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Signorini mostra Veronica con le occhiaie e la Brambilla sulla neve

Veronica. Tanta Veronica Lario sui periodici rosa della settimana che si chiude con la festa di San Valentino. Sul berlusconiano Chi, l’ormai ex moglie del Cavaliere è immortalata in un servizio che la mostra con un viso gonfio, segnato dalle occhiaie e dal solito pallore: un attacco subliminale del direttore Alfonso Signorini per giustificare i tradimenti del marito con escort e veline più giovani della cinquantatreenne consorte? Il sospetto c’è.

Ma il pezzo forte su Veronica è il memoriale di un suo ex bodyguard originario di Sarajevo, Goran Todic. L’esclusiva è di Novella 2000 di Candida Morvillo. Sorvolando sugli intrighi e sulle ruberie della costosa corte della villa di Macherio, comprese le voci sulla relazione tra l’ex first lady e il capo dei suoi gorilla privati, Alberto Orlandi, diamo spazio a un episodio inedito rivelato da Todic e che fece infuriare non poco Veronica.

Era il maggio del 2008, il marito aveva vinto le elezioni e la moglie guadava il Mekong in Cambogia. Improvvisamente arrivò una telefonata: “Squilla il cellulare, è Orlandi che mi avverte che il Dottore è arrivato a Macherio in elicottero, vuole fare visitare la magione che, come si sa, conserva opere d’arte magnifiche. Con lui anche delle ospiti donne. L’unico nome che ricordo è quello di Michela Vittoria Brambilla. La Signora non reagì bene”. Da lì a qualche mese uscirono poi le indiscrezioni su telefonate hard tra Berlusconi e tre sue ministre.

A proposito della rossa salmonata di governo, oggi ministro del Turismo. Chi confeziona una ponderosa marchetta fotografica, corredata da un’intervista talmente soffice e armoniosa che sembra di sentire gli uccellini cantare, alla Brambilla sulle nevi. E che ricorda così “l’ultima lunga sciata” (domanda della cazzuta intervistatrice): “Quando io e il ministro Ferruccio Fazio ci siamo fatti calare dall’elicottero sul ghiacciaio del monte Rosa e abbiamo sciato per sei ore in neve fresca… Confesso che alla fine ero proprio morta, ma ho fatto finta di nulla, non potevo dare una simile soddisfazione al ministro della Salute”. La calata dall’elicottero fa venire in mente il noto spot di Mike Bongiorno buonanima: chissà se anche la Brambilla avrà sorseggiato la grappa Bocchino insieme con Fazio.

Nei prossimi anni che cosa resterà del berlusconismo? Un catalogo dei sublimi orrori partoriti da quest’epoca non potrà non contenere la rubrica della posta che Carlo Rossella, già direttore di tg e settimanali e oggi presidente di Medusa, tiene ogni sette giorni sull’ultima pagina di Chi. La rubrica è intitolata “Signora mia” e Pagine rosa inizia a riproporre la lettera più bella e ficcante della settimana.

Per oggi è questa: “Caro Carlo, la mia ragazza si lava poco le parti intime. La conosco da non molto e non oso dirglielo. Che faccio? Dammi un’idea. Sasà, Palermo”. Risposta di Rossella, un tempo inviato di guerra: “Mio caro, mandale un pizzino, come fanno i boss. Anonimo ma chiaro, dicendole di pulirsi meglio in quella determinata zona. Vedrai che ubbidirà. Come si usa dalle tue parti”.

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