Tabula rasa
Ai più sfortunati di noi sarà capitato di leggere di tale Gioacchino Genchi, una delle spie più strane prodotte da un rapporto appiccicoso tra le procure d’assalto e un furbacchione. Furbacchione di tale fatta da produrre anche un blog incredibile dove si mettono in mezzo le lacrime dei figli, patria ed onore, se avanzo seguitemi e minacce trasversali. Ma vediamo un po’ chi è, e soprattutto chi era costui.
Vicequestore, di grado ma non di funzione, non ha mai avuto incarichi seri nella Polizia di Stato. Sindacalista? Non si capisce di quale sindacato, però si inventa il modo di tradurre in “piccioli” un incarico che istituzionalmente non gli aveva mai portato che qualche ora di straordinario a 12 euro netti l’ora. Accumulando così un bel gruzzoletto.
La nostra Mata Hari si propone quale consulente di procura per pettinare i tabulati telefonici degli indagati per verificare o scoprire le relazioni di costoro con la loro rete di conoscenze. Il lavoro a mano è improbo, ma con un programma Excel e le password Telecom fornite dalla procura molto meno, e quindi si compilano liste di utenti che hanno avuto contatti con gli indagati. E, mai sazio, i legami tra questi e altri ancora. Tutti ricordiamo i famosi sei gradi di separazione che permetterebbero a chiunque di arrivare ad Obama, figariamoci ad un parlamentare del Pdl…
Queste liste vengono chiaramente prodotte a pagamento. Ma la nostra spia non si accontenta. Presentando ad un De Magistris a caso liste di centinaia di persone, ottiene le autorizzazioni a “tabulare” centinaia di migliaia di utenze. E quello mica può controllare tutto, ma magari distratto firma.
Il nostro tabula mezzo mondo, finché ottiene alcuni numeri di telefono riservati, coperti dal segreto di Stato, tra questi quello del cellulare del capo dell’allora Sismi, Pollari, da cui “tabula” i suoi contatti con i capi dei servizi di tutta la Nato e non solo, e i numeri degli operativi, gente che magari è in Iraq a mediare la liberazione delle famose due, della Sgrena e di quell’altra…. E lo fa per due anni…
Per due anni un poliziotto in aspettativa sindacale, senza un vero e pensato mandato giudiziario, ficca il naso in cose che sarebbe meglio ignorare, accumulando informazioni. Ma mica consegna il materiale, che è oggettivamente bollente, a un magistrato, o le distrugge, no, mica scemo, mette tutto su dischetti e archivia, archivia, archivia: un vero scoiattolo della delazione.
Quando qualcuno, odorando strani effluvi non certo gradevoli, mette fine al distacco sindacale, e il nostro viene sistemato in un ufficio dove non possa produrre più “tabulati” fino a “tabulare” il 100% degli utenti italiani, lui che fa? Va al congresso dell’Idv a dire che la statuetta nel grugno del Cavaliere è un tarocco… Ma va’ là! Che vada a stabulare….


Proprio non sapevi cosa scrivere eh? Ti hanno detto di scrivere contro Genchi e tu hai messo insieme un pò di accuse prese a caso da vari fogli di palazzo. Mi spiace ma si vede proprio bene. Mai sentito parlare dell’agenda elettronica di Falcone? Sai chi ne ha decriptato i file? No eh? Vabé, dai, riprova, ma la prossima volta preparati meglio. Su Genchi non sei preparato.
Mica vero… le spie le fiuto a naso
aspetto smentite su quello che ho scritto.
http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=1058601#news_id_1058601
Purtroppo l’articolo riporta la verità. Per le intercettazioni di cui si è occupato De Magistris (w.not) in Calabria: tutti assolti.
Coco’… perche’ purtroppo.
Magari scrivo delle cazzate, ma qualche amico nei posti giusti ce l’ ho….
Per le intercettazioni di cui si è occupato De Magistris (w.not) in Calabria: tutti assolti. —> FALSO.