Gli spot contrapposti di Vendola e Palese hanno un’origine comune (a sinistra)
La comunicazione politica come professione è stata sdoganata in Puglia dall’agenzia Proforma in occasione della prima campagna elettorale di Michele Emiliano, cui fecero seguito gli ormai storici manifesti di Vendola (“Diverso, da quelli che oggi governano la Puglia”; “Sovversivo, perché ho sempre messo gli ultimi al primo posto”; ecc.).
L’idea di mettere la creatività a servizio di un progetto politico ha poi avuto un exploit con le amministrative dell’anno scorso, nelle quali i 150 ragazzi rigidamente organizzati in “Emilab”, con una mastodontica produzione di materiale informativo e propagandistico, hanno dato vita ad una singolare operazione di spin-doctoring collettivo. Fino a questo punto i militanti di sinistra si sentivano i detentori unici delle nuove forme di comunicazione, anche grazie al confronto con un arretratissimo centrodestra pugliese.
Poi Fitto, consapevole che la sconfitta del suo Rocco Palese gli costerebbe il ministero, ha deciso di mettere fine a questa situazione: ha preso il telefono in mano e ha cercato di accaparrarsi anche lui qualche esperto di comunicazione, andandolo a pescare proprio dall’entourage di Michele Emiliano. A fronte di una ghiotta proposta economica e professionale, proveniente dal Ministro in persona, un gruppetto di quelli che qualche mese fa militavano per Vendola ed Emiliano oggi si trova ad animare la campagna elettorale di Palese e a renderla più giovane. Una questione esclusivamente professionale, s’intende.
Gli ex-militanti di Emiliano, per fortuna di Vendola, stanno dimostrando di doversi ancora fare le ossa: ne è la prova un impacciato video di oltre tre minuti in cui un finto mago televisivo legge le carte a Vendola e gli predice la sua sconfitta, prodotto dallo staff di Palese in risposta al fulminante e icastico spot del Pd, il cui protagonista, il “mago Pidiello”, già spopola in rete. Resta comunque il fatto che, nella lotta tra staff avversari, qui in Puglia si assiste al curioso scontro tra i militanti di sinistra che lavorano per Vendola e i militanti di sinistra che lavorano per Palese. Forse Fitto avrebbe potuto cercare più a fondo.
http://www.youtube.com/watch?v=oVb72rrXEoc
http://www.youtube.com/watch?v=pvJm4XDFz5M


Il lavoro creativo è un po’ come il sesso: se lo fai con amore è una meraviglia. Ma se lo fai senza convinzione i risultati sono quasi sempre scarsotti.
Da coordinatore di EmiLab, da responsabile web della campagna di Nichi Vendola, da responsabile nuovi media di Proforma e sopratutto da militante di sinistra, non posso che ringraziare l’autore di questo articolo.
Dino, fai tanto il comunista, e poi pagate i ragazzi 400 euro al mese a progetto per farvi siti grafica etc… ah, la coerenza…
Una buona campagna parte da un buon cliente e da un buon prodotto.
Senza queste basi nessuna agenzia può fare bene.
E comunque i “proforma” sono inimitabili.
Una buona , cioe’ profiqua campagna si fa , come abbiamo dimostrato , con l’impegno tratuito e totale di coloro che hanno ritrovato la speranza …ebbene stamane ho letto un manifesto di TATO GRECO ” COLPEVOLE ” di amare la mia
terra . MOLTO mi ha divertito : ricordate per NICHI , il celeberrimo ” DIVERSO “….la strada di ritorno dalla clinica di mio marito , non e’ stata faticosa perche’ non potevo fare a meno di sorridere.
Buon tutto da gilda
Quel video proviene da un gruppo di videomaker barlettani, non è opera degli ex-emilab.
Concordo col commento di Frank: per molti sostenere Vendola è meglio che fare l’amore.
vi segnalo anche questo, a proposito di “confronti”:
http://spinningnews.wordpress.com/2010/03/05/puglia-desig/
l’articolo contiene tanti di quegli errori e cattiva informazione da far spavento. come già qualcuno ha segnalato nel post n.6, il video nasce come da un’idea dei creativi di un’agenzia pubblicitaria che non è proforma e che nulla ha a che fare con emiliano ed emilab. per giunta, compare anche prima, basta vedere la data di caricamentento del video (http://www.youtube.com/watch?v=r-rhOdQWdj0) su youtube. a riprova poi di quanto appena detto c’è che il video è proiettato, nella versione contenente il candidato per cui è stato realizzato (è non è palese!), in alcune sale cinematografiche baresi già da tempo e comunque prima dell’uscita del mago pidiello. che l’idea sia divertente ed efficace ci sta, ma per essere corretti qui si parla di un prodotto scopiazzato da una parte, manipolato da soggetti estranei alla cosa da un altra e in più oggetto di falsa, tendenziosa ed ottusa informazione.
Guastafeste, quando prenderò 5000€ al mese mi potrai fare la morale. Dato che ne prendo sì e no un quinto, e che non sono titolare di nessun budget, sono solo parole in libertà.
Le ennesime che devo leggere in queste settimane in cui le elezioni mi aiutano a comprendere molte cose.
Dino e che c’entra sta cosa? In Italia la retribuzzione non è proporzionale agli utili aziendali… con l’attuale legislatura il datore di lavoro può anche mangiare terra ed acqua ma al dipendente spetta uno stipendio definito dalla legge e con regolari contribuzioni.
Così una commessa, ad esempio, costa mille euro più contributi tanto in via montenapoleone quanto in un buco di negozio in periferia. E se viene pagata di meno e c’è un controllo…. il titolare che dice? no, sai, è che pure io guadagno poco?
Per quanto riguarda Fitto…. quello va a pescare altrove convinto di prendere voti… e non s’accorge che, così facendo, perde entusiasmo, energie e voti da parte dei militanti.
Proprio per questo comportamento io voterò vendola.