Camerati, leghisti o mammolette?
Il nuovo corso “buonista” di Berlusconi (il partito dell’amore) ha già fatto le prime vittime: infatti sono spariti dai palinsesti radiotelevisivi gran parte dei “falchi” del centrodestra. E, purtroppo, pure i leghisti si sono uniformati a questo insopportabile andazzo mieloso…
Niente più Borghezio, Gentilini, poco Calderoli, poco Brunetta. Cicchitto, Capezzone e La Russa solo a piccole dosi, tanto per non turbare i telespettatori. In compenso un tripudio di Bondi, di Bonaiuti, di Fitto, di Italo Bocchino, di Gasparri (solo in versione buonista). E anche i legaioli fanno parlare solo i Bricolo, gli Zaia, i Cota e pochi altri, tutti buoni, tutti perbene e presentabilissimi.
Ma io mi domando e dico: dove sono finiti i possenti camerati alla Previti (quello del famoso “non faremo prigionieri”)? Dove sono finiti i ruspanti leghisti alla Erminio Boso (quello che “menò” Sgarbi in transatlantico)? Siamo invasi da un esercito di insopportabili mammolette “politicamente corrette”, delle brutte copie di Walter Garabombo Veltroni….
Il popolo di centrodestra e leghista pretende che i suoi eletti dimostrino di avere “le palle”, la politica (come ben diceva il socialista Rino Formica) è “sangue e merda”, non ce ne facciamo nulla di un esercito di “signorinette” strapagate, vogliamo uomini duri e puri, please.
Se dobbiamo mantenere centinaia di parlamentari (che non servono praticamente a nulla) vogliamo almeno vedere un po’ di sangue, qualche sputazzo, risse come Dio comanda, insomma un po’ di prestanza fisica! Solo recentemente c’è stato qualche episodio movimentato alla Camera, ma nulla di che, nulla in confronto allo storico “salto-del-banco” dell’atletico compagno Pajetta, nulla in confronto alle memorabili risse tra radicali e comunisti… La sinistra lo ha ben capito e – liquidati gli insopportabili buonisti – ha fatto scendere in campo i suoi uomini migliori: in Tv si vedono solo le Finocchiaro, le Livia Turco, le Rosy Bindi, tutti politici “con gli attributi”.
Attendiamo fiduciosi che anche leghisti e centrodestra si risveglino da questo incubo buonista e tornino alle vecchie tradizioni, quelle del menar le mani, delle grida e dell’insulto… Il popolo-elettore paga il biglietto e vuole vedere lo spettacolo…


Verissimo.
Siamo delusi. Così prenderanno anche qualche voto in più, ma vuoi mettere il buon vecchio partito di governo e d’osteria e la giocosità di quei militanti con in testa gli elmi cornuti?
Ora invece, eccoli lì con la retina in mano che corrono per prati ad acchiappare il federalismo …