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	<title>Commenti a: Il decreto interpretativo, il Quirinale, le opposizioni</title>
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		<title>Di: Luigi Rintallo</title>
		<link>http://www.thefrontpage.it/2010/03/06/il-decreto-interpretativo-il-quirinale-le-opposizioni/comment-page-1/#comment-14658</link>
		<dc:creator>Luigi Rintallo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Sep 2010 16:54:41 +0000</pubDate>
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		<description>@ Beppe Gambino
rivedo solo ora questa sua replica. Mi viene da rispondere che l&#039;obiettivo primario del &quot;grumo&quot; è quello del Gattopardo. Lasciar tutto com&#039;è. E penso sia stato ampiamente conseguito. Quanto agli obiettivi di Berlusconi, perdono rilevanza proprio perché legati alla sua persona. Quello del gattopardismo è invece una tendenza storica, perenne per quanto riguarda l&#039;Italia. Perciò assai più temibile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Beppe Gambino<br />
rivedo solo ora questa sua replica. Mi viene da rispondere che l&#8217;obiettivo primario del &#8220;grumo&#8221; è quello del Gattopardo. Lasciar tutto com&#8217;è. E penso sia stato ampiamente conseguito. Quanto agli obiettivi di Berlusconi, perdono rilevanza proprio perché legati alla sua persona. Quello del gattopardismo è invece una tendenza storica, perenne per quanto riguarda l&#8217;Italia. Perciò assai più temibile.</p>
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		<title>Di: Beppe Gambino</title>
		<link>http://www.thefrontpage.it/2010/03/06/il-decreto-interpretativo-il-quirinale-le-opposizioni/comment-page-1/#comment-2948</link>
		<dc:creator>Beppe Gambino</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 21:10:54 +0000</pubDate>
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		<description>Se anche esistesse questa minaccia, signor Luigi, in cosa consisterebbe esattamente secondo lei?
Ossia: guidati o spinti da qualcuno, i magistrati starebbero interferendo da decenni nella vita politica del paese per ottenere quale risultato? Per favorire chi?
E&#039; questo quello che mi sfugge e mi fa dubitare dell&#039;esistenza di tale disegno, o complotto o quel che è.
Di solito, là dove si subodora qualcosa del genere si vede, o si intravvede un obiettivo, un qualcosa che ne sia il fine. Io non ce lo vedo nemmeno usando tutta la fantasia di cui sono capace, ma forse questo si deve alla mia ingenuità.
O forse è più facile intravvedere un preciso obiettivo nella politica berlusconiana (primum, non finire in galera, né per debiti né per altro; secundum arricchirsi ancor più spropositatamente; tertium, appagare la propria sete di potere, etc), o nella strana coincidenza di intenti tra la suddetta politica ed il famigerato PdRD della P2 (inutile qui accennare alle incredibili somiglianze tra ciò che Gelli provò ad ideare e ciò che chi ci governa sta pian piano ponendo in atto).
Insomma: questi giudici che vogliono fare? Che Italia vogliono ottenere? E per conto di chi starebbero portando avanti questo disegno?

Non è più ragionevole pensare che nella magistratura ci sia gente in gamba che fa solo il proprio lavoro?
Qualcuno dirà: &quot;eh ma certi politici non sono mai stati toccati&quot;: a questo rispondo sinceramente: o sono stati più furbi di altri che si sono fatti beccare, oppure c&#039;è una precisa parte politica che, quella sì, sta portando avanti un disegno non onesto e soprattutto ispirato da gente ancora meno onesta.
Che certi politici non abbiano subito conseguenze per cose che hanno fatto lo so anch&#039;io: quei due tipini che al telefono dissero &quot;Facci sognare&quot; e &quot;Abbiamo una banca&quot; sono i più fulgidi esempi. E uno dei due è considerato un grande statista. Come no.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se anche esistesse questa minaccia, signor Luigi, in cosa consisterebbe esattamente secondo lei?<br />
Ossia: guidati o spinti da qualcuno, i magistrati starebbero interferendo da decenni nella vita politica del paese per ottenere quale risultato? Per favorire chi?<br />
E&#8217; questo quello che mi sfugge e mi fa dubitare dell&#8217;esistenza di tale disegno, o complotto o quel che è.<br />
Di solito, là dove si subodora qualcosa del genere si vede, o si intravvede un obiettivo, un qualcosa che ne sia il fine. Io non ce lo vedo nemmeno usando tutta la fantasia di cui sono capace, ma forse questo si deve alla mia ingenuità.<br />
O forse è più facile intravvedere un preciso obiettivo nella politica berlusconiana (primum, non finire in galera, né per debiti né per altro; secundum arricchirsi ancor più spropositatamente; tertium, appagare la propria sete di potere, etc), o nella strana coincidenza di intenti tra la suddetta politica ed il famigerato PdRD della P2 (inutile qui accennare alle incredibili somiglianze tra ciò che Gelli provò ad ideare e ciò che chi ci governa sta pian piano ponendo in atto).<br />
Insomma: questi giudici che vogliono fare? Che Italia vogliono ottenere? E per conto di chi starebbero portando avanti questo disegno?</p>
<p>Non è più ragionevole pensare che nella magistratura ci sia gente in gamba che fa solo il proprio lavoro?<br />
Qualcuno dirà: &#8220;eh ma certi politici non sono mai stati toccati&#8221;: a questo rispondo sinceramente: o sono stati più furbi di altri che si sono fatti beccare, oppure c&#8217;è una precisa parte politica che, quella sì, sta portando avanti un disegno non onesto e soprattutto ispirato da gente ancora meno onesta.<br />
Che certi politici non abbiano subito conseguenze per cose che hanno fatto lo so anch&#8217;io: quei due tipini che al telefono dissero &#8220;Facci sognare&#8221; e &#8220;Abbiamo una banca&#8221; sono i più fulgidi esempi. E uno dei due è considerato un grande statista. Come no.</p>
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		<title>Di: Luigi Rintallo</title>
		<link>http://www.thefrontpage.it/2010/03/06/il-decreto-interpretativo-il-quirinale-le-opposizioni/comment-page-1/#comment-2943</link>
		<dc:creator>Luigi Rintallo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 17:27:02 +0000</pubDate>
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		<description>Visto che la discussione si fa piacevole, perché non animata da spirito fazioso, intervengo di nuovo. Personalmente, la cosa che più mi sconcerta è il grado di irresponsabilità dei membri della categoria. Ovviamente, so bene che i casi torbidi o solo tormentati che ho citato in altri post si devono a singole persone. Ma un&#039;altra cosa che so è che il grumo di cui parlavo altrove, formatosi attorno al lavoro dei magistrati, non risale ai tempi di mani pulite, né tutto va rinviato al solito Cav. E&#039; qualcosa di più antico. Il giustizialismo degli ultimi anni lo vedo più come una drammatica mutazione genetica che ha investito tanti cittadini (scontenti dell&#039;andazzo generale), facendo assumere loro comportamenti - diciamo così - ben poco razionali, dove si dà un peso eccessivo a cose che non lo meritano e si trascurano aspetti che prima invece contavano. Il pericolo, in ogni caso, c&#039;è; pensare che all&#039;interno di settori della magistratura non ci sia stata una strategia tesa a colpire non tanto la corruzione, quanto a favorire disegni precisi mi sembra alquanto ingenuo. E&#039; chiaro che tutto avviene in modo nebuloso, tenuto conto che anche altri soggetti interagiscono. Personalmente, comunque, considero questa una minaccia temibile. Forse più temibile dell&#039;anti-politica berlusconiana, perché ritengo che quest&#039;ultima è legata al personaggio e quindi facilmente superabile. L&#039;altra si inserisce in un disegno di più lungo respiro, capace di consolidare una stretta oligarchica sull&#039;intero paese. Senza dare al paese stesso un soldo di bene.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Visto che la discussione si fa piacevole, perché non animata da spirito fazioso, intervengo di nuovo. Personalmente, la cosa che più mi sconcerta è il grado di irresponsabilità dei membri della categoria. Ovviamente, so bene che i casi torbidi o solo tormentati che ho citato in altri post si devono a singole persone. Ma un&#8217;altra cosa che so è che il grumo di cui parlavo altrove, formatosi attorno al lavoro dei magistrati, non risale ai tempi di mani pulite, né tutto va rinviato al solito Cav. E&#8217; qualcosa di più antico. Il giustizialismo degli ultimi anni lo vedo più come una drammatica mutazione genetica che ha investito tanti cittadini (scontenti dell&#8217;andazzo generale), facendo assumere loro comportamenti &#8211; diciamo così &#8211; ben poco razionali, dove si dà un peso eccessivo a cose che non lo meritano e si trascurano aspetti che prima invece contavano. Il pericolo, in ogni caso, c&#8217;è; pensare che all&#8217;interno di settori della magistratura non ci sia stata una strategia tesa a colpire non tanto la corruzione, quanto a favorire disegni precisi mi sembra alquanto ingenuo. E&#8217; chiaro che tutto avviene in modo nebuloso, tenuto conto che anche altri soggetti interagiscono. Personalmente, comunque, considero questa una minaccia temibile. Forse più temibile dell&#8217;anti-politica berlusconiana, perché ritengo che quest&#8217;ultima è legata al personaggio e quindi facilmente superabile. L&#8217;altra si inserisce in un disegno di più lungo respiro, capace di consolidare una stretta oligarchica sull&#8217;intero paese. Senza dare al paese stesso un soldo di bene.</p>
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		<title>Di: Beppe Gambino</title>
		<link>http://www.thefrontpage.it/2010/03/06/il-decreto-interpretativo-il-quirinale-le-opposizioni/comment-page-1/#comment-2922</link>
		<dc:creator>Beppe Gambino</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 09:55:32 +0000</pubDate>
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		<description>Premetto che mi dispiace monopolizzare la discussione portandola su binari che non sono esattamente in tema, ma è la prima volta che incontro qualcuno che mi dice esplicitamente di avere grossi dubbi sulla buona fede dei magistrati senza far ricorso al solito banale discorso sul &quot;protagonismo dei giudici che si autoproclamano eroi nazionali&quot;.
Ergo, la discussione E&#039; interessante. Ma &quot;manipolare la realtà, distruggere esistenze, costringere al suicidio persone scomode&quot; è un&#039;accusa grave, che al più riterrei più adatta se rivolta contro singole persone anziché contro un&#039;intera categoria di cui fanno e hanno fatto parte persone che hanno seriamente, degnamente e con coraggio, servito lo Stato.

Ovviamente no, non credo che si possa prendere la categoria dei magistrati ed incensarla in toto in quanto &quot;angelica&quot;, anch&#039;io so di essere in Italia e so che noi Italiani, da certi punti di vista, siamo e rimarremo i peggiori al mondo, irrecuperabili. Ogni categoria di lavoratori contiene nel proprio novero una varia umanità comprendente delinquenti o comunque persone non disinteressate.
Il problema è: conviene - a noi comuni cittadini - criminalizzare l&#039;intera categoria dei magistrati partendo da qualche sparuto esempio proprio in un momento in cui un&#039;altra categoria - quella dei politici - la prende di mira per motivi che a tutti sono chiari?
Parliamone con franchezza, sig. Luigi, e siamo sinceri l&#039;uno con l&#039;altro: se un certo signore non fosse entrato in politica GIA&#039; col suo bagaglio di reati, e se non si fosse riusciti, 18 anni fa, a rompere il muro di omertà dietro al malaffare di politici ed imprenditori (attenzione sig. Luigi: politici ED imprenditori! Io non demonizzo solo una categoria ;)) chi mai di noi se ne starebbe qui a discettare &quot;magistrati buoni / magistrati cattivi&quot; e via dicendo?
Casualmente, attorno a quello che è il &quot;lavoro di tutti i giorni&quot; dei magistrati (indagare, s&#039;intende), s&#039;è creato bailamme e rumore da quando questi ultimi hanno preso di mira la classe politica. Dimostrando, dati alla mano, che quest&#039;ultima non era (e tuttora non è) un esempio di rigore morale. Che coincidenza.
Cercherà di dimostrarmi che in Italia c&#039;è una corrente giustizialista di pensiero che, assieme alle toghe di qualunque colore, intende sovvertire lo stato e di farmi capire che il marcio non è nella classe politica ma nelle aule e nelle redazioni di &quot;certi giornali&quot;? Faccia pure. Ma avrà bisogno di portare nella discussione elementi diversi da &quot;Di Pietro era a cena con Contrada&quot;.
Le prometto che io porterò argomenti diversi da &quot;Berlusconi era sodale di Craxi&quot;. :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Premetto che mi dispiace monopolizzare la discussione portandola su binari che non sono esattamente in tema, ma è la prima volta che incontro qualcuno che mi dice esplicitamente di avere grossi dubbi sulla buona fede dei magistrati senza far ricorso al solito banale discorso sul &#8220;protagonismo dei giudici che si autoproclamano eroi nazionali&#8221;.<br />
Ergo, la discussione E&#8217; interessante. Ma &#8220;manipolare la realtà, distruggere esistenze, costringere al suicidio persone scomode&#8221; è un&#8217;accusa grave, che al più riterrei più adatta se rivolta contro singole persone anziché contro un&#8217;intera categoria di cui fanno e hanno fatto parte persone che hanno seriamente, degnamente e con coraggio, servito lo Stato.</p>
<p>Ovviamente no, non credo che si possa prendere la categoria dei magistrati ed incensarla in toto in quanto &#8220;angelica&#8221;, anch&#8217;io so di essere in Italia e so che noi Italiani, da certi punti di vista, siamo e rimarremo i peggiori al mondo, irrecuperabili. Ogni categoria di lavoratori contiene nel proprio novero una varia umanità comprendente delinquenti o comunque persone non disinteressate.<br />
Il problema è: conviene &#8211; a noi comuni cittadini &#8211; criminalizzare l&#8217;intera categoria dei magistrati partendo da qualche sparuto esempio proprio in un momento in cui un&#8217;altra categoria &#8211; quella dei politici &#8211; la prende di mira per motivi che a tutti sono chiari?<br />
Parliamone con franchezza, sig. Luigi, e siamo sinceri l&#8217;uno con l&#8217;altro: se un certo signore non fosse entrato in politica GIA&#8217; col suo bagaglio di reati, e se non si fosse riusciti, 18 anni fa, a rompere il muro di omertà dietro al malaffare di politici ed imprenditori (attenzione sig. Luigi: politici ED imprenditori! Io non demonizzo solo una categoria <img src='http://www.thefrontpage.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> ) chi mai di noi se ne starebbe qui a discettare &#8220;magistrati buoni / magistrati cattivi&#8221; e via dicendo?<br />
Casualmente, attorno a quello che è il &#8220;lavoro di tutti i giorni&#8221; dei magistrati (indagare, s&#8217;intende), s&#8217;è creato bailamme e rumore da quando questi ultimi hanno preso di mira la classe politica. Dimostrando, dati alla mano, che quest&#8217;ultima non era (e tuttora non è) un esempio di rigore morale. Che coincidenza.<br />
Cercherà di dimostrarmi che in Italia c&#8217;è una corrente giustizialista di pensiero che, assieme alle toghe di qualunque colore, intende sovvertire lo stato e di farmi capire che il marcio non è nella classe politica ma nelle aule e nelle redazioni di &#8220;certi giornali&#8221;? Faccia pure. Ma avrà bisogno di portare nella discussione elementi diversi da &#8220;Di Pietro era a cena con Contrada&#8221;.<br />
Le prometto che io porterò argomenti diversi da &#8220;Berlusconi era sodale di Craxi&#8221;. <img src='http://www.thefrontpage.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Luigi Rintallo</title>
		<link>http://www.thefrontpage.it/2010/03/06/il-decreto-interpretativo-il-quirinale-le-opposizioni/comment-page-1/#comment-2900</link>
		<dc:creator>Luigi Rintallo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 16:44:03 +0000</pubDate>
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		<description>@ Beppe - ma perché dovremmo credere che ciò non sia assolutamente possibile? Siamo di fronte ad esseri angelici? Non credo: fanno errori e anche soprusi, a volte li fanno deliberatamente e altre volte no. La semplice frequentazione di magistrati ci dice che nella categoria, come in ogni altra, possiamo trovare di tutto (fra l&#039;altro da alcuni libri confessione di magistrati si evince una mediocrità umana in alcuni casi davvero preoccupante). Negli episodi accaduti è difficile ritenere che tutto sia stato dovuto al caso cinico e baro. Sarebbe anche insultare l&#039;intelligenza degli stessi magistrati che hanno operato in quel modo. Fra i maggiori critici di certi comportamenti, sono da annoverare proprio dei magistrati di vaglia come Falcone o Cordova, non a caso bersagliati dai colleghi. Quindi trovo sinceramente un po&#039; esagerata la sua reazione (addirittura &quot;incommentabile&quot;!). Le magagne dei politici non devono farci esaltare più del dovuto una corporazione per la quale è difficile spendersi più di tanto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Beppe &#8211; ma perché dovremmo credere che ciò non sia assolutamente possibile? Siamo di fronte ad esseri angelici? Non credo: fanno errori e anche soprusi, a volte li fanno deliberatamente e altre volte no. La semplice frequentazione di magistrati ci dice che nella categoria, come in ogni altra, possiamo trovare di tutto (fra l&#8217;altro da alcuni libri confessione di magistrati si evince una mediocrità umana in alcuni casi davvero preoccupante). Negli episodi accaduti è difficile ritenere che tutto sia stato dovuto al caso cinico e baro. Sarebbe anche insultare l&#8217;intelligenza degli stessi magistrati che hanno operato in quel modo. Fra i maggiori critici di certi comportamenti, sono da annoverare proprio dei magistrati di vaglia come Falcone o Cordova, non a caso bersagliati dai colleghi. Quindi trovo sinceramente un po&#8217; esagerata la sua reazione (addirittura &#8220;incommentabile&#8221;!). Le magagne dei politici non devono farci esaltare più del dovuto una corporazione per la quale è difficile spendersi più di tanto.</p>
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		<title>Di: Beppe G</title>
		<link>http://www.thefrontpage.it/2010/03/06/il-decreto-interpretativo-il-quirinale-le-opposizioni/comment-page-1/#comment-2890</link>
		<dc:creator>Beppe G</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 06:31:11 +0000</pubDate>
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		<description>La gravità, sig. Luigi, è nel ritenere tali comportamenti di natura dolosa. Ossia, nel dire che alcuni magistrati hanno scientemente e volontariamente manipolato la realtà, distrutto esistenze e costretto persone al suicidio.
E&#039; molto grave, mi rincresce che lei non se ne renda conto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La gravità, sig. Luigi, è nel ritenere tali comportamenti di natura dolosa. Ossia, nel dire che alcuni magistrati hanno scientemente e volontariamente manipolato la realtà, distrutto esistenze e costretto persone al suicidio.<br />
E&#8217; molto grave, mi rincresce che lei non se ne renda conto.</p>
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		<title>Di: Luigi Rintallo</title>
		<link>http://www.thefrontpage.it/2010/03/06/il-decreto-interpretativo-il-quirinale-le-opposizioni/comment-page-1/#comment-2874</link>
		<dc:creator>Luigi Rintallo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 17:30:27 +0000</pubDate>
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		<description>@ Beppe - mi sembra di aver ricordato episodi accaduti, non di fantasia (Lombardo, i pentiti lasciati liberi di regolare i propri conti, le costruzioni accusatorie a tavolino contro Tortora...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Beppe &#8211; mi sembra di aver ricordato episodi accaduti, non di fantasia (Lombardo, i pentiti lasciati liberi di regolare i propri conti, le costruzioni accusatorie a tavolino contro Tortora&#8230;)</p>
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	<item>
		<title>Di: Beppe G</title>
		<link>http://www.thefrontpage.it/2010/03/06/il-decreto-interpretativo-il-quirinale-le-opposizioni/comment-page-1/#comment-2857</link>
		<dc:creator>Beppe G</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 22:15:24 +0000</pubDate>
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		<description>Sarei curioso di sapere chi siano questi politici fatti fuori. Io li sto vedendo tutti rientrare dalla finestra.

E, signor Luigi, temo che la sua ultima frase sui magistrati sia di una gravità estrema, al limite dell&#039;incommentabile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarei curioso di sapere chi siano questi politici fatti fuori. Io li sto vedendo tutti rientrare dalla finestra.</p>
<p>E, signor Luigi, temo che la sua ultima frase sui magistrati sia di una gravità estrema, al limite dell&#8217;incommentabile.</p>
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		<title>Di: Luigi Rintallo</title>
		<link>http://www.thefrontpage.it/2010/03/06/il-decreto-interpretativo-il-quirinale-le-opposizioni/comment-page-1/#comment-2852</link>
		<dc:creator>Luigi Rintallo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 21:41:32 +0000</pubDate>
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		<description>Ancora: sino a prova contraria ad avere saldi contatti coi mafiosi sono proprio i magistrati, con la gestione dei pentiti. Ne assumono le logiche, li usano per trame oscure, li liberano quando gli pare... Non è male come &quot;spazio fisico&quot; di manovra, tenuto conto che attraverso di essi è possibile manipolare la realtà, distruggere esistenze, costringere al suicidio persone scomode (forse in primo luogo alla criminalità, vedo maresciallo Lombardo).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora: sino a prova contraria ad avere saldi contatti coi mafiosi sono proprio i magistrati, con la gestione dei pentiti. Ne assumono le logiche, li usano per trame oscure, li liberano quando gli pare&#8230; Non è male come &#8220;spazio fisico&#8221; di manovra, tenuto conto che attraverso di essi è possibile manipolare la realtà, distruggere esistenze, costringere al suicidio persone scomode (forse in primo luogo alla criminalità, vedo maresciallo Lombardo).</p>
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		<title>Di: Luigi Rintallo</title>
		<link>http://www.thefrontpage.it/2010/03/06/il-decreto-interpretativo-il-quirinale-le-opposizioni/comment-page-1/#comment-2851</link>
		<dc:creator>Luigi Rintallo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 21:31:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.thefrontpage.it/?p=5725#comment-2851</guid>
		<description>Quanto al potere fuori controllo, mi riferisco al fatto che un magistrato non paga per i suoi errori. Di politici fatti fuori - giustamente e ingiustamente - se ne contano parecchi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto al potere fuori controllo, mi riferisco al fatto che un magistrato non paga per i suoi errori. Di politici fatti fuori &#8211; giustamente e ingiustamente &#8211; se ne contano parecchi.</p>
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