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Dai lettori/E poi ci criticano se diventiamo qualunquisti

Oramai la marea di notizie infondate, di commenti idioti, di pressapochismo mediatico e politico, come farebbe una diga di immondizia sul Tevere, sta inondando la Suburra virtuale della nostra politica. Nemmeno l’orografia romana, che pone le sedi delle istituzioni sui colli, riesce a tenere a bada tale sversamento di fogna, rendendo a noi, poveri cittadini, impossibile una normale respirazione.

Qualunque sia il motivo della esclusione della lista Pdl dalle elezioni laziali (per la sola provincia di Roma), posso solo dire che ben gli sta. La Polverini, con la sua lista civica e con i suoi collegati, può sperare di essere comunque eletta, con la inattesa libertà da consiglieri eletti a Roma di un partito mai veramente partito. Questo non lo dice quasi nessuno. Quindi avanti con i ricorsi, ma lasciamo stare i decreti. Se la Polverini non si fosse potuta presentare il discorso sarebbe stato diverso.

Lasciando da parte le follie di Donadi, il rappresentante del maggior partito dell’opposizione farebbe bene a lasciar perdere la macchietta del morto a tressette d’osteria, e a prendere esempio da un vecchio comunista, che si vede ha studiato qualche fondamentale della democrazia sostanziale, definibile, nel gergo caro ai frequentatori del bar dello sport, come “in democrazia non esiste il 2 a 0 per vittoria a tavolino”. Tale gergo non dovrebbe essere neanche sconosciuto al Presidente Onorario del Milan. Se ti squalificano due giocatori si attinge alle riserve o alla Primavera. Ma si va comunque in campo.

Ma ciò che più mi stupisce è la posizione ondivaga dei Radicali. Dopo avere estorto al Pd la canditatura romana della Bonino, oggi il vecchio e bolso leone si fa notare per l’idea di rimandare la partita di un mese. Per impraticabilità del campo… Visto il livello delle acque nere nelle strade forse avrebbe solo ragione…

1 commento a “Dai lettori/E poi ci criticano se diventiamo qualunquisti”

  1. The Lawyer scrive:

    Semplice, i Radicali sono entrati anche loro nell’arena in cui si gioca la partita del chi, assieme a Di Pietro, riesce a sbranare il PD.

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