Il Pdl è pronto a sacrificare Di Girolamo
Naturalmente sarebbe ben poca cosa, di fronte a quello che sta accadendo. Sarebbe un po’ come piazzarsi lì e cercare di fermare la montagna-che-cammina di Maierato, quella che abbiamo visto in tivù con la gente che urlava: scappate, scappate. Ma tant’è.
Dopo l’annuncio del disegno di legge anti-corruzione (chissà perché fa venire in mente il decreto pro-Eluana: ricordate? Doveva essere un provvedimento d’urgenza per salvare una vita che se ne stava andando, e un anno dopo che quella vita se n’è andata la legge ancora non c’è); dicevamo: dopo il ddl anti-corruzione, una mano insperata ad un Berlusconi costretto dai sondaggi a virare verso il giustizialismo gliela stanno dando i magistrati che indagano su Di Girolamo.
Un senatore pdl coinvolto in una vicenda di corruzione, addirittura in odore di ‘ndrangheta: cosa può esserci di meglio che sbatterlo fuori dal Senato e dentro una patria galera per dimostrare che qui si fa sul serio? Già a caldo, ieri, Gasparri ha detto: nessuno è intoccabile. Schifani ha rincarato, gareggiando con Fini su chi vuole le liste elettorali più pulite.
Con l’aria che tira sembra difficile che il Cavaliere dica di questo sconosciuto (per lui) parlamentare estero: lo difendo io. Semmai, anzi, ricorderà che prima di accompagnarsi a quell’eclettico personaggio che è Sergio Di Gregorio, ex Idv poi Pdl e fondatore di un’associazione di italiani nel mondo, Di Girolamo era uno di An…
D’accordo, per un paio di giorni la stampa sarà costretta a riconoscere che il Pdl ha invertito la tendenza di un Parlamento sempre e comunque pronto ad autoassolversi. Ma basterà ad arginare la frana che sta lambendo quel medesimo Parlamento e chi ne detiene la maggioranza?


‘O rusario de’ Femminielli:
uno, doje e treje…
quattro, cinco, seje, sette e otto.
beh, se stavolta neanche il Pdl difende un suo senatore significa che la cosa è abbastanza grave, non credete?
Scusate, ma se Di Girolamo è uno così brutto e cattivo perché (sembra) colluso con la ‘ndrangheta (non ancora processato), allora cos’è Cosentino, che si trova nelle sue stesse condizioni? E Dell’Utri, che è stato perfino condannato? E Mastella (moglie), che è in lista per le regionali, in guai seri? E Cuffaro, che porta i cannoli in consiglio comunale perché è stato condannato solo (solo) a 5 anni (per mafia)?
Voglio dire: perché questi due pesi e due misure?