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Il Terrore 2.0: Travaglio vs. Di Pietro

Dopo la svolta di Salerno è cominciata una sfida senza precedenti per la storia del totalitarismo personalistico: il terrore dal basso. Il congresso del partito personalista di Di Pietro si è pronunciato a favore di De Luca, giudicandolo in Campania il candidato meno peggio. Tonino, leader e fondatore, sotto attacco dalla stampa di destra per il suo passato, subisce ogni giorno accuse sanguinose dalla minoranza oltranzista assai forte nel sistema mediatico di riferimento.

Il Fatto, giornale controllato da Travaglio, guida l’assalto con sventagliate di editoriali di prima pagina; i pronunciamenti della base si accompagnano alle reprimende del direttore Padellaro, di Flores d’Arcais (“L’illusione dell’Idv”), poi di Oliviero Beha (“Di Pietro non sembra mutare di segno le voragini antropo-culturali di quest’Italia” – ammazza! ndr). E’ una grande novità  politico-mediatica.

Il tentativo di purga dal basso (2.0) tocca stavolta al Piccolo Padre Di Pietro, e vede nelle vesti del Publico ministero (cioè del Procuratore generale dell’Urss Andrej Vyšinskij) l’ex Pm De Magistris e come Presidente del Tribunale speciale (Vassily Ulrich) Marco Travaglio; coadiuvati da ex-colleghi incorrotti come Sonia Alfano che gridano sulle pagine verdi, chiara e alta, l’accusa di “tradimento”. Ora come allora, i loro attacchi si allargano a macchia d’olio: De Luca peggio di Berlusconi, come il “centro terrorista trotskista-zinovievista”; l’on Favia dell’Idv, che nelle Marche giunge all’alleanza con l’Udc, come Bucharin, e Barbato (oppositore a Di Pietro, ma campano ragionevole) come Tuchacevski.

La deriva del “blocco antisovietico (trad.: proberlusconiano) della destra e dei trotskisti” deve essere apparsa chiara a De Magistris quando non ha “potuto iscriversi all’Idv” perchè Di Pietro non ha consentito che Egli fosse segretario (sic!). Che siano risultati sconfitti al congresso, e siano minoranza per acclamazione anche in quella platea, ha poca importanza. Quel che conta per loro è rappresentare “il meglio della classe operaia e del popolo” e cioè il Grande Network Giustizialista (da Annozero al Fatto, passando per Diliberto, Beppe Grillo, il PV (Popolo Viola), il VD (Vaffa Day)  e il Frente Scalfariano de Liberaciòn Nacional). Questa, per i protagonisti del nuovo Grande Terrore, e non l’Idv (che ormai fa politica), è la vera Corte suprema dell’Unione Sovietica.

Estremo 55

10 commenti a “Il Terrore 2.0: Travaglio vs. Di Pietro”

  1. d.l. scrive:

    insomma, nemmeno io li amo (e nemmeno amo Di Pietro, o De Luca), però forse è tutto una roba più terra-terra…
    Poi, Barbato è veramente pessimo, non è “ragionevole”.

  2. Guido scrive:

    Grande pezzo!

  3. bianca scrive:

    che acredine dio mio

  4. andrea lucangeli scrive:

    chi di giustizialismo ferisce di giustizialismo perisce…
    Arriverà il momento in cui (sic!) dovremo difendere Di Pietro dalle serpi che ha egli stesso allevato….Ma siccome noi siamo garantisti sempre (e non a corrente alternata) ci sobbarcheremo anche l’onere di difendere Tonino…

  5. antonio luigi bassu scrive:

    Diciamola tutta
    Tonino ha sbagliato di brutto

    non ci sono scusanti,

    per capire meglio sarebbe opportuno cio’ che Borsellino diceva dei politici corrotti

    Se si vuol salvare Tonino dovra’ fare mea culpa altrimenti e’ fatale che si dividera’ da Grillo, avra’ i giusti strali di Travaglio e dovra’ fare a meno di Sonia Alfano e di De Magistris , quindi di tutta la parte che insieme a Tonino combatteva questa gente di malaffare.

    Santoro non proteggera’ minimamente il Buon Tonino che ha perso oggi la sua verginita’

    e’ proprio appoggiando De Luca che si appoggia la mafia ,

    ricordatesi le interviste a Borsellino

  6. filippo gazzaneo scrive:

    serpi…il partito dell’amore…

  7. sophia colpiacca scrive:

    sul suo blog di pietro (excusatio non petita…..)si autoassolve per la scelta,dichiarandola il male minore.Da solo non ce l’avrebbe fatta.Non è vero.Il candidato c’era, era forte, era del territorio e si chiamava de magistris.Ma perchè giocare le proprie carte se si può barare con le carte altrui?

  8. Vincenzo scrive:

    Davvero bel pezzo. C’é sempre qualcuno più estremista di un altro e DeMagistris sta facendo a gara insieme a Travaglilo e Grillo a chi il più duro e puro.
    Spiace per DiPietro che da carnefice ormai é vittima dei suoi stessi ex-alleati

  9. l'esule scrive:

    In tutto sto sciorino di storia bolscevica…. che sara’ o e’ Berjia?

  10. simone bellis scrive:

    Che porcheria. Prima cosa Travaglio scrive sul Fatto Quotidiano. Seconda cosa prima era Di Pietro a essere difeso perchè duro e puro, e ora si accusa della medesima cosa chi lo critica,esattamente come fanno quelli del PDL con Berlusconi.Questo pezzo fa schifo,non c’è un fatto,è tutto opinioni,inferenze e disprezzo,una porcheria degna di Feltri. Questo giudizio oltretutto è a prescindere dai meriti o meno di Di Pietro. Avesse anche ragione non toglie che ‘sto pezzo non contiene alcuna logica. Io voto IDV,mi piace Di Pietro,non condivido la scelta del congresso. Soprattutto però tengo gli occhi aperti e non mi faccio fregare da affermazioni di questo tipo (tra l’altro scritte da uno che non conosce neppure i nomi dei giornali).Non ci cascate. Costringete i vostri referenti politici a offrirvi il meglio, non il meno peggio. Ho scritto a proposito dell’opportunità o meno di piegare ideali per la “politica reale”.Se avete voglia leggete http://simonebellis.ilcannocchiale.it/
    Occhi aperti e attenti, col meno peggio si giustifica qualunque cosa. Non si parla di problemi quantitativi ma qualitativi,sei eleggibile o non lo sei.
    1)voto IDV per non votare indagati / condannati
    2)IDV appoggia un indagato
    3)IDV ha usato la mia forza elettorale per appoggiare un indagato
    4)ho votato in pratica un indagato.
    Ecco perchè non si fa.

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