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Al Tg3 Veneto i combattenti e reduci del socialismo reale

Se un extraterrestre volesse farsi un’idea del Veneto e guardasse il Tg3 regionale capirebbe questo: 1) i comunisti esistono e in Veneto sono al 51%; 2) la classe operaia esiste e in Veneto le “tute blu” sono milioni, tutti iscritti alla Cgil; 3) i leghisti sono ragazzotti esagitati sempre in vena di menar le mani.

La “scaletta” del  Tg regionale ,infatti ,è invariabilmente la seguente: apertura con servizio sindacale sugli operai di Marghera, bandiere e intervista al Delegato Cgil; servizio agiografico su Cacciari (sindaco Pd di Venezia); servizio agiografico su Zanonato (sindaco Pd di Padova); servizio “di colore” (= presa per i fondelli) sui leghisti….

Per i “compagni redattori” del Tg3 regionale Belluno e Rovigo non esistono, da Vicenza solo servizi sulle “adunate oceaniche” dei No Dal Molin, da Treviso solo servizi per sbertucciare la giunta comunale leghista. E Verona? Verona provoca sempre dei gran mal di pancia ai “compagni redattori”. La città scaligera, infatti, non può essere ignorata perché è la più popolosa e la più economicamente dinamica del Veneto ma… (purtroppo) ha un sindaco leghista…

La redazione del Tg3 Veneto ha lungamente ponderato sul da farsi e ha trovato una brillante soluzione: da Verona solo notizie negative, cronaca nera, evasioni fiscali, fattacci vari perché i veronesi “la devono pagare”. Hanno voluto un sindaco leghista? E allora sono tutti brutti, sporchi e cattivi… Quando i “compagni redattori” non possono proprio fare a meno di dare una notizia positiva da Verona, la fanno subito seguire dal contraltare di opinioni negative, tanto per ristabilire l’ordine…

Anche da un punto di vista “fisiognomico” i mezzibusti del Tg3 Veneto sono interessanti: tralasciando l’età media (sull’anzianotto) si presentano in video con sguardo arcigno, mai un sorriso e perennemente incazzati. Potrebbero benissimo essere  degli speakers riciclati di TeleBucarest ai tempi di Ceausescu… Fortunatamente la realtà del Veneto è molto diversa da come i “compagni redattori” del Tg3 si ostinano pervicacemente a  rappresentarla. Che siano agenti provocatori della Stasi a cui si sono dimenticati di dire che la Ddr non esiste più?

5 commenti a “Al Tg3 Veneto i combattenti e reduci del socialismo reale”

  1. nemoiam scrive:

    CHI SIETE? “…ci siamo chiesti come mai in Italia l’informazione politica sia diventata (quasi solo) pettegolezzo e propaganda…” e più avanti “…I collaboratori, che si firmano con uno pseudonimo, scrivono in piena libertà. La responsabilità di ciò che si pubblica è in ogni caso nostra….” In tutta sincerità mi sembra che in questo articolo si sia fatta tanta PROPAGANDA ed anche DISINFORMAZIONE … vi pensavo più “responsabilmente” obiettivi … e così vi cancello dai “preferiti”.

  2. silvio scrive:

    magnifico!!!
    ma attenzione, per aver espresso concetti simili galan ha dovuto sborsare a due di questi mezzi-bellimbusti centinaia di migliaia di euro

  3. domenico scrive:

    x nemoian
    visto che parli di disinformazione perchè non ci spieghi in cosa l’articolo sbaglia?
    il tg3 del veneto si comporta diversamente da quanto scritto?

  4. romain scrive:

    e perchè? gli altri 19 TG3 regionali si comportano diversamente dal TG3 Veneto?

  5. [...] Per approfondire consulta la fonte: Al Tg3 Veneto i combattenti e reduci del socialismo reale [...]

  6. Mack the Knife scrive:

    Certo che sì, il Tg3 regionale pugliese è a servizio di Raffaele Fitto.

    Sono incredibilmente amareggiato dal fatto che esista un tg locale che non si conforma all’egemonia settentrionale vigente in tutti gli altri organi di stampa, da destra a sinistra. Qualcuno dovrebbe fermare questi scalmanati.

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