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Francesco Rutelli ovvero la banalità al potere

Italicus, Piazza Fontana, Ustica? Non sono questi i grandi misteri italiani, il vero mistero è come abbia fatto Francesco Rutelli – l’archetipo dell’uomo banale – a salire tutti i gradini della carriera politica sino a diventare ministro della Repubblica! Ma andiamo con ordine.

Ho memoria di Cicciobello Rutelli sin dai tempi del sodalizio con Marco Pannella e già all’epoca tra i due c’era un abisso: Marco nei suoi discorsi era immaginifico, etereo, inarrivabile. Francesco era fintamente assertivo, pedante e soporifero: ascoltare un suo discorso equivaleva ad assumere 30 gocce di Tavor…

Lasciato Pannella, Rutelli prende il volo e – di fior in fiore – arriva prima al Campidoglio per poi approdare al ministero per i Beni e le Attività culturali. Di lui ministro si ricordano frasi che rimarranno scolpite nella pietra ad imperitura memoria. Cito: “Il nostro Paese è ricco di opere d’arte e il nostro dovere è quello di valorizzarle”, “Quando vado all’estero sono fiero di rappresentare l’Italia con la sua storia, la sua arte e la sua cultura”, “ Gli stranieri ci invidiano il nostro patrimonio artistico”. Certo, gli stranieri ci invidieranno pure il nostro patrimonio artistico ma – di certo – non ci invidiano Rutelli. Se io fossi stato il suo ghostwriter mi sarei già suicidato da tempo…

Comunque, archiviata la parentesi da ministro, Rutelli atterra sulla poltrona di presidente del Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) dove si trova subito bene: tra i monotoni discorsi tecnici degli 007 (degni di un “mattinale” di Questura) Francesco si sente finalmente a suo agio. Lì non c’è bisogno di verve, di eloquio fluente, di agilità mentale, basta non dire cazzate e si porta a casa la pagnotta…

Lasciato il Copasir ultimamente di Rutelli si sono perse le tracce. Pare che abbia fondato un nuovo partitino (Alleanza per l’Italia): auguri. A quelli che andranno ad ascoltarlo un consiglio: portatevi un buon cuscino.

2 commenti a “Francesco Rutelli ovvero la banalità al potere”

  1. [...] Per approfondire consulta articolo originale: Francesco Rutelli ovvero la banalità al potere [...]

  2. madcap scrive:

    Beh, vorrei ricordare che Rutelli è stato anche il candidato del centro-sinistra alle politiche del 2001…per fortuna all’epoca ero ancora minorenne e non potevo votare!

  3. Astolfo scrive:

    E questo? http://www.youtube.com/watch?v=Lp2uDyzxP6g
    Ne vogliamo parlare?

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