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Dai lettori/Sicuri che nel Lazio sia soltanto colpa del panino?

Numerose aree del centro di Roma sono ancora servite da un sistema fognario che pare risalga alla Roma dei Sette Re, ma nemmeno tale monumentale opera d’ingegneria, dentro la quale a detta della sinistra storica si è sviluppata parte dell’attuale maggioranza, pare possa servire a smaltire i liquami che dalle scalinate dell’Ufficio elettorale del Tribunale stanno invadendo l’Ufficio elettorale del Pdl laziale.

Il paninaro responsabile di tale scoperchiamento di bottinello sta subendo degli attacchi personali che in altri tempi solo Giuda Iscariota aveva conosciuto, senza nemmeno la consolazione dei trenta denarii. Ma ne siamo sicuri? Cioè siamo sicuri che questo diciamo così “morto di fame” sia così pirla? Nonostante il mio scarso livello intellettuale, ogni tanto mi capita di fare due più due che fa tre.

In Campania in una lista di supporto Pdl fa capolino un Margherito condannato, in primo grado, come contiguo alla camorra. Il candidato Pdl si incazza come una biscia e sottointende che il nome è stato messo o aggiunto a sua insaputa. Aggiunto? Ma allora i nomi dei candidati e la costituzione delle liste possono essere cambiati anche all’ultimo momento?

Non è che qualcuno con le dita unte di porchetta abbia fatto tardi mentre riscriveva i nomi da mettere sulle schede? E lo ha fatto gratis? Magari gli hanno offerto la birra, che col panino ci sta proprio bene. Oppure l’equivalente dei trenta denari? E poi che i radicali lo hanno anche placcato alla sei nazioni…

Mentre spero che costui, mentre cerca l’olivo cui impiccarsi, magari ci dica una verità, nel senso, ci dica chi è Anania, consiglio al Pdl di incassare la più improbabile delle solidarietà, quella di Di Pietro. E invece di affidarsi al genio organizzativo dell’allevatrice di trote sarebbe il caso di rispolverare qualche corso di organizzazone di partito, magari usando qualche ex-Frattocchiano disoccupato.

3 commenti a “Dai lettori/Sicuri che nel Lazio sia soltanto colpa del panino?”

  1. Luigi Rintallo scrive:

    Attorno ai problemi della presentazione delle liste elettorali ci sono molti punti oscuri. Ad esempio, i radicali hanno da sempre denunciato che la raccolta delle firme costituiva un ostacolo insormontabile, se realizzata secondo le norme. Tant’è vero che essi in molti casi (per i tempi ristretti, per oggettive difficoltà logistiche) non ci sono riusciti a raccoglierne il numero necessario. Sempre i radicali sottintendono che gli altri partiti, impaniati nel potere locale, le firme in realtà non le raccolgono, ma le hanno già pronte: pacchetti di firme preconfezionati. Ma se fosse così, allora come mai anche gli altri partiti incorrono in errori o mancano il numero? Resta da vedere se il tutto non si spieghi semplicemente con la superficialità e il pressappochismo dilaganti in ogni dove. Come non si trova più un idraulico decente, così sono rari i bravi galoppini elettorali.

  2. loremaf scrive:

    Ridolini e Polverini !
    Voci del palazzo raccontano che questo sarà il prossimo cortometraggio di Natale di Bianco Rosso e Verd…..?

  3. Penso che sia una favola quella che ha fatto allontanare il rappresentante del PdL, per un panino, al momento della presentazione delle liste per il Lazio. Mi ricorda tanto l’inganno teso alla Perpetua di Don Abbondio da Agnese per distrarla, mentre Renzo e Lucia con i testimoni s’infilavano nella casa per sorprendere il Curato e dichiararsi marito e moglie. Ai miei tempi i classici si leggevano e si studiavano, mentre ora non si leggono e non si studiano per cui si lanciano bufale nella certezza di essere creduti. A parte questo, penso anche che non sia un caso che nella due regioni in cui sono programmati grandi eventi, Expo2015 e Roma capitale, si siano verificati esclusioni per violazioni formali di norme. Ma a noi semplici cittadini non è dato si sapere la verità nascosta da paludamenti vari. Gli elettori potrebbero soltanto registrare la inadeguatezza delle norme a garantire la democrazia per cui sarebbe il caso di istituire le primarie per legge con norme attuative semplici e trasparenti per tutti i partiti.

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