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La geometrica potenza del link

Nel mezzo di questa, per ora e anche in futuro, appiccicosa storia di protezione, civile o meno, una razionale esigenza di chiarezza rende necessario ampliare lo spettro delle fonti. Su Repubblica.it, spicca, nella sua ieratica e saggia prosa, l’articolo di Giuseppe D’Avanzo. Dall’alto del suo scranno giornalistico rivendica la funzione del giornalismo d’allarme e d’inchiesta, fino a tranciare un giudizio piuttosto severo sulle dichiarazioni di Bertolaso. “Chi, senza perdere la faccia, può dire di non aver saputo?”

Fin qui… che dire… e l’articolo continua in modo suggestivo a menare sprangate sul civil servant più potente d’Italia. Debitamente finito di bere l’amaro calice della lettura del quotidiano più fazioso d’Italia, clicco su un link… Leggo e ghigno….

“Che cos’è un ‘fatto’, dunque? Un ‘fatto’ ci indica sempre una verità? O l’apparente evidenza di un ‘fatto’ ci deve rendere guardinghi, più prudenti perché può indurci in errore? Non è questo l’esercizio indispensabile del giornalismo che, ‘piantato nel mezzo delle libere istituzioni’, le può corrompere o, al contrario, proteggere?” Azz’, mi sono detto, questa è una frase da scuola di giornalismo anglosassone!

Per chi non ha voglia di cliccare, questo articolo commenta le presunte vicinanze tra Travaglio e un sottufficiale dei CC credo coinvolto negli scambi di favori tra mafia e giunte sicule. Ma quello che mi ha lasciato basito è l’ultimo chiodo nella bara giornalistica che D’Avanzo ha preparato per Travaglio…

“Cari lettori, anche Travaglio può essere travolto dal ‘metodo Travaglio’. Travaglio – temo – non ha alcun interesse a raccontarvelo (ecco la sua insincerità) e io penso (ripeto) che la sana, necessaria critica alla classe politico-istituzionale meriti onesto giornalismo e fiducia nel destino comune. Non un qualunquismo antipolitico alimentato, per interesse particolare, da un linciaggio continuo e irrefrenabile che può contaminare la credibilità di ogni istituzione e la rispettabilità di chiunque.”

Add’Ava’… ci sei o ci fai…?

2 commenti a “La geometrica potenza del link”

  1. albigin scrive:

    Esule, ricordiamo la data dell’articolo linkato: 14 maggio 2008.

    Quindi tu oggi, 13 febbraio 2010, scrivi: “Per chi non ha voglia di cliccare [il link che rinvia all'articolo di Repubblica datato 14 maggio 2008], questo articolo commenta le presunte vicinanze tra Travaglio e un sottufficiale dei CC credo coinvolto negli scambi di favori tra mafia e giunte sicule”. Dimenticando di aggiungere l’insignificante particolare che fra quel 14 maggio 2008 e oggi Travaglio ha avuto modo di dimostrare mille volte che le insinuazioni di Davanzo erano del tutto infondate.

    Caro Esule, hai ragione su di un punto: oggi solo pochi possono permettersi di dare lezioni di correttezza. Tu, in coscienza, ti senti fra quei pochi?

  2. l'esule scrive:

    Certamente… io ho scritto presunte. D’avanzo le dava per certe.
    e poi l’articolo critica la doppia morale… Travaglio c’entra di straforo.

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