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Per il Pdl veneto caviale o… polenta?

Le elezioni regionali 2010 si avvicinano e in Veneto è già iniziata la fibrillazione del Pdl. Gli uomini di Berlusconi e Fini sono terrorizzati (e il termine non è usato a caso) dal sorpasso della Lega. Alle ultime Europee in Veneto “il fattaccio” non è avvenuto per mezzo punto percentuale, ma oggi – con un candidato Governatore leghista fortissimo come Luca Zaia – il sorpasso Lega-Pdl è dato per certo: bisognerà solo vedere di quanto. Ed è proprio questo aspetto che inquieta gli uomini del Pdl: una Lega al 35% e un Pdl al 25% (ipotesi non così peregrina) sarebbe un disastro per il Pdl veneto, una “batosta” che rimescolerebbe tutti i rapporti di forza anche a livello nazionale.

Il proconsole berlusconiano Alberto Giorgetti minimizza, ma il “fuoco amico” contro la Lega è già iniziato da tempo. Il Doge Galan – Governatore Pdl uscente – non ha fatto mistero del suo profondo scontento per la scelta di Zaia e ha chiaramente detto che farà una campagna elettorale tutta a favore del voto al suo partito. Altri “sottopanza” locali del Pdl (specie gli ex-An) hanno messo in atto tattiche “intimidatorie” nei confronti di esponenti del Carroccio arrivando velatamente a chiedere l’intervento della magistratura (!) per far luce su certi “affarucci” leghisti poco chiari… Il sottobosco politico/affaristico/elettoralistico del Pdl veneto teme, infatti, di perdere – in un sol colpo – potere, poltrone, privilegi e prebende.

E il centrosinistra, in mezzo a queste faide Pdl-Lega, che fa? Candida l’ottimo Bortolussi (della CGIA di Mestre) come “pietra d’inciampo” per l’elettorato di centrodestra. Lo scopo è ben chiaro: attirare gli elettori “snob” del Pdl che considerano Zaia troppo “ruspante” (questa operazione fu già tentata dal Pd alle Politiche 2008 candidando l’industriale Massimo Calearo, ma gli esiti furono miseri). Anche la potente Curia veneta – che ha sempre mal digerito l’impetuosa ascesa leghista in regione – si muove con discrezione per far confluire i voti su Udc, Pd e Pdl: tutto pur di frenare il Carroccio.

L’ottimo candidato Governatore Zaia ha perciò molti avversari temibili da cui guardarsi: Bortolussi, Galan, De Poli (Udc), la Curia e gli “snob” del Pdl. In Veneto “voleranno i  coltelli” e dopo il 29 marzo nulla sarà più come prima. Con uno “stile soft” (tipico della cultura veneta) inizieranno le epurazioni dei traditori accusati di “intelligenza” con il nemico: qualche potente del Pdl veneto, abituato a caviale e champagne, dovrà ritornare a mangiare… polenta…

0 commenti a “Per il Pdl veneto caviale o… polenta?”

  1. [...] * Messaggio subliminale? Anche qui secondo l’anonimo l’autore, “dopo il 29 marzo nulla sarà più come prima“. [...]

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