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“Lilli Gruber Show”

Una domanda tormenta Lilli Gruber: perché non mi hanno ancora dato il Pulitzer? La modestia, infatti, è una delle tante doti di Lilli la Rossa. Ma per renderci meglio conto del torto (sino ad ora) subito da Lilli ripercorriamo la sua “folgorante” carriera giornalistica.

La Gruber entra in Rai da mezzobusto dell’edizione sudtirolese in lingua tedesca del Tg, viene notata da un dirigente romano ed approda prima al Tg2 (esteri) per poi atterrare (rigorosamente con smorfietta e postura di ¾) sulla poltrona del Tg1 delle 20. La botta di fortuna per Lilli arriva nel 2003 con Iraqi Freedom, l’invasione dell’Iraq. Mamma Rai la spedisce a Baghdad come “corrispondente di guerra” (!)

Memorabili i suoi “collegamenti dal fronte”, saldamente appollaiata sulla terrazza dell’hotel 4 stelle Al-Rasheed: impettita, trucco perfetto, capello cotonato, pashmina coordinata col vestito, notizie vecchie e di seconda mano… vabbè, amen.

Mentre i suoi colleghi giornalisti veri (Fausto Biloslavo ed altri) “si fanno il culo” in prima linea tra bombe, sangue e sabbia, Lilli presidia stoicamente l’Al-Rasheed soffrendo per la saltuaria mancanza di energia elettrica che le manda in tilt il frigobar,  il climatizzatore e l’idromassaggio… Persino l’embedded Cnn Alessio Vinci al suo confronto sembra un eroe….

Esilarante un suo collegamento. Con aria preoccupata annuncia al mondo: “Da nostre fonti (il fattorino dell’albergo?) pare che gli americani bombarderanno ancora la periferia nord di Baghdad”.  Peccato che F15 ed F16 in sottofondo stessero già sganciando bombe da un quarto d’ora… quando si dice il tempismo!

Archiviata una breve ed ingloriosa parentesi come europarlamentare, Lilli si tira la faccina, si gonfia i labbroni ed approda a La7. Otto e mezzo è una bella trasmissione ideata da Ferrara e Lerner nel 2001. La peculiarità del programma è la conduzione a due, una coppia eterogenea di giornalisti per dare brio al talk-show. Si succedono Ferrara-Lerner, Ferrara-Sofri, Ferrara-Palombelli, Ferrara-Armeni, Pace-Armeni.

Poi arriva il turno della Gruber e le cose si incasinano: Lilli la Rossa non sopporta di dividere la scena con altri che le facciano ombra così le viene affiancato Federico Guiglia, personcina mite e a modo ma assolutamente insignificante. La Gruber spadroneggia nell’edizione 2008/2009 e – per la nuova serie 2009/2010 – si presenta in video finalmente da sola, snaturando il programma. Otto e mezzo diventa il Lilli Gruber Show dove la siliconata giornalista invita gli ospiti solo per far vedere al  mondo quanto è brava a fare le domande… le risposte sono trascurabili.

Converrete con me che con un simile curriculum il premio Pulitzer non le può più sfuggire…

13 commenti a ““Lilli Gruber Show””

  1. Pietro scrive:

    Che robetta insulsa questo articoletto così invidioso e risentito. Non c’é una sola informazione nuova, solo mettere in fila cose già note in una chiacchiera meschina. Perché front page accoglie robetta del genere? Siete a corto di idee? Nessuna simpatia per la gruber, ma che fastidio questi mezzucci..

  2. Angelo scrive:

    Si è vero, tende a dare un impronta eccessivamente personalistica al programma, ma fa le domande giuste e riesce a tenere alta l’attenzione anche su temi difficili per il grande pubblico. L’accoppiata Lerner-Ferrara resta insuperabile, ma la Gruber si difende bene. Ovvio che le giova anche l’assenza di alternative decenti in quella fascia oraria…

  3. l'esule scrive:

    Il termine “alternative decenti” riferito alla TV italiana non si addice

  4. Uno sciopero della fame ben assestato? Ci facciamo esplodere con l’Unità in mano e la cintura gibaud? Una bella raccolta di firme? Il popolo della rete firma per ogni minchiata, non avremmo difficoltà a superare le ennemila adesioni. Facciamo qualcosa, qualsiasi cosa, perchè un ingiustizia del genere, un tale scempio di tanta professionalità è inaccettabile. Quasi quanto le Botteri in salsa rosa.

  5. stefano scrive:

    a ciccio, ma tu chi sei?! e tu che fai?!

  6. joe scrive:

    A me otto e mezzo piace, lo vedo quasi ogni sera. Certe volte è un po’ soporifero ma lo preferisco alla maggior parte dei talk show politici dove si azzuffano e non si capisce niente. S condo me non è corretto non firmare con nome e cognome un articolo così denigratorio.

  7. Maurizio scrive:

    Otto e mezzo lo guardavo quando c’era Federico Guiglia. Facevo fatica gia allora perchè la Gruber lo interrompeva sempre. Adesso non lo guardo più. Anzi mi fa vomitare questa giornalista piena di se. Non sa fare altro che ammiccare, interrompere ed intervenire a sproposito.

  8. Giovanna scrive:

    Federico Guiglia era tutto tranne che insignificante. Nell’era in cui le donne aggressive e rampanti vengono messe sul piatto d’argento non ci si deve meravigliare che certi personaggi appariscenti e molto superficiali abbiano seguito. Ma se si gratta un po’ si vedono le lacune che ha e sono tante, persino troppe. Usa dei superlativi inutili ed insignificanti, come assolutamente, sicuramente, eccezionalmente. Sarebbe ora di cambiare

  9. CERTO 011048 scrive:

    Dopo la puntata di ieri sera, dopo aver anatomizzato le labbra rifatte della Gruber e della Mussolini, riterrei opportuno sostituire la giornalista anche per i “precedenti” già segnalati da altri spettatori su questa rubrica.
    La Palombelli, attualmente conduttrice radiofonica su RAI 2, potrebbe essere ripescata in alternativa alla Gruber, visto che ai tempi di Ferrara svolse un ruolo secondario, forse condizionata dalla mole del famoso giornalista, attualmente passato in retrovia.

  10. antizecche scrive:

    Ahò,

    arivolemo la Maria Giuseppa Maglie, la fija der generale, quella che ci piaceva assai perché, bella cicciotta, annava sempre dar parrucchiere e perché stava simpatica pure al Francesco nostro. Ma la mejo de tutte resta sempre l’inzuperata Santanché. Quella sì che è forte, vero Padà?

  11. Gianna scrive:

    Togliete Lilli Gruber dalla televisione, per favore o toghlietele l’auricolare, che poi è la stessa cosa. Lilli e il suo auricolare sono un corpo unico, dove va uno va l’altro

  12. Pippo scrive:

    A Padà, te rode er culo?

  13. CERTO 011048 scrive:

    Egregi Sig.ri Antizecche e Pippo
    continuate con il vostro atteggiamento qualunquista! A Roma state attaccati al computer dalla mattina alla sera?

    Saluti e meditate gente!

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