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A che servono i magistrati?

Da giorni leggendo dello “scandalo Bertolaso” sentivo un odorino strano, come quando qualcuno maschera con il deodorante il tanfetto di sudore… Ma non riuscivo a capire da dove venisse… Ieri sera ho visto Ballarò e ho registrato Bertolaso che si chiedeva: “Ma perché non mi hanno avvertito?” Poi, stamane, il lampo.

Ma i magistrati che ci stanno a fare? A punire o a prevenire? Se intercettano un pedofilo, pur di non danneggiare la propria indagine, che fanno? Lo lasciano diventare Akela il capo dei lupetti? Se intercettano dei dipendenti pubblici che barattano favori e prebende che fanno? Nel caso Protezione civile una volta scoperti affari neri, grigi, o anche solo un po’ maleodoranti che fa il nostro pm fiorentino? Invece di avvertire qualcuno che forse si sta compiendo un  reato potenzialmente dannosissimo per le tasche degli Italiani, a mo’ di ragno nella tela rimane zitto zitto, sperando di catturare una preda politicamente piu’ grossa.

Mettiamola cosi’. Nella speranza di arrivare a Matteoli o a Berlusconi ci hanno fatto perdere magari mlioni e milioni di euro. Io, fossi il Procuratore generale della Corte dei Conti, gli farei pagare tutti i soldi persi grazie alla sua ignavia. Intravedo infatti colpa grave per omissione. Che brutto: se magari gli uni rubano, altri ci fanno carriera, sui nostri soldi.

28 commenti a “A che servono i magistrati?”

  1. Roberto scrive:

    Ii magistrato ha fatto quello che deve fare un magistrato per scoprire i pesci grossi, come quando non arrestano il drogato e il pusher per arrivare ai grandi cartelli internazionali, ne più ne meno.
    Ma si sa che i Berluscones vedono il mondo attraverso gli occhi del loro messia quindi non mi stupisco affatto di questo post insensato.

  2. Fabrizio Gritti scrive:

    Ma è uno scherzo??? Mha -_______-

  3. Eugenio scrive:

    ma cos’e'? Una overdose di Minority Report?

  4. sophia colpiacca scrive:

    Solo che, guardacaso,visto che non arrivano i pesci grossi per tempo, si fa la ….fritturina mista.
    Però non siamo in par condicio:se ci sono i berluscones (tutti ignoranti, tutti stupidi, tutti ammaliati dal messia,tutti, tanti,troppi…….) come si chiameranno gli altri? O si devono declinare troppi nomi?

  5. mimmo miccolis scrive:

    E’ chiaro, con uno pseudonimo uno può dire tutte le cazzate di questo mondo e farsi beffe delle giuste reazioni indignate! D’altronde chi non ha il coraggio delle proprie idee…

  6. gierre scrive:

    E’ il secondo post idiota che leggo in due giorni. Vi siente sminkiati il cervello? Devo cancellare Front Page dall’elenco?

  7. andrea lucangeli scrive:

    Rammento ai più distratti che il Generale dei Carabinieri Mori è sotto processo proprio per aver fatto quello di cui si vantano i PM fiorentini…..andatevi a rileggere i capi di imputazione del Processo Mori (quello dove adesso è in corso il “Ciancimino great show”)

  8. madcap scrive:

    La magistratura ha la funzione di punire i reati (mi scuso per quelli di giurisprudenza per la semplificazione), mentre la funzione di prevenire i reati spetterebbe al potere politico: ad esempio, attraverso l’emanazione di una legislatura che renda più trasparenti le procedure per l’assegnazione degli appalti. Poi è chiaro che per punire un criminale, il magistrato ha bisogno che il pm porti in aula del materiale probatorio di una certa gravità. Il tuo esempio del pedofilo, non calza: se il magistrato ha il sospetto che un cittadino abbia una condotta da pedofilo (perché è stato beccato a guardare certi siti o è stato beccato casualmente su un’intercettazione a scambiare materiale di un certo tipo), disporrà immediatamente delle intercettazioni (mail, telefono, cimici, ecc.) per tenere sotto controllo il tizio. Certo, sa ad un certo punto, sentirà il presunto pedofilo dire al telefono “Ci vediamo in quel posto per lo scambio” è chiaro che non continuerà le indagini, ma organizzerà un retata per prenderlo con le mani nel sacco. Per gli appalti è più difficile mettere in opera una strategia del genere: è difficile anche perché lo scambio non è così facilmente dimostrabile, soprattutto se non ci sono soldi in palio (gentile lascito della depenalizzazione dell’abuso d’ufficio non patrimoniale effettuata nel 1997). Con quella legge, infatti, è diventato molto più difficile riuscire a condannare qualcuno che ha fatto un favore ad un altro senza avere soldi in cambio: come nei casi dei concorsi universitari truccati, o nei casi di nepotismo. Come fai a dimostrare (con prove tangibili) che il pubblico ufficiale ha agito per favorire economicamente uno, piuttosto che penalizzare economicamente un altro?

  9. l'esule scrive:

    Non mi faccio beffe delle risposte, non sia mai. E chiaramente da povero mentecatto par mio, che non segue il rito molisano, avrete solo qualche balbettamento incerto.
    a. Se scrivo sotto pseudinimo lo faccio con il consenso del proprietario.
    B. come dico sempre, aspetto smentite.
    C. Alcune risposte me le aspettavo… quelle dei pesci grossi e piccoli.., ma chi e’ il pesce grosso? quello che si fa offrire una seduta ad una spa, o quello che fa guadagnare illecitamente milioni di euro alla sua SpA?
    D. Il post di MADCAP e’ sensato, se l’Italia fosse un paese normale, ma qui ci troviamo davanti ad una indagine che dura da anni, basata su migliaia di ore di intercettazioni, a che pro?
    Se i 4 che ora si trovano in carcere fossero stati fermati prima del terremoto, quale nocumento si sarebbe apportato alla Giustizia? per me nessuno.
    E sono sicuro che un rapido controllo su qualche conto in banca avrebbe reso i “mariuoli” inoffensivi.
    Certo che pero’ non sarebbe servito per le regionali.

  10. Luigi Rintallo scrive:

    Da magistrati screditati non oggi, ma da quarant’anni non mi aspetto un bel nulla.

  11. loremaf scrive:

    Ma l’esule ci crede ………….o provoca ?
    Nel primo caso gli consiglierei di frequentare l’università di giurisprudenza a Tripoli, in poco tempo diverrebbe un abile e stimato docente, nel secondo caso, forse e meglio smetterla, perchè a L’Aquila non ridevano, non ridono e putroppo non ci riescono neppure a pagamento.

  12. decio scrive:

    Per chi vota PD:

    1)la magistratura ha cambiato il colore politico dell’Abruzzo: ora, da repporti della poiliza e guardia di finanza pare che del turco sia innocente. Siete contenti dell’operato della magistartura

    2)la magistratura ha fatto cadere il governo Prodi e la moglie di mastella ancora deve avere il primo grado o forse non è stata ancora rinviata a giudizio. Siete contenti

    Siete contenti?
    Bravi, bravi, continuate a non capirci nulla!

  13. l'esule scrive:

    Loremaf….
    Che c’azzecca….
    mica ho esaltato i due pirlotti.
    Probabilmente a Tripoli almeno sono meno ipocriti

  14. andrea lucangeli scrive:

    Partendo dal presupposto che tutti noi (spero) non vogliamo vivere in uno Stato di Polizia tipo Ddr anni ’70, allora bisogna porre un limite a quello che gli inquirenti (cioè la Polizia giudiziaria guidata dai PM) possono fare. Gli inquirenti, ad esempi, non possono fare “intercettazioni telefoniche a strascico” cioè prendendo dentro migliaia di utenze, non possono fare pedinamenti generici fotografando decine e decine di persone, non possono accedere a dati sensibili senza uno specifico motivo etc. etc.- Tutto questo….in teoria perchè, in realtà, è esattamente quello che fanno da anni e che hanno fatto anche con Bertolaso…che valore probatorio ha la fto sbattuta in prima pagina oggi dall’Unità? Chi me lo spiega, per cortesia? Dov’è il reato?

  15. madcap scrive:

    Quasi tutte le indagini durano anni, in media 3-4 anni prima che il processo cominci: tanto per dirne una, il processo ai furbetti del quartierino è cominciato da qualche settimana. Ma questo riguarda le procedure e le lentaggini del sistema giudiziario/poliziesco. Per quanto riguarda il contenuto, ripeto: l’abuso d’ufficio non patrimoniale è difficilissimo da dimostrare. Devi attendere che qualcuno si tradisca al telefono in modo inequivocabile e probante: cioè, il presunto corrotto o corruttore deve ammettere che ha effettivamente fato un favore (abusando del suo potere di pubblico ufficiale) ad uno in cambio di un favore. Ti faccio un esempio: il caso Saccà, uno dei tanti procedimenti a carico di Berlusconi finiti in un nulla di fatto. L’accusa era quella di aver cercato di far cadere il governo Prodi, comprando un senatore della maggioranza (all’epoca, un senatore in più o in meno faceva la differenza!), Willer Bordon, facendo entrare la moglie attrice in una fiction della Rai. Classico esempio di abuso d’ufficio non patrimoniale: Saccà, dirigente di un’azienda pubblica, aveva il compito di piazzare in Rai attrici raccomandate da Silvio (il quale era ed è proprietario di tre televisioni, tra l’altro, ma preferiva farle pagare a noi), in cambio di un futuro aiuto nella sua attività («Agostino, ti contraccambierò quando sarai imprenditore»). Ecco i link di due intercettazioni che sembrano essere abbastanza probanti:

    http://www.youtube.com/watch?v=KCbXkZXvoCI
    http://www.youtube.com/watch?v=_zWFKDPX6l4

    eppure il Gip ha archiviato il caso (dunque non ha neanche cominciato il processo) perché non vi era la prova inequivocabile dello scambio di favori. Ecco perché è difficilissimo condannare qualcuno per questo tipo di reati ed ecco perché le indagini devono prolungarsi: se non esce la prova regina, non puoi nemmeno cominciarlo il processo e rischi di mandare a monte tutto.

  16. l'esule scrive:

    E se magari il legislatore, se ricordo bene per favorire Prodi, decise che lo scambio di favori non fosse un reato?
    ci devo pensare….

  17. andrea lucangeli scrive:

    @ madcac Il punto di fondo è questo: i magistrati non devono puntare ad educare la società, non devono creare il Paradiso in terra, non devono plamare l’uomo-nuovo, devono solo e semplicemente (da funzionari dello Stato) perseguire i reati DOVE CI SONO non dove essi credono che ci possano essere. Questa mentalità di Polizia di tutti i PM (univocamente orientati politicamente tranne rarisimi casi..) è spaventosa. Ricordo che il PM – quando ha una notizia di reato – non deve solo cercare le prove a carico dell’imputato ma anche quelle a sua discolpa: quanti PM lo fanno? Quante Procure – viveversa – fanno lo filtrare solo le notizie stampa che “sputtanano” l’imputato. Vi ricordate la conferenza stampa del procuratore Trifuoggi (quello che arrestò Del Turco) che diceva di avere prove granitiche?

  18. decio scrive:

    nessuno mi ha risposto sul mio intervento “Per chi vota PD”.

    Ne devo dedurre che il PD non sa risolvere il problema della giustizia,

    oppure magitratura=PD e PD=magistratura

    oppure Di Pietro (IDV)è ancora PM e i magistrati sono onorevoli
    oppure il PD è ricattabile dai magistrati……

    insomma gente del PD, fatevi sentire!!!!! come rispondete alle domande poste nel mio precedente interevento?
    Siete capaci o inapaci?

  19. madcap scrive:

    Per Andrea: I giudici/Pm non fanno trapelare informazioni per sputtanare le persone: quando rinviano a giudizio qualcuno, sono obbligati a inviare a tutte le parti (che in processi del genere sono decine) gli atti e le informazioni (intercettazioni incluse) dell’inchiesta. I giornalisti, quando pubblicano un’informazione non la vanno a chiedere al pm o al giudice, ma ad un avvocato compiacente delle parti: questo perché una volta chiesto il rinvio a giudizio la notizia non è più segreta, ma diventa pubblica (se non ti sta bene, chiedi al parlamento di reintrodurre il segreto d’ufficio, non prendertela coi giudici). Negli ultimi anni, le uniche intercettazioni illegalmente trapelate le ha scovate proprio Il Giornale: quella su Prodi sulla scandalo scoperto da De Magistris (che peraltro lo hanno virtualmente assolto) e quella sulle scalate alle Banche (che invece hanno incasinato i vertici dei Ds).

    Per Decio: è curioso che tu abbia fatto quel commento proprio nel giorno in cui Del Turco e gli altri sono stati rinviati a giudizio…

    http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/News/168816

    Anche per quanto riguarda la vicenda della moglie di Mastella le cose non sono affatto finite nel nulla, visto che entrambi sono stati rinviati a giudizio: notizia che ha dato soltanto il Mattino di Napoli. L’indagine è stata spostata grazie alle pressioni di Mastella dalla procura di Santa Maria Capua Vetere a quella di Napoli, perché la prima era stata dichiarata incompetente. Bene, a Napoli la procura ha confermato che era buona l’indagine di Santa Maria Capua Vetere. Allora gli indagati si sono rivolti al Tribunale del Riesame, poi alla Cassazione. E pure la Cassazione ha dato ragione ai magistrati di Santa Maria Capua Vetere sostenendo che quell’inchiesta andava fatta in quel modo (misure cautelari incluse). Alla fine è stato rinviato a giudizio, l’anno scorso, il problema è che nessuno a dato la notizia:

    http://www.unita.it/news/84786/incarichi_e_appalti_mastella_e_la_moglie_rinviati_a_giudizio

  20. decio scrive:

    per: madcap

    Grazie dell’informazione: a questo punto il rinvio a giudizio è un atto dovuto, altrimenti i magistrati avrebbero dovuto ammettere il fallimento

    ora il problema sarà il seguente:

    gli imputati potranno essere veramente innocenti, tuttavia sarà difficile per il giudice riconoscerlo. In mala fede, essi saranno condannati in primo grado ed in appello, poiché nessuno giudice si prenderà la responsabilità di avere fatto cadere 2 governi (uno regionale, l’altro nazionale) per nulla.

    Ho menzionato anche le corti di appello, che procederanno alla condanna poiché sono troppo vicine geograficamente
    ai tribunali e non oseranno contraddire i loro colleghi.

    Comunque, ora la vera opposizione del PD consiste in : Noemi, D’addario, Spatuzza, Ciancimino, e le intercettazioni su Bertolaso: niente di politicamente rilevante!!!!!!

    La Cassazione, fra molti anni, quando le vcende saranno imenticate, assoverà entrambi.

  21. madcap scrive:

    Per Decio: ehm, se passa la legge sul processo breve tutte queste vicende finiranno probabilmente in prescrizione in primo grado, temo…e comunque, guarda che nei processi non si condannano le persone in base a reati politici: nel senso che non è che adesso “sono costretti a condannarli sennò che figura ci fanno?”: se sui coniugi Mastella e su Del Turco non si avranno sufficienti prove li si assolverà (non è che i processi giusti sono solo quelli in cui alla fine l’imputato viene condannato, mentre se viene assolto il processo è un inspiegabile ingiustizia, ma che mentalità è questa?!). In secondo luogo, non credo che tra i giudici e pm ci sia tutta questa smania di indagare e condannare i politici: a nessuno di loro credo piacerebbe avere lo stesso trattamento riservato a De Magistris, Forleo, Woodcock, Mesiano, ecc. cioè deferimenti, ispezioni continue, espulsioni, trasferimenti e pedinamenti.

  22. l'esule scrive:

    Ma i Servizi che ci stanno a fare? mai che becchino un PM a sniffare, a guardare con cupigia un ragazzino, a pagare un trans dopo una seduta sadomaso…. mah che li paghiamo a fare…

  23. decio scrive:

    per madcap :

    Nel processo (soprattutto in 1 e 2 grado), è molto facile condannare uno: basta che il giudice dica che quella prova (che agli occhi di un altro potrebbe essere insufficiente) è secondo lui rilevante e decisiva per accogliere l’accusa.

    Ricordati: i magistrati in Italia sono sanno di essere onnipotenti (questa è anche colpa del PD ed IDV che hanno dato loro carta bianca su tutto incitandoli ad invasioni di campo ingiustificate – tutto fa brodo per andare contro berlusconi – e non si sono mai accorti degli errori irriparabili che fanno agli innocenti ed alle loro famiglie)
    .
    Uno per tutti: caso Gravina di Puglia, se non fosse stata una disgrazia di un altro bambino finito nel pozzo per caso, i due fratellini non sarebbero stati trovati ed il padre- grazie all’intercettazione superficiale come superficiale è stata la condotta di giudice e pm – sarebbe ancora dentro ed in attesa di giudizio.

    Che mi dici di questo?

  24. isa scrive:

    leggo (e rido)

    Ma perchè Silvietto invece di nominarlo ministro per salvargli le chiappe non lo ha avvisato? :-) ))
    solite tecniche….

    I magistrai indagano e muovono accuse fondate su prove e fatti. Non son nè il babbo nè la mamma di nessuno. Non devono chimarti per dire: ehi guarda che se continui a fare il monello ti faccio totò al culetto!!!

    Cresciamo…..

  25. madcap scrive:

    per Decio: beh, la disattenzione dei magistrati va condannata, ma da qui a condannarli tutti in blocco ce ne corre. E stai attento anche a condannare le intercettazioni. Di contro-esempi in questo senso te ne potrei fare anch’io a decine: come i rumeni della Carfarella. Erano stati arrestati nel pieno della camapagna mediatica, c’era stato il riconoscimento della ragazza stuprata e uno dei due aveva anche confessato. Bastava questo per farli andare in galera e buttare via la chiave con prove inequivocabili; e invece si è andato avanti: l’analisi del DNA li ha scagionati e grazie alle intercettazioni sono riusciti a beccare i veri stupratori.

  26. decio scrive:

    per madcap:

    la magistratura è importantssima. Ci sono magistrati veramente bravi.
    il punto è un altro: il vero Magistrato è anche saggio, prudente, ragionevole e agisce con proporzionalità.
    Nella vicenda Bertolaso, non mi sembra ci sia saggezza, ragionevolezza, proporzioanlità e prudenza: 28.000 pagine di intercettazioni in mano alla stampa………sei nominato all’interno di una intercettazione, non c’entri nulla eppure perdi in un secondo consenso, popolarità ecc….tutto questo prima che ilprocesso inizi. Questo non è saggio, nè ragionevole, nè prudente, nè propozionato.
    Sei d’accordo?

  27. gab scrive:

    E come al solito finisce sempre così:i “berluscones” che sono tutti ignoranti, stupidi, ammaliati dal messia. E come vi dobbiamo chiamare voi che pensate di essere sempre indipendenti e liberi nel pensiero, sempre nel giusto, sempre e comunque, ma che vi abbeverate quotidianamente degli articoli di repubblica, unità, dei processi sommari di santoro, dei floris e compagnia? Cos’è che vi rende migliori? Recitare a memoria uno dei soliti pistolotti di travaglio per credere di essere sempre e comunque nel giusto??

  28. madcap scrive:

    per Decio: beh, non sempre chi entra in un’intercettazione si sputtana solo per il fatto di esserci: di solito chi non la pensa così cita sempre l’esempio di un’intercettazione di Anna Falchi che manda un bacio per sms al marito Ricucci (personalmente non l’avrei pubblicata, ma non credo che la Falchi si sia sputtanata per il fatto di aver mandato quel bacio, al limite si è sputtanata sposando Ricucci, ma questo è un altro discorso). Ricordo che tempo fa, quando uscì il caso Mastella, alcune intercettazioni riguardavano un concorso truccato per far entrare uno dell’Udeur nella pubblica amministrazione. Un ragazzo preparato (che aveva vinto il concorso) era stato silurato perché non apparteneva a nessun partito: dalle intercettazioni era venuto fuori tutto, e si è scoperto che nel concorso quel ragazzo aveva risposto bene a tutte le domande, ma siccome non era dell’Udeur gli organizzatori gli avevano preferito uno che invece al concorso non ne aveva azzeccata una. Beh, credo che quel ragazzo, anche se è stato inserito in un’inchiesta in cui non aveva colpe, ne è uscito pulitissimo, anzi. Se davvero uno non centra niente non ha da preoccuparsi: come quando per la stessa inchiesta era venuto fuori anche il nome di Prodi, che all’epoca era premier: appena saputa la notizia Prodi a detto ai giornali di non temere nulla e che potevano anche pubblicarle le intercettazioni con lui (in quel caso violando il segreto). Panorama le ha pubblicate e si è capito subito che il suo nome era finito incidentalmente nelle intercettazioni: capisci che bisogna avere la coscienza a posto per dire “Pubblicate pure”. Se poi qualcuno ti sputtana davvero in maniera dolosa anche se non centri, non ci sono problemi: appena uscite le intercettazioni, invece di sbraitare, puoi spiegare subito tutto, dimostrando la tua estraneità da quelle vicende. Dov’è il problema?

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