Ju-jitsu in Umbria. Il Pd è un Palio senza mossiere
Lo scatafascio della corrente Area Democratica in Umbria non è un caso. E’ stato un colpo di ju-jitsu degli ex democristiani: sia quelli rimasti finora fedeli a Walter, sia quelli che sono andati con Bersani. Insomma, gli ex comunisti hanno dato prova di troppa spocchia: tanto quelli reinventati Democratici quanto quelli che si son riscoperti socialdemocratici
Nella minoranza veltronian-franceschiniana umbra prima c’è stata una lotta comune in punta di Statuto per sbarrare il passo alla Lorenzetti, poi, ottenute le primarie… sgambetto! Agostini, che godeva soltanto del sostegno di Verini, è stato scaricato in favore di Giampiero Bocci, che resterà solo contro l’europarlamentare Katiuscia Marini. Proclami immediati si alzano dai territori. Spoleto è con Bocci. “E’ ora che Spoleto riacquisti un ruolo centrale in Umbria”; “I sindaci della Val Nerina con Bocci”. Todi e tutta la mozione Marino invece sono con Katiuscia, candidata di Bersani, cui forse si accoderà persino lo sconfitto Agostini…
La guerra delle contrade umbre è in verità riflesso di insofferenza di tutti i non-comunisti davanti all’arroganza degli ex comunisti di tutte le mozioni. Bersani ha ignorato Fioroni e i suoi, i veltroniani non si sono mai consegnati a Franceschini, col risultato che molti sono volati altrove, con Rutelli o l’Udc, lasciando sempre più isolati quelli rimasti dentro assieme al “paradosso” Binetti (che dell’isolamento si è sempre infischiata). Doveva succedere. Si sospetta che gli autori del golpe avessero “solo” l’obiettivo di eliminare Agostini, proprio per dare una lezione a Walter. Del risultato delle primarie, sarebbero meno preoccupati.
A confermare il clima rovente tra veltroniani e franceschiniani, il tono con cui – stamattina a Omnibus – il veltroniano Tonini ha criticato la candidatura di De Luca (“su molte cose non sono d’accordo con lui”) in Campania, rifiutando un endorsement che Franceschini aveva garantito prima dello stesso Bersani. In questo “palio tra contrade” più complicato di quello di Siena che è il Pd, c’è uno straccio di mossiere che tenga il canapo e dica quando è il momento di partire? O sarà sempre un sanguinoso fischiare di scudisci, colpi bassi e compravendite.
Estremo 55


Caro Estremo, il Ju-jitsu è un’arte nobile! Queste che lei racconta sono invece coltellate alle spalle, volgari liti tra ubriachi all’osteria.