dovuto al Fisco (imposte, contributi ed altri oneri) si renderebbero conto della sua esosità, della qualità dei servizi che si ottengono in cambio delle tasse e della macchinosità del sistema fiscale. Se il Fisco dovesse mettere nelle condizioni tutti i cittadini di versare personalmente quanto dovuto allo Stato (ad esempio con un versamento mensile negli uffici postali), dai cittadini-contribuenti – evidentemente tutti nella stessa barca: i dipendentii (virtuosi per forza) e gli indipendenti (evasori pregiudiziali) – verrebbe una democraticissima spinta dal basso per una riforma del sistema, ovvero per un nuovo sistema di regole, eque per tutti e condivise da tutti. è evidente che in un sitema semplice non ci dovrebbe esser alcun bisogno di ricorrere ad un commercialista come invece è oggi anche quando si ha una unica fonte di reddito da lavoro parasubordinato. la trasparenza e la semplifcazione del sistema sono indice di democraticità.
@Kuliscioff: pacatamente e serenamente non so tu, ma io dal mio cedolino leggo benissimo quanto do’ allo stato e leggendo le statistiche so benissimo quanto danno anche quelli che girano in Porsche Cayenne, mentre io giro in Toyota Corolla.
Si vuole trasparenza? Benissimo, si cominci dal tracciare tutti i pagamenti a professionisti, imprese e artigiani. Quando loro pagheranno il giusto, io saro’ disposto a spendere i miei 100 euro per farmi fare il 730 dal commercialista.
Detto questo non capisco come il versare personalmente le tasse allo stato possa aumentare la fedelta’ fiscale, visto che chi non lo fa ora e’ forzatamente piu’ virtuoso, e chi lo fa’ gia’ ora e’ volutamente meno virtuoso.
PS I commercialisti mi pare esistano anche in US dove teoricamente il sistema e’ piu’ trasparente e semplice, e chi froda il fisco va in galera senza neanche passare dal via.
Questa è una vecchia battaglia radicale del leone Marco Pannella ripresa – in anni passati – dalla L.I.F.E (Liberi Imprenditori Federalisti Europei).- Il senso pratico della cosa è ben chiaro: se i lavoratori dipendenti vedessero con i propri occhi quanto il Fisco italiano “succhia” dal loro reddito (cosa che gli autonomi sanno benissimo, purtroppo) forse…..si incazzerebbero anche loro e smetterebbe, una volta per tutte, la stupida rivalità lavoratori-autonomi / lavoratori-dipendenti.- In realtà “il nemico” è lo Stato ingordo e sprecone.- Ed anche la “panzana” che si usa contro gli evasori del “se tutti pagassero le tasse pagheremmo tutti di meno” non sta in piedi.- Se tutti pagassero le tasse, non ci fosse più evasione e non ci fosse più “nero” lo Stato sprecone continuerebbe allegramente a spendere i soldi in più che si ritroverebbe in tasca.- Molto meglio che quei soldi rimangano in tasca dei cittadini, che sono molto più oculati dello Stato nella spesa….