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La Lega prova a salvare Formigoni

«La Lega salva Formigoni», così titola La Padania, voce del Nord e quotidiano della Lega. In via Bellerio – sede nazionale del movimento fondato da Umberto Bossi – non si sono ancora spente le eco delle risate (e degli improperi) che hanno accompagnato ieri la notizia dell’esclusione del listino Formigoni dalla competizione elettorale regionale.

I leghisti lamentano non solo la disorganizzazione dei fratelli maggiori del Pdl, ma anche lo scarso impegno sul territorio nel raccogliere il numero di firme necessario a sostenere la ricandidatura del Celeste a governatore della Lombardia. Massimo Corsaro, vice-coordinatore del Pdl regionale e responsabile per le liste, ha dichiarato che in viale Monza, quartier generale “piedillino” a Milano, ci fossero ben più delle 5 mila firme necessarie a presentare la lista.

Un’accurata selezione ha portato a 3.935 il numero dei sostenitori presentati all’Ufficio elettorale presso la Corte d’Appello. Corte d’Appello che, su richiesta dei Radicali, ne ha verificato la validità. La matematica ci insegna che 3.935 meno 514 – le firme ritenute irregolari per vari vizi di forma – dà come risultato 3.421, ovvero meno della soglia minima di 3.500 sigle autenticate necessarie per la presentazione del listino del presidente. Fuori i primi 15, fuori anche Formigoni. Addio quarto mandato consecutivo.

E qui sono scesi in campo i lumbard. L’ufficio elettorale padano ha scovato una sentenza del Consiglio di Stato che potrebbe rimediare al patatrac delle firme non a norma. Il segretario Giorgetti già ieri dichiarava che «come sempre la pontentissima e piccola Lega risolve i problemi». Una frase detta non a caso. Non è la prima volta che la Lega corre in soccorso del Pdl, qua drenando voti, là organizzando la mobilitazione sul territorio e sopperendo alla carenza strutturale di organizzazione del partito del presidente Berlusconi. Il popolo leghista poi, abituato e cresciuto nel culto dell’impegno e della militanza, non ha mai nascosto di digerire a fatica i criteri di selezione all’interno del centrodestra.

Oggi si saprà se il ricorso presentato dal pool di avvocati messo in piedi in fretta e furia dai formigoniani verrà accettato. Se così fosse, probabilmente parte del merito sarebbe da attribuire alla Lega che, senza perdere la testa, nella giornata convulsa di ieri ha lavorato per una soluzione. Una soluzione che, in un modo o nell’altro, dovrà essere ricompensata dopo il 29 marzo.

1 commento a “La Lega prova a salvare Formigoni”

  1. [...] Continua la lettura con la fonte di questo articolo: La Lega prova a salvare Formigoni [...]

  2. andrea lucangeli scrive:

    La Lega come il mitico Mr.Wolf: “salve sono Mr.Wolf, risolvo problemi…”

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